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void tRrLM(); //Void Terrarium – Recensione

Anche un videogioco all'apparenza “carino e coccoloso” può nascondere un lato oscuro, tematiche mature. Questo è void tRrLM(); //Void Terrarium, dai creatori di htoL#NiQ: The Firefly Diary e A Rose in the Twilight, un gioco dal titolo stravagante che propone ai giocatori una visione dell'umanità filtrata da un robot.



Il mondo dall'interno dello schermo



Un mortale fungo e le sue spore tossiche hanno contaminato la superficie del pianeta, condannando l'intera umanità all'estinzione. In una discarica non raggiunta dalle spore del fungo, chiamata Terrarium, si riaccende un piccolo robot senza memoria. Ma non è solo: al suo risveglio trova una misteriosa ragazzina e un grande computer chiamato factoryAI, lasciati al loro destino senza che nessuno dei due possa neppure accorgersi dell'altro, nonostante i pochi centimetri che li separano. Alla vista di Toriko, la ragazzina infetta e bisognosa di cibo e cure mediche, nonché ultimo essere umano rimasto sulla faccia della Terra, le due macchine decidono di dare all'umanità un'ultima chance di sopravvivenza, e per fare ciò il piccolo protagonista dovrà vagare per le aree desolate alla ricerca di oggetti da riportare al Terrarium, in modo da tenerla in salute e creare per lei un vero e proprio habitat.



Il forte desiderio di proteggerla, curarla e tenerla in salute è la chiave di Void Terrarium. Nonostante i forti aspetti caricaturali, il gioco è colmo di dialoghi profondi, riflessioni, ripensamenti e morali; è spiazzante trovare questi elementi narrativi in un titolo all'apparenza tanto semplice. Narrativamente non c'è altro, il singolo contesto basta e avanza a raccontare la crescita dell'umanità nonostante essa stessa si sia estinta.



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rpgOS: boot



Mentre le sezioni narrative si svolgono in un delizioso ambiente 2D, il gameplay cambia sistema. Le fasi di gioco si strutturano in ambienti aperti con visuale dall'alto, in stile dungeon crawler, con elementi roguelike, rafforzati da una splendente componente RPG. Con fare più “digitalizzato” rispetto alla fase dedicata allo storytelling, dallo stile artistico che ricorda Digimon, muoveremo il nostro robottino su caselle, anche in diagonale, ma con la costante del turno passato a ogni movimento. Il gioco non è, infatti, un RPG in tempo reale; i nemici si muovono rispettando i turni, e quindi a seconda delle nostre tempistiche e dei nostri movimenti. Qui, tuttavia, entra in gioco un timer invisibile, rappresentato dalla barra dell'energia del robottino, contrapposta a quella della salute. La barra gialla dell'energia si scarica di qualche punto a seguito di alcuni movimenti, come muoversi o attaccare, e allo stesso tempo sostituisce i classici punti magia. Solo con i punti energia il giocatore potrà eseguire le numerose abilità messe a disposizione, tra un attacco più potente del normale per chiudere subito i giochi o skill per attaccare a distanza, in gruppo o in ritirata. La varietà di certo non manca, eppure bisogna saper dosare alla perfezione l'energia che serve per portare a termine una missione e quella necessaria a non tirare le cuoia.



Tantissimi sono gli status benevoli e malevoli a cui il giocatore è sottoposto, passando dal recupero aumentato di HP a ogni turno fino ad arrivare a status di corrosione o di glitch, dove il robottino andrà in confusione e non risponderà più ai comandi. Ottenendo punti esperienza, il nostro robottino avanzerà di livello e al giocatore è richiesta la scelta su quale dei due bonus proposti sbloccare, tra parametri aumentati (più vita, attacco o difesa, o ancora più chance di schivare colpi o di assestarne di critici) e uno sblocco di abilità attive. Ma c'è un però. Al contrario di un classico gioco di ruolo, la progressione del protagonista in Void Terrarium è solo temporanea. Tutti i level up, statistiche aumentate e abilità sbloccate vanno a resettarsi al momento del nostro ritorno al Terrarium, che sia per game over o per completamento dei dieci strati di ogni livello. Gli unici parametri fissi dipendono dall'equipaggiamento di abilità permanenti, sbloccate solo nelle fasi avanzate del gioco, e dal crafting, che dona a ogni oggetto creato un piccolo bonus.



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10 luglio 2020 alle 10:00

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