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ha scritto una recensione su Radiant Historia

Cover Radiant Historia per DS

Non credo che nessun gioco possa definirsi perfetto, probabilmente non è nemmeno questo il caso ma rinuncerei alla mia onestà intellettuale se mi forzassi a trovare difetti in un titolo che PER ME rasenta la perfezione. Radiant historia è una perla di rara fattura, presenta un grado di complessità altissimo e un livello di qualità complessivo allucinante. È un gioco che nessun appassionato dovrebbe perdere. Solitamente non parlo mai della trama nelle mie recensioni ma questa volta è necessario dare un abbozzo: in un dove il fantasy medievale si mischia al cyberpunk vestiremo i panni di Stocke, un talentuoso agente speciale della nazione di Alistel. Alistel è in guerra con il vicino regno di Granorg, una terra molto importante per motivi che si scopriranno più avanti e che è governata da una despota usurpatrice con mire espansionistiche. Apparentemente il destino della guerra non muterà soltanto gli assetti geopolitici: una calamità naturale chiamata "desertificazione" sta guadagnando terreno nel continente e se gli eventi non volgeranno in un determinato modo quest'ultima trasformerà tutto in un deserto. Stocke si rivelerà essere un predestinato, il legittimo possessore di un libro chiamato "White Chronicle", una macchina del tempo che permette di accedere ad una dimensione transitoria chiamata Historia. Ad Historia due guide dall'aspetto fanciullesco ci riferiranno del nostro ruolo nell'impedire la desertificazione e del funzionamento del White Chronicle: d'ora in poi le decisioni cruciali che prenderemo creeranno degli snodi temporali in cui potremmo tornare in qualunque momento per modificare gli eventi a nostro favore. A inizio gioco dovremo prendere una scelta importante da cui la trama si biforcherà in due archi narrativi. A complicare le cose scopriremo l'esistenza di un altro predestinato, il possessore di un libro dagli stessi poteri del white chronicle ma dall'energia oscura, il Black Chronicle appunto. Questo individuò userà il libro per interferire con le linee temporali e creerà incongruenze tra queste che necessiteranno di specifiche azioni in una linea temporale per modificare eventi dell'altra. Non c'è bisogno di dire che l'intreccio si presenta di una complessità enorme, nei vari snodi le scelte da prendere saranno difficili e ogni volta una di queste porterà subito ad un finale negativo in cui la desertificazione distrugge il continente. Ci saranno altri eventi poi che verranno modificati soltanto con backtracking nelle fasi più avanzate nel gioco e che cambieranno gli equilibri dell'intera linea temporale. La qualità della trama, dell'intreccio e dei dialoghi è altissima così come la caratterizzazione dei personaggi ed il tutto è coronato da una colonna sonora perfetta in ogni situazione. In termini di gameplay abbiamo la seconda portata principale: il combat system ci farà gestire un party di 3 membri contro schiere di nemici disposte in una matrice 3x3. Il gioco è completamente a turni, turni determinati dalla velocità dei personaggi e dalla situazione di inizio della battaglia tramite espedienti di gameplay che partono prima dell'incontro casuale, il quale può essere evitato anche con facilità ma con costo di mp o con dei buoni riflessi. I turni sono mostrati in chiaro da subito e sono totalmente intercambiabili anche se questo espone il personaggio ad una maggiore quantità di danni. I turni giocano un ruolo essenziale nella superba gestione tattica dei combattimenti insieme al sistema posizionale e alle skills. Per quanto riguarda la posizione dei nemici: quelli in prima fila infliggeranno più danni ma al contempo ne subiranno di più mentre scalando progressivamente i danni generali caleranno. Tramite skills che spostano i nemici in campo (quando possibile) e tramite la gestione dei turni è possibile fare combo e aoe, gestire completamente il ritmo della partita ed elaborare un numero praticamente illimitato di strategie, cosa resa possibile anche grazie alla diversificazione delle skills, mai troppo potenti da monopolizzare la partita e mai troppo costose da impedirne l'utilizzo a cuor leggero. È possibile davvero sbizzarrirsi con le strategie di gioco, creare pattern, combo e trappole perfette per ogni situazione. Il combat system ha dunque un grado di complessità e profondità che sinceramente non ho mai visto ed il livello di difficoltà è ottimo: i danni sono sempre bilanciati, non è richiesto grindare anche se i livelli tornano sempre utili, l'equipaggiamento e le build hanno un ruolo importantissimo, gli oggetti sono sempre efficaci e gli equipaggiabili influiscono sui parametri in termini che anche un solo pezzo di armatura può fare la differenza. Il gioco insomma ci porterà a non essere avidi e a sfruttare ogni mezzo a nostra disposizione e ci premierà con risultati evidenti al minimo cambiamento di parametri o tattica di gioco. Parlando infine del lato tecnico: di sicuro non stiamo parlando di uno spaccamascelle in quanto si tratta di un gioco ds, tuttavia il setting è molto vario e decisamente ispirato e i disegni dei personaggi sono davvero ben riusciti. Un gioco insomma che riesce ad offrire un'esperienza profonda e complessa, mai banale, toccante e avvincente e che secondo me non sbaglia mai un colpo. Un must have per tutti gli amanti del genere.

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Resident Evil 3 Originale o Remake?

Non avendo giocato l'originale stavo aspettando il remake ma uscite le recensioni non mi sta mettendo grande entusiasmo soprattutto per il cut content. Per chi li ha giocati entrambi, secondo voi quale conviene iniziare?

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