Arcadegeddon - prova
Il team di IllFonic, fino ad oggi, è stato sinonimo di multiplayer asimmetrici. Con Friday the 13th ha lasciato che sette sprovveduti affrontassero Jason Voorhes, il volto degli horror slasher creato dalla penna di Victor Miller. Con Predator: Hunting Grounds ha messo nelle mani di un solo giocatore l'evolutissimo arsenale alieno dei cacciatori spaziali per eccellenza. E ha persino collaborato a Evolve dei Turtle Neck Studios, esperimento interessante ma lacunoso che puntava su una selezione di diversi mostri, abnormi e terribili.
A questi lavori si aggiungono le più note collaborazioni con Crysis 3 e Star Citizen (di cui IllFonic ha curato il gunplay). Ma anche gli errori, da cui proverbialmente si impara, come il disastroso Dead Alliance. Dopo queste esperienze tecniche, ormai decennali, IllFonic ha maturato la convinzione di poter fare il salto di qualità. Creare una propria IP, auto pubblicarsi, tentare di proporre qualcosa che non si appoggi a franchise preesistenti. Arcadegeddon è l'occasione di diventare autori col pieno controllo della propria opera.
A primo impatto Arcadegeddon è un looter shooter, in terza persona, che può ricordare alcuni fenomeni del multiplayer online, come S4 League, Microvolts e Splatoon. Dopo aver sviscerato il gioco parlando con gli sviluppatori e a seguito delle nostre prove con la versione pre-Alpha (da cui sono tratte tutte le immagini presentate), possiamo dire con certezza che oltre al TPS puro e semplice, qui c'è molto di più.
