'Six Days in Fallujah è un gioco indivisibile dalla politica' ma un mese fa era tutto il contrario
AGGIORNAMENTO: In seguito alla dichiarazione di Victura pubblicata ieri, il suo CEO Peter Tamte ha "chiarito" ulteriormente la visione della società sul gioco.
"Chiunque faccia un gioco sulla guerra in Iraq ovviamente capisce che questi eventi sono intrecciati con la politica. Quello che abbiamo detto è che non stiamo cercando di far vedere come è iniziata questa guerra. Siamo concentrati su questa battaglia, sugli eventi che hanno portato a questa battaglia, e vogliamo che le persone che erano a Fallujah durante questa battaglia parlino da sole attraverso il gioco".
NOTIZIA ORIGINALE: Victura è il publisher del controverso Six Days in Fallujah che giorni fa aveva negato con tutte le sue forze una correlazione tra la politica ed il gioco. Ora, in una nuova dichiarazione viene fatta marcia indietro, affermando più volte che "gli eventi ricreati in Six Days in Fallujah sono inseparabili dalla politica".
