Questa vita è un inferno. Sembra duri in eterno.
Semprizio
Semprizio
5430 - 0592 - 5164Semprizio condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Semprizio, aggiungilo agli amici adesso.
Bello, mi piacciono questi trend che ti spingono a condividere parti genuine di te.
Di primo acchito ti viene naturale scegliere i giochi che ti sono piaciuti di più in assoluto, poi ci ragioni un attimo e capsici che devi scegliere quelli che ti hanno plasmato come persona, nel bene e nel male. Chiaramente le due cose possono anche coincidere, come nella maggior parte dei giochi che ho selezionato.
In ordine cronologico:
- Rayman
Uno dei primissimi giochi della mia infanzia e che ha maggiormente influenzato il mio immaginario. Alle scuole medie condividevo la passione per questo gioco con una mia compagna di classe e da lì creammo una fan-fiction a fumetti (anche piuttosto sboccacciati
) dove i nostri altri compagni e insegnanti erano personaggi in stile Rayman (corpo a melanzana, mani, piedi e testa sconnessi). Senza Rayman non sarei chi sono oggi, fuor di dubbio!
- Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back
Probabilmente il primo gioco di Crash che ho giocato, mi fece proprio sgranare gli occhi. Avevo la testa sempre lì e quei colori, quell'estetica me la porto ancora nel cuore.
- Jak II: Renegade
Rimaniamo in casa Naughty Dog con il secondo capitolo della saga di Jak. Mi fu regalato a Natale da mio cugino, non sapevo nulla del brand (gli unici giochi che giocavo erano quelli che mi venivano comprati da altri). Era qualcosa di totalmente diverso rispetto a ciò al quale ero abituato. Mi segnò abbastanza, soprattutto quel sarcasmo pungente che pervade i dialoghi. Probabilmente Jak fu la mia prima crash videoludica ahah
- Lo Hobbit
Ragazzi. Quando scoprì che esisteva il gioco del mio libro preferito (e che era fatto bene) andai fuori di testa. I primi tempi lo noleggiavo in un negozio della mia città e a una certa, dopo il terzo noleggio, mia madre me lo comprò. Un gioco che sa di avventura, che mi ricorda tantissimo la mia prima casa, l'inverno, le feste, spensieratezza, gioia e felicità. Ci sono legatissimo.
- Stella Deus: The Gate of Eternity
Dopo una lunga pausa videoludica, dettata dal fatto che "ero grande" e non mi compravano più giochi, mi ritrovai all'alba dei miei 15 anni a rispolverare la Play 2 con l'intento di riprendere a giocare. Questo era l'unico gioco che non avevo mai toccato e che avevo sempre avuto a casa, provato quand'ero piccolo e abbandonato subito perché tutto in inglese. Rivelazione. Non avevo idea di cosa fosse un combattimento a turni, figurati un gioco di ruolo tattico alla giapponese. Lo giocavo a spizzichi e bocconi durante i primi anni di scuole superiori, ci misi mesi per finire quelle 45 ore. Mi accompagnò in un periodo difficile e mi fece scoprire un genere totalmente inedito.
- Final Fantasy VIII
Sulla scia di Stella Deus recuperai (un po' a caso), FF VIII. Poco da dire, gdr giapponese di stampo totalmente diverso rispetto a Stella Deus, mi fece appassionare al genere in toto.
- Virtue's Last Reward
Anche VLR fu un gioco-rivelazione, non mi ero mai approcciato a un'avventura grafica. E quanto mi piacque! Ha espanso molto i miei gusti in fatto di videogiochi.
- Persona 4 Golden
Non sapevo nulla di Persona, Shin Megami Tensei, niente (caratteristica abbastanza ricorrente durante la mia carriera videoludica), lo comprai perché sapevo che era un gioco di ruolo e perché avevo ancora pochissimi giochi per PS Vita, la console che usai di più durante la mia maturità. Mi aprì ancora una volta un mondo immenso. non potevo credere che un gioco di ruolo potesse essere così diverso da un FF. Mi ci persi e me ne innamorai.
- Dragon's Crown
Probabilmente l'ultima grande rivelazione che ho avuto in fatto di gusti videoludici. Primo gioco Vanillaware che ho provato e che mi ha fatto decretare questa casa di sviluppo come la mia preferita in assoluto. Ancora oggi se ho voglia di comprare una nuova console è solo perché è uscito un nuovo gioco Vanillaware.
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