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Hideo Kojima parla della pandemia: “Non sono un profeta, o avrei fatto un gioco che avrebbe venduto di più”

Nella giornata di oggi, il giornalista videoludico Geoff Keighley, creatore ed ideatore dell'evento digitale Summer Game Fest, ha avuto la possibilità di intervistare Hideo Kojima a poco più di 24 ore dal lancio della versione PC del suo ultimo gioco Death Stranding, il primo titolo del suo studio Kojima Productions.



Tra gli argomenti discussi nel corso dell'intervista troviamo la pandemia di nuovo Coronavirus (COVID-19), e per un particolare motivo: secondo alcuni, con Death Stranding Kojima avrebbe previsto in qualche modo l'epidemia di questo virus, cosa ovviamente non vera e ribadita anche dal game designer giapponese stesso.



Rispondendo alla domanda legata proprio alla pandemia, Kojima ha dichiarato che “non ha predetto la pandemia, ma che se fosse per davvero un profeta avrebbe creato un gioco che avrebbe venduto di più“. Lo sviluppatore ha voluto, in questo modo, scherzare anche sulle ipotesi delle basse vendite di Death Stranding rispetto al numero che Sony avrebbe voluto che probabilmente a partire da domani aumenteranno notevolmente.



Nel corso di questa intervista Kojima ha anche rivelato di voler visitare la sede di Space-X assieme a Gabe Newell di Valve per incontrare dal vivo Elon Musk e ha parlato brevemente dei suoi giochi passati come la serie di Metal Gear Solid.



Hideo Kojima says he didn't predict the pandemic. If he was a prophet, he says would have been able to make a higher selling game. #SummerGameFest pic.twitter.com/5J9m7CgP7x

— Summer Game Fest (@summergamefest) July 13, 2020

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13 luglio 2020 alle 19:11