Company of Heroes 3 - prova
Era il lontanissimo 2006 quando Relic Entertainment, allora già celebre per la sua relazione amorosa con la serie Warhammer, presentò a sorpresa un titolo ambientato lungo il fronte della Seconda Guerra Mondiale, cavalcando lo tsunami creativo generato da brand come Medal of Honor e Call of Duty per poi declinare inaspettatamente l'ispirazione secondo un'innovativa formula RTS.
Quel videogioco strategico in tempo reale si chiamava Company of Heroes, e portò un piccolo terremoto nel sottobosco degli appassionati presentando dozzine di meccaniche innovative nei confini di un setting che era lontanissimo tanto dalla mitologia vincente di Warcraft quanto dalla fantascienza di Warhammer 40.000 e Starcraft.
Il resto, come si suol dire, è storia. La scorsa settimana, a otto anni di distanza da uno straordinario secondo capitolo della serie che è stato supportato per un lustro, abbiamo finalmente messo le mani su Company of Heroes 3, piombato sul nostro banco di prova come un fulmine a ciel sereno dal momento che Relic sembrava impegnata a pieno regime sul quarto capitolo di Age of Empires che vedrà luce su Xbox Game Pass il prossimo autunno.
