State of Play: la next-gen non decolla
L'imperativo per questo State of Play era di tenere basse le aspettative, così come imponeva il messaggio comparso su Playstation Blog pochi giorni fa. 30 minuti per dare spazio a 10 giochi in arrivo su PS4 e PS5, con annunci riguardo le IP e aggiornamenti sui titoli indie e di terze parti che si sono mostrati durante la corposa presentazione di giugno 2020.
Da questa premessa era lecito aspettarsi come protagonisti titoli in grado di rafforzare una line-up finora deludente, assolutamente non in grado di sprigionare tutte le potenzialità della console di Sony.
Ma è ormai risaputo che nonostante i freddi annunci da parte delle compagnie, è molto facile farsi prendere dall'entusiasmo e sperare in qualcosa di più, cercando tra le righe una conferma del fatto che ci attendano grandi sorprese, nonostante non ve ne sia menzione. Questi eventi digitali però hanno regalato non poche scottature agli utenti desiderosi di grandi annunci, tanto da ridimensionare costantemente la portata e l'importanza di tali showcase. E Sony, ieri sera, non ha fatto altro che rimarcare una strana realtà: la next-gen non è ancora pronta.
