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Raven's Hike – Recensione Speedrun

QUByte Interactive e Wired Dream Studio ci hanno permesso di realizzare la recensione Speedrun del loro Raven's Hike. Una formula all'apparenza semplice, spostarsi dal punto A al punto B dei vari schemi, con però l'interessante variabile di non potersi muovere in totale libertà. Il protagonista del gioco, infatti, dovrà affidarsi a mezzi non convenzionali per sopravvivere.



Aggrappati a tutto



Avete mai giocato a un qualsiasi titolo della serie Pokémon? Se la risposta è sì, probabilmente vi ricorderete gli immancabili puzzle ambientali in cui spostarsi sul ghiaccio, cercando il giusto percorso da seguire. L'impossibilità di cambiare direzione a meno di incontrare ostacoli è il fulcro di queste sfide che, per certi versi, assomigliano alle prove da affrontare in Raven's Hike.



Il protagonista dell'avventura è Raven, una ragazza che dovrà sopravvivere all'interno di una strana struttura e arrivare nei meandri della stessa per riportare la pace nel mondo. Non aspettatevi però una narrazione nel senso classico del termine: Raven's Hike infatti non include alcun tipo di testo o di dialogo. Tutto è lasciato all'immaginazione del giocatore, dall'incipit al curioso finale (di cui per ovvi motivi non vi diamo anticipazioni).



La particolarità della nostra Raven è che, come detto nella nostra prefazione, non potrà spostarsi con movimenti e salti, come in qualsiasi platform che si rispetti. Per muoversi dovrà utilizzare un rampino, in grado di aggrapparsi a ogni superficie piana e attirare la nostra eroina. Per schivare gli ostacoli, Raven potrà anche interrompere la sua corsa a mezz'aria, per aggrapparsi a una diversa parete. Questo ha permesso al team di creare un platform bidimensionale frenetico nella sua semplicità. Rapidità di pensiero e prontezza di riflessi dovranno andare di pari passo per sopravvivere.



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Il gameplay di Raven's Hike



Proprio come per la trama, non aspettatevi innovazioni clamorose neanche dal gameplay di Raven's Hike. Abbiamo citato non a caso i puzzle ghiacciati di Pokémon, perché le similitudini sono tanti. A differenza del titolo Nintendo, però, i livelli di Raven's Hike saranno costellati di ostacoli in grado di ucciderci.



Non preoccupatevi però, perché la punizione in caso di morte sarà semplicemente la necessità di ricominciare il livello corrente da zero. Nessuna vita, nessun elemento roguelike: gli oltre 60 schemi di Raven's Hike potranno essere affrontati con relativa calma (a patto di non voler puntare al Platino). Quella di Wired Dream Studio si dimostra quindi un'esperienza adatta a qualsiasi tipologia di giocatore, grazie anche a una curva di difficoltà ben modulata.



Poco da segnalare invece per un comparto tecnico senza infamia e senza lode. Come da tradizione di queste produzioni il team ha infatti optato per una grafica in pixel art semplice ma efficace, con ambientazioni varie e con ostacoli dedicati. Apprezzabile invece la colonna sonora che ci accompagnerà durante il viaggio, anche se spesso si sarà troppo concentrati nel non fare errori per metabolizzarla al meglio.



Il Platino di Raven's Hike



La lista trofei di Raven's Hike non include richieste articolate o complesse: per ottenere il Platino sarà sufficiente completare il gioco in meno di un'ora, raccogliendo tutte le piume. Le sfide di miscellanea, oltre a essere molto semplici, possono essere completate in qualsiasi momento e in qualsiasi livello. A conti fatti, un Platino relativamente semplice, che può essere ottenuto in una mezz'oretta circa.




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22 gennaio 2024 alle 17:10