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Ravenswatch – Recensione

Ravenswatch, sviluppato da Passtech Games, rappresenta l'ultima fatica di uno studio già noto agli appassionati di roguelike grazie al successo di Curse of the Dead Gods. Con questo nuovo titolo, Passtech Games si spinge oltre, unendo l'azione frenetica di un hack and slash alla profondità strategica tipica dei roguelike. Ravenswatch riesce a ritagliarsi un posto di rilievo nel genere, grazie a una combinazione di gameplay coinvolgente, atmosfera oscura e un sistema di progressione che invita il giocatore a migliorarsi run dopo run.



Il gioco offre un'esperienza che richiama capolavori come Hades, ma riesce a introdurre una propria identità, rendendolo una vera gemma per gli amanti del genere.



Fiabe oscure e atmosfere lovecraftiane



Nonostante il focus principale sia il gameplay, Ravenswatch propone un contesto narrativo interessante. Ogni personaggio giocabile è tratto da celebri fiabe e racconti popolari, reinterpretati in chiave dark fantasy. Questi eroi, ognuno con un passato tormentato, devono affrontare orde di nemici e boss ispirati ai miti di Lovecraft per riportare la luce in un mondo sull'orlo della distruzione.



Una peculiarità del gioco è che ogni personaggio ha una propria trama, sbloccabile aumentando il rango con quello specifico eroe. Questo aggiunge un livello di profondità e invoglia i giocatori a esplorare tutte le opzioni disponibili. Tuttavia, la componente narrativa, pur interessante, non influisce sul gameplay e potrebbe risultare un po' ripetitiva per chi cerca una trama più articolata.



Le mappe sono un punto di forza dell'ambientazione, caratterizzate da un design cupo e accattivante. Queste arene offrono missioni secondarie, tesori nascosti e nemici ben realizzati. Nonostante una varietà di nemici non ampissima, il loro design è efficace, con creature letali che richiedono strategia e attenzione. Inoltre, i rimandi all'universo lovecraftiano sono evidenti, soprattutto nella creazione dei boss, che rappresentano sfide uniche e terrificanti.



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Azione, Strategia e Sfide Senza Fine



Il gameplay di Ravenswatch è il vero fiore all'occhiello del gioco, offrendo un mix perfetto tra azione frenetica e strategia. Il giocatore può scegliere tra nove personaggi, di cui quattro sono disponibili fin da subito e gli altri vengono sbloccati progredendo. Ogni personaggio ha un set di abilità unico, adattandosi a stili di gioco diversi: combattimento ravvicinato, strategico o a distanza.



Una volta selezionato il nostro eroe, si viene catapultati in una mappa generata casualmente, dove il principale obiettivo è affrontare nemici, salire di livello e sbloccare talenti. Questi talenti, suddivisi in rarità, offrono bonus sempre più potenti, costringendo il giocatore a prendere decisioni strategiche per massimizzare il potenziale del personaggio.



Un elemento distintivo del gameplay è il timer, che scandisce 18 minuti per ogni mappa, divisi in tre giorni in-game (6 minuti al giorno). Questa meccanica crea urgenza, spingendo il giocatore a bilanciare esplorazione, potenziamento e preparazione per lo scontro finale contro il boss, inoltre offre varietà ai personaggi che durante la notte potranno mutare alcune abilità o addirittura trasformarsi come nel caso di Scarlett (Cappuccetto Rosso).




Il ciclo di gioco si sviluppa attraverso tre mappe più l'epilogo, ciascuna culminante in uno scontro con un boss. Una volta sconfitto il boss finale per la prima volta, si sblocca una nuova difficoltà, aumentando la longevità e la sfida.



Un'aggiunta interessante è il comparto multiplayer online, che permette di giocare fino a quattro giocatori. La difficoltà scala in base al numero di partecipanti, rendendo essenziale la collaborazione per completare con successo le run. È possibile giocare in modalità singola o con gruppi da due, tre o quattro giocatori, aggiungendo varietà e profondità all'esperienza.



Il sistema di combattimento è dinamico e fluido, con abilità che possono essere combinate per creare sinergie devastanti. Tuttavia, il gioco non perdona errori: sottovalutare un nemico o affrontare un boss impreparati può portare rapidamente alla sconfitta. Questo livello di difficoltà contribuisce a rendere ogni run una sfida avvincente e appagante.



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Un design oscuro e coinvolgente



Ravenswatch si distingue per il suo stile artistico, che mescola elementi dark fantasy con tonalità vivaci. I personaggi sono ben animati e il design rispecchia le loro origini fiabesche. Le ambientazioni trasmettono un senso di desolazione e mistero, mentre nemici e boss sono realizzati con grande cura, risultando memorabili.



La colonna sonora si adatta perfettamente al ritmo del gioco, alternando toni epici nei combattimenti a melodie più cupe durante l'esplorazione. Gli effetti sonori enfatizzano ogni colpo, aumentando l'intensità delle battaglie.



Dal punto di vista tecnico, il gioco è generalmente stabile, ma attualmente si verificano alcuni crash nel menu principale. Sebbene non compromettano le partite, sono un problema da risolvere con una patch correttiva. Una nota positiva è la localizzazione in italiano, sebbene il gioco non sia doppiato (tranne per l'italianissimo Pifferaio, un'eccezione ben riuscita).



Un Platino per Veri Eroi



Il platino di Ravenswatch è tosto, ma non impossibile. Per ottenerlo sarà necessario portare tutti i personaggi al livello massimo e completare il gioco alla difficoltà difficile, con una sfida aggiuntiva: non morire mai durante lo scontro contro il boss finale. Questa combinazione di obiettivi richiede una buona conoscenza del gameplay, una pianificazione accurata e un po' di perseveranza, rendendo il platino una soddisfazione per i cacciatori di trofei.




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8 dicembre 2024 alle 16:00