Tiger Blade – Recensione
Se avete sempre sognato di lanciarvi in un'esperienza action con il vostro PlayStation VR 2, allora non potete perdervi la nostra recensione di Tiger Blade. Il titolo di Ikimasho si presenta come un'esperienza videoludica coinvolgente, in grado di catapultare il videogiocatore in un'avventura avvincente attraverso una combinazione dinamica di gameplay. Scoprite se queste premesse sono state rispettate.
La via della spada
Se vi aspettate solo azione senza nessuna spiegazione, allora non avete fatto i conti con Tiger Blade. Il gioco infatti propone un interessante incipit: ambientato in una Corea alternativa, il titolo consente di assumere ruolo dell'assassino più mortale che lavora per il clan Horangi dei clan Tiger.
Il nostro compito sarà quello di rubare da un clan rivale un misterioso pacchetto. Sfortunatamente, quello che non ci viene detto è che l'oggetto del furto è in realtà una creatura. Si tratta di un cucciolo di tigre, pensato estinto per cento anni: inutile dire che un simile tesoro fa gola a molte bande, pronte a usare qualsiasi mezzo per ottenerlo. Starà a noi farci largo tra i nemici, ovviamente a colpi di spada.
Tiger Blade si concretizza in un gioco di combattimento arcade, basato su avanzamenti preimpostati che avverranno ogni volta che sconfiggeremo un nemico o interagiremo con l'ambiente (sullo sullo stile del mitico Time Crisis) tramite le due armi affidate alla mano dominante, una katana e una pistola, e il rampino affidato all'altra mano.

Il gameplay di Tiger Blade
Il punto forte di Tiger Blade, al netto di una storia curiosa ma sicuramente non da romanzo, è il gameplay fluido, coinvolgente e intuitivo. La movenza del personaggio rispecchia in modo accurato i gesti del giocatore, permettendo di eseguire combo spettacolari e contromosse precise. È possibile spostare la visuale o con il movimento diretto del giocatore in modo simile alla realtà o tramite virate istantanee utilizzando il controller, ma non è disponibile il movimento fluido.
Il fulcro del gioco è rappresentato dalla gestione della katana e della pistola attraverso la mano dominante. Questo approccio consente ai giocatori di vivere il combattimento in modo dinamico, permettendo di affrontare i nemici sia a distanza che in mischia con una varietà di mosse e tattiche. L'abilità di affettare gli avversari e deviare i proiettili con la katana aggiunge un tocco di autenticità al combattimento, creando una sensazione di connessione diretta tra le azioni del giocatore e quelle del personaggio.
La progressione graduale dei nemici, con l'introduzione di nuovi tipi man mano che si avanza nella trama, contribuisce a mantenere alto il livello di sfida e l'interesse del giocatore. Nonostante il fascino intrinseco del gameplay però, alcuni aspetti limitanti come la breve durata e la scarsa interazione con l'ambiente possono influire negativamente sull'esperienza complessiva.
Alla salute!
Ad aumentare ulteriormente la tattica di Tiger Blade ci pensano alcuni strumenti “temporanei” che potremo recuperare durante l'esplorazione. L'uso strategico degli scudi, che hanno una durata limitata, e la possibilità di attirarli verso la mano secondaria tramite il rampino aggiungono un elemento tattico al gioco, stimolando i giocatori a pensare in modo strategico durante i gameplay.
La partita inizia con 10 punti salute: una volta esauriti si ripartirà da un checkpoint, spesso non molto vicini al punto di sconfitta, per poter riprovare a superare la sezione con la vita nuovamente carica al massimo. Il gioco richiede un miglioramento delle abilità del giocatore per avanzare, anche se l'aumento della difficoltà è generalmente graduale. Questo ad eccezione del livello finale, che è assolutamente (e senza troppa logica) il più ostico.
Per arrivare ai titoli di coda bisogna superare 10 livelli: in ognuno di questi si potranno ottenere fino a 3 stelle di completamento collegate a sfide a tempo, al ritrovamento di 5 medaglie e al completamento della missione senza morire. Questo sistema è studiato per aumentare la rigiocabilità ed il coinvolgimento nel titolo. Impresa centrata però a metà: la durata è relativamente breve, basterà avere un po' di dimestichezza con gli fps in VR ed una discreta mobilità per poter concludere il titolo in circa un'ora.

Il comparto tecnico di Tiger Blade
Dal punto di vista tecnico, Tiger Blade si è rivelato più che soddisfacente, presentandosi con una resa ed una pulizia estetica semplice ma completa. Il gioco utilizza feedback tattile e trigger sui controller in modo più che appagante, restituendo la sensazione di essere davvero nei panni di un assassino coreano armato di pistola e katana.
Altro aspetto positivo è senza ombra di dubbio la colonna sonora K-pop, particolarmente calzante e capace di esaltare i combattimenti facendo salire il livello di adrenalina alle stelle. Inoltre la musica sembra reagire ai comportamenti che il giocatore sta vivendo nel gameplay. Diventa ad esempio più tenue quando ci si trova in fin di vita ovattandosi o, al contrario, carica al massimo nei combattimenti più concitati.
Rimandata invece la gestione delle aree. La limitata interazione con l'ambiente circostante potrebbe infatti far storcere il naso ad alcuni giocatori. Nonostante il focus primario sul combattimento, l'aggiunta di elementi ambientali interattivi avrebbe potuto arricchire ulteriormente l'esperienza, aggiungendo un livello di immersione ancora più profondo. Importante invece sottolineare che Tiger Blade, pur essendo doppiato solo in coreano, riporta sottotitoli in italiano. Risulterà quindi facilmente comprensibile da tutti i giocatori.
Il Platino di Tiger Blade
Parlando di trofei, Tiger Blade richiede di completare le varie missioni e di effettuare alcune azioni specifiche, come di completare un livello senza mai usare uno scudo, di sparare a determinati oggetti o di non essere colpito in determinati scontri. Il tasto dolente per l'ottenimento del Platino sono senza dubbio i trofei collegati al raggiungimento delle 3 stelle per ogni livello, dove, soprattutto nella parte finale, la difficoltà raggiunge dei punti di squilibrio, e completare una missione senza morire risulterà un'impresa assai ardua. I cacciatori da VR sono avvisati…
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