A Pizza Delivery – Recensione Speedrun
Da un'idea di Eric Osuna nasce A Pizza Delivery, il titolo protagonista della nostra recensione Speedrun. Pubblicato da Dolores Entertainment, questo gioco propone dinamiche tipiche dei walking simulator abbinate alla risoluzione di enigmi, come ci aspetteremmo di trovare nei punta e clicca. Il tutto, senza dimenticarci l'elemento più importante: la pizza.
Soul Kitchen
Cos'è rotonda, contenuta in una scatola quadrata e con porzioni triangolari? Niente meno che la pizza, eccellenza italiana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Può essere margherita o condita nei modi più fantasiosi, oltre che diventare protagonista di un videogioco. Più o meno, in realtà, perché al centro di A Pizza Delivery troviamo B, una giovane addetta alle consegne del succulento alimento. Come molto spesso vediamo fare, la ragazza si sposta a bordo di un motorino per raggiungere la sua destinazione.
Peccato però che il titolo ideato da Eric Osuna ci porti in location tutt'altro che pratiche, per consegnare pizze a persone travolte da problemi e depressione. Come molto spesso accade, del buon cibo è in grado di sanare anche l'anima, cosa che proveremo a fare con le nostre puntuali consegne di pizza. Il mondo di A Pizza Delivery, nonostante l'iniziale clima idilliaco e colorato, è tutt'altro che felice. Ci si trova in una serie di oscure realtà alternative, che in qualche modo riflettono l'umore dei nostri clienti.
Passeremo da aree urbane ad altre più naturali senza soluzioni di continuità, in quello che vuole essere un crescendo di emozioni. La storia di A Pizza Delivery sarà comunque di rapido completamento: un paio d'ore saranno sufficienti per completare il nostro lavoro e vedere i titoli di coda di quello che resta a metà tra un walking simulator e un titolo a enigmi.

Il gameplay di A Pizza Delivery
La storia non è l'unico elemento di A Pizza Delivery a non concentrarsi esclusivamente sull'atto della consegna. La giovane B dovrà infatti muoversi con la sua vespa rossa, prendere le pizze e consegnarle al cliente. Nel farlo però si troverà a dover superare vari ostacoli ed enigmi più o meno complessi. Dovremo interagire con l'ambiente e seguire dei simboli che indicheranno la strada giusta da percorrere. Nel farlo, troveremo anche indizi che sveleranno di più sulla storia dei personaggi e della nostra eroina.
Dovremo anche riportare le informazioni al nostro capo, utilizzando cabine telefoniche sparse per il mondo, per tenerlo aggiornato circa il nostro operato. Il mix sarebbe anche piacevole, se non fosse per dei comandi quanto meno rivedibili. Sia la nostra moto che B saranno molto scattanti e difficili da gestire, soprattutto quando saremo sul mezzo e dovremo controllarlo in velocità. Non ci saranno sezioni platform, solo una sorta di free roaming simulato, ma la gestione dei movimenti rimane comunque complessa.
Similmente, anche il comparto tecnico non brilla. La colonna sonora è piacevole ma a volte stona con una grafica fin troppo trascurata. Certo, alcune ambientazioni potrebbero trarne beneficio, ma in generale il tutto creerà una sensazione poco piacevole e confusionaria. Nonostante questo, seguire la storia onirica e soprattutto consegnare qualche succulenta pizza sono comunque elementi che hanno il loro fascino.
Il Platino di A Pizza Delivery
Se siete cacciatori di trofei, preparatevi a esplorare ogni angolo di A Pizza Delivery. La lista comprende solo 18 coppe, Platino compreso. Per ottenerlo però sarà necessario recuperare tutti i collezionabili sparsi nel gioco, vincere la sfida di sassi e rispondere a ogni chiamata del vostro capo. Come se non bastasse, sarà necessario completare una seconda run, nella quale non consegnerete la pizza a nessuno e non risponderete alle chiamate ricevute. Fatto questo, perderete probabilmente il vostro lavoro di fattorini ma potrete festeggiare con un nuovo Platino.
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