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Fonzie

Quanto velocemente cambiano i gusti videoludici? Personalmente sono una persona che ogni tot va a rivotare i propri giochi, è una cosa che trovo divertente e mi fa una panoramica di chi sono come giocatore.

I gusti nel tempo cambiano molto. Sono sempre stato conservativo sui miei mostri sacri, finchè non mi sono posto una domanda "questa roba la rigiocassi in blind oggi mi farebbe lo stesso effetto?". Con ciò non voglio sminuire titoli a cui sono affezionatissimo, ma molto spesso è più appunto l'esserci affezionato che altro.
La cosa che ho notato è che i miei gusti non sono cambiati solo nell'arco di decenni, ma banalmente anche rispetto a pochi anni fa. Molti mostri sacri di un tempo ora non hanno più la stesa presa. Non vale per tutti anzi, però vale per molti.

Faccio un nome potente che mi farà fare molti nemici: Metal Gear Solid 3. Lungi da me voler negare cosa sia stato Snake Eater per la storia del medium e anche per la mia storia personale, qui però si sta parlando dei miei gusti nel 2027. Snake eater lo giocai a 15 anni e mi sembrava l'esperienza narrativamente più coinvolgente che avessi mai giocato, il tutto abbinato ad una regia, un world building e un'impostazione fenomenali.
Oggi però ci ripenso; per anni non ho nemmeno contestato la presenza di Snake Eater nel mio olimpo personale. A 27 anni mi sono chiesto però la domanda che ho detto prima ossia: se lo giocassi oggi in blind, che effetto mi farebbe. Sinceramente? Ho giocato titoli che mi hanno preso di più narrativamente, ho giocato quella forma rudimentale di gameplay straevoluta con un Phantom Pain che reputo una vetta ancora inarrivabile dopo 11 anni. Ho visto mondi e strutture, personaggi che complessivamente mi hanno colpito di più.

Snake Eater rimane ancora nel mio cuore ma ha retto molto meno il tempo rispetto all'1 che al contrario lo trovavo meno emotivo, più arcade, più folkloristico, più giocoso e molto più in linea con i miei gusti odierni. Ma sopratutto, nessuno dei due ha retto il paragone con Phantom Pain. Quello che 11 anni fa reputavo un gioco monco che di metal gear aveva solo il nome, adesso lo amo alla follia perchè quel gameplay lì non l'ho mai visto da nessuna altra parte, e ad oggi se dovessi scegliere quale dei 3 giocare, beh sarebbe phantom pain.

Che dire invece di serie che hanno esaurito quello che potevano darmi? Se penso al trio dell'ave maria: Yakuza Kiwami, Kiwami 2 e 0, quando li ho giocati ne ero innamorato, ora se dovessi tornare un'altra volta a Kamurocho preferirei fare altro, non è proprio più la mia roba. Titoli come call of duty su cui ho passato migliaia di ore in passato per me oggi sono una roba ingiocabile. E Assassin's Creed 2? Quando lo giocai nel 2010 mi sembra fantascienza, adesso non ci giocherei nemmeno sotto tortura. Ovviamente ci sono motivazioni di contesto, prima quel tipo di ambientazione storica te la sognavi, era una novità assoluta, idem quel parkour in free roaming, adesso sono cose che mi suscitano 0 fascino. Voi cosa ne pensate? Avete notato anche in voi stessi questa cosa?

Come vi approcciate a quei giochi a cui siete così affezionati da spaventarvi anche nel chiedervi "ma oggi mi piace davvero così tanto?"

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Mi stavo recuperando le ultime conferenze satellitari della summer game fest e quella che mi ha colpito di più è l'indie quest. Se vi siete gasati per ff resonance date un'occhiata qua che di jrpg 2d a turni ne trovate un migliaio che manco la libreria snes asd

Indie Quest 2026 - Indie RPG Showcase 5.28.2026

Steam Event Page 👉 https://store.steampowered.com/developer/Retrovibe/sale/IndieQuest2026 Kickstarters from the show: Colossus: Eternal Blight: https://www.kickstarter.com/projects..

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Voglio affrontare un tema. Premetto una cosa: per me il mondo videoludico, lato consumer e non lato developer, è in uno stato di enorme salute. Non credo che per un consumatore ci sia una reale crisi, tra indie, AA e anche AAA esce di roba ogni anno che è difficile starci dietro, roba interessante dico e roba per ogni palato.

Io sono soddisfattissimo di tutte le uscite quindi non mi sento di pretendere davvero chissà cosa. A questo punto però devo fare dietrofront e mea culpa su una questione, quella dei remake. Quando c’è stata la prima wave di remake tipo Resident Evil 2 sono stato assolutamente favorevole. Vedevo l’operazione come una specie di soft reboot che poteva dare nuovi spunti e infatti così è stato.

Io stesso mi sono goduto diversi remake, alcuni di titoli che avevo giocato, altri di giochi che tutt’ora non ho giocato come Silent Hill 2 che prima o poi recupero. A questo punto però credo che la situazione sia completamente sfuggita di mano.

Il primo grande passo falso è stato The Last of Us, un remake ridicolo e assolutamente non necessario. Già fa ridere fare il remake di un gioco di 7 gen nel 2022, figuriamoci dell’apice tecnico della 7 gen. Da lì è iniziata la discesa. Giochi come Dead Space me li sono pure accollati, più che altro perchè l’idea era “devo farmi un’altra run dopo tanti anni, mi prendo il remake a 20 euro” oppure Oblivion che è un gioco seppur di 7 gen invecchiato maluccio graficamente e che prende respiro col remake, però adesso le cose sono sfuggite di mano.

In un mondo che ti propone il remake di un gioco come Black Flag che ricordiamolo, uscì in contemporanea su OTTAVA GEN, vedere il remake di Ocarina of Time è davvero l’ultimo dei problemi, però ecco l’entusiasmo mi viene meno. Io amo alla follia Ocarina of Time, è uno dei miei giochi preferiti e proprio in virtù di ciò non sento neanche il bisogno di un remake, ma posso capire tranquillamente chi lo vuole.

Il fatto è che inizio ad essere stanco. Non è che nuovi giochi non ce ne siano, per questo ho premesso che per me l’industria come uscite è sanissima, però diamine fino a qualche anno fa ci sarebbe stato hype per un nuovo Zelda, mentre adesso tutti a sbavare per un teaser di Oot. Non lo so la cosa mi mette davvero tristezza.

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in formissima

Calliope

a proposito di Saros

Sono al secondo Bioma dopo aver smadonnato un pochino contro il boss del primo. Prime Impressioni assolutamente positive, il gioco ti impegna, devi stare sempre abbastanza concentrato e non mi pare assolutamente così tanto più facile di Returnal. (Oppure son io che mi son arrugginita girovagando come un pollo senza testa in Pywel rotfl.)
Comunque. Ovvio, il fatto che il gioco si metta in sospensione nel punto in cui sei (non come Returnal dei primi tempi) è molto comodo ti toglie un po' di "ansia temporale", così come l'inserimento dei modificatori per bilanciare un pò la difficoltà sono a mio parere una mossa intelligente. Da quel che posso vedere sembra una bella sfida. I livelli procedurali son una figata. Il secondo Bioma mi pare un sacco intricato. Non vedo l'ora di sbloccare tutti i potenziamenti per poter esplorare ovunque.

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