Il solstizio delle anime
Questo gioco penso si possa definire un "Devil-May-Cry-like" con meccaniche di gameplay piuttosto particolari; da un certo punto di vista lo potrei definire più tecnico, visto che richiede più attenzione ai nemici e tempi di reazione da picchiaduro; però, allo stesso tempo, la cosa finisce per ritorcerglisi contro nelle fasi più avanzate.
Sin da subito il gioco ti offre un personaggio di supporto che aiuta a tenere a bada le orde di nemici e che serve per la meccanica del contrattacco; in questo titolo tale meccanica consiste nel respingere, paralizzare o stordire un nemico in attacco premendo il tasto apposito al momento giusto; la distanza dell'avversario influenza quale tra i tre effetti verrà scagliato. A questo si aggiunge l'uso di due aure, rossa e blu, che servono a risolvere certi puzzle ambientali e, ovviamente, per affrontare certi nemici vulnerabili solo quando la rispettiva aura è attiva; tenerla troppo attiva però causa può causare il "sovraccarico", debilitando il personaggio di supporto per un certo periodo, lasciandoti esposto.
A questo si aggiungono 7 tipologie di armi differenti che hanno punti di forza e debolezza in base ai tipi di nemici. Combattendo efficacemente e senza farsi colpire si aumenta il punteggio, ma si attiva anche lo stato di "sincronia" che permette di sferrare attacchi speciali; con la sincronia al massimo si può poi attivare il primo "devil trigger" che potenzia enormemente gli attacchi per breve tempo e dà anche effetti bonus come rigenerare la salute; tali effetti dipendono da quali abilità passive si è deciso di sbloccare, andando ad influenzare 4 diversi allineamenti.
Vi è infine un secondo devil trigger, con la classica barra da riempire, in questo caso consumando la sincronia, ma si sblocca solo verso la fine; è chiaramente pensato per il new game plus (ovvero i livelli di difficoltà crescente sbloccati) ma l'ho trovato sì forte, ma anche stranamente inefficace rispetto al primo tipo. Entrambi sono però sconsigliabili se si vuole ottenere il grado massimo (ferro, bronzo, argento, oro, platino e diamante) poiché riduce il punteggio ottenuto eliminando troppo velocemente i nemici.
Insomma, è un minestrone di un sacco di meccaniche, anche interessanti, ma secondo me negli ultimi livelli hanno esagerato un po', dando al giocatore fin troppe cose a cui prestare attenzione sullo schermo. Io ho completato a diamante ogni missione a Paladino, quindi non è impossibile, ma tali missioni trasmettono comunque la frustrazione tipica da difficoltà artificiale mal congeniata. Al contrario, i boss risultano quasi semplici una volta assimilate le varie meccaniche.
La storia mi è piaciuta molto ed i personaggi sono carismatici. L'ambientazione cupa e l'art design mi hanno ricordato per qualche motivo l'anime Claymore. Le musiche non sono tutte memorabili ma sono adatte all'atmosfera; diciamo che se vi aspettate delle canzoni pop come in DMC, qui non le troverete. In compenso il sound design lo trovo meritevole di plauso. Anche il level design mi ha sorpreso in positivo, fornendo un'esplorazione da gioco dark fantasy che rafforza l'immersione nell'ambientazione.
Come grossa nota negativa devo invece puntare il dito contro le prestazioni. Non so se il problema sia dovuto ad una pessima ottimizzazione da parte degli sviluppatori, se sia colpa dell'Unreal Engine, o se c'entri il fatto che l'ho giocato su Epic Game Store, ma il gioco mi è crashato la bellezza di 28 volte, costringendomi ogni volta a correggere i file di gioco; questo si traduceva nello scaricare completamente il gioco ogni singola volta. Non penso di aver mai bestemmiato contro un gioco così tanto per qualcosa che non riguardi l'esperienza in game. Ho amato molto il gioco, e avrei voluto dargli un volto più alto, ma le problematiche tecniche lo penalizzano troppo.