It Takes Two - prova
Il 22 febbraio siamo stati invitati a provare in anteprima il nuovo gioco ad opera di Josef Fares di Hazelight Studios, uno dei team più talentuosi all'interno di EA Originals, la collana del publisher statunitense tutta dedicata allo sviluppo indipendente. Col tempo, il filone degli Originals ha sfornato perle del calibro di Unravel, Fe e Sea of Solitude, ma è innegabile che proprio i lavori di Fares rappresentino forse quelli più interessanti tra quelli arrivati sul mercato nell'ambito di questa collezione.
Dopo aver dato prova con giochi quali Brothers: A Tale of Two Sons e A Way Out, l'autore libanese è pronto a mostrare alla stampa la sua ultima fatica, It Takes Two. Il gioco è stato presentato per la prima volta durante la cerimonia dei Game Awards del 2020, annunciando il ritorno al concept di avventura cooperativa ma con una nuova storia da raccontare. Dimenticate l'adrenalinica fuga dalla prigione di Vincent e Leo, stavolta i nostri compagni di avventura saranno May e Cody, una coppia sposata prossima al divorzio, trasformati da un incantesimo in bambole di legno.
Josef Fares, durante la sessione di anteprima del titolo, ci ha tenuto a ribadire quanto un'esperienza cooperativa offra diversi spunti creativi, dato che a suo avviso si sperimenta poco in questo ambito, dove ci vuole più coraggio nel far uscire idee più audaci e inedite. Proseguendo in questa direzione, il team di Hazelight Studios, composto da 65 persone, ripropone la struttura dei titoli precedenti, con la possibilità di giocare online o in coop locale tramite la condivisione dello schermo.
