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Cover La Torre delle Ombre

Sviluppato da Hudson Soft e prodotto da Konami, La Torre delle Ombre è un gioco d'azione uscito il 15 ottobre 2010 per Wii · Pegi 12+

"La Torre delle Ombre è senz'altro un titolo controverso, che alcuni riterranno eccellente nel suo minimalismo mentre altri inquadreranno come un'opera fondamentalmente incompiuta. A nostro avviso la verità, come spesso accade, sta nel mezzo: l'esperienza di gioco è piacevole e coinvolgente, e pur mostrando il fianco a qualche eccessiva semplificazione non perde mai la propria direzione di fondo, innestando diversi elementi originali ed efficaci nel gameplay." da multiplayer.it

8

Recensioni

4 utenti

Altar

ha scritto una recensione su La Torre delle Ombre

Cover La Torre delle Ombre per Wii

Quando l'originalità la fa da padrona !

Vedere in calce ad una cover la piccola ape della Hudson può destare strane sensazioni nell'animo dei giocatori della vecchia scuola; cosa che accade proprio con questo titolo. Noto anche come "A Shadow's Tale" o "Lost in Shadow".

"La Torre delle Ombre" non è un semplice gioco raro per Wii, ma un particolare mix di ansia ed originalità. Tutto è strutturato come un'avventura platform in cui non ci muoveremo normalmente saltando da una piattaforma all'altra, ma dovremo sfruttare continuamente: prospettive, giochi di luce e perfino le stesse trappole di cui sono disseminati i livelli, per poter raggiungere la cima della torre e riprenderci una volta per tutte il nostro corpo. Questo perchè non agiremo nel mondo normale, bensì sullo sfondo del gioco all'interno della dimensione dell'ombra.

L'originalità dell'ambientazione (che comunque ricorda moltissimo ICO e Shadow of the Colossus) e la tipologia del gameplay giocano un ruolo fondamentale per quanto riguarda l'apprezzamento di un titolo simile. Non per altro, ma nonostante l'idea pazzesca che sta alla base: la realizzazione tecnica soffre di diversi punti alquanto discutibili; ma procediamo per gradi......
Graficamente, come già accennato poco fa, il paragone con perle come ICO e SotC è inevitabile; sembra quasi che si parli di 3 fratelli separati alla nascita, sia nel bene che nel male, il che significa: ambientazioni scarne, giochi di luce particolari (che possono non piacere) ed una palette cromatica molto povera. Ovviamente si parla sempre di "stile", ma forse qualche accorgimento in più non avrebbe guastato.

Gameplay e sonoro rappresentano la vera nota dolente di questo prodotto. Infatti il sistema di salto e buona parte del battle system andrebbero rivisti, soprattutto dal punto di vista dei tempi di reazione del nostro alter ego: spesso e volentieri in ritardo. Fortunatamente, la gestione degli enigmi ambientali a mezzo del Wiimote è gestita in maniera decente ed originale. Arrivando al comparto audio: le musiche sono quasi del tutto assenti e gli effetti sonori risultano piuttosto scialbi; tutti elementi che a lungo andare risultano frustranti e tendenti a dare una sensazione di disagio continuo.

La longevità, resta ancorata saldamente alla soggettività del titolo (per farla breve: "o si ama o si odia"), questo perchè ci vorranno dalle 8 alle 20 ore circa per completare l'avventura, dipende poi da quanto si vuole esplorare e cercare ogni singola "memoria", ovvero gli upgrade per accrescere il peso della nostra ombra (barra di energia). Ma una volta completato, probabilmente finirà su uno scaffale a prendere polvere, dato che non offre spunti di rigiocabilità e nemmeno uno straccio di extra sbloccabile.

In conclusione: La Torre delle Ombre è un titolo che non offre troppo dal punto di vista videoludico, se non un'idea molto difficile da scimmiottare. Merita uno sguardo se siete alla ricerca di titoli particolari e dal sapore cult. Personalmente vi consiglierei di provarlo prima di valutarne l'acquisto.

iuli

ha pubblicato un'immagine nell'album Wii

Finalmente il pezzo più pregiato del catalogo Wii è mio!! Addirittura nuovo e ad un prezzo assurdo (34€)

Groargirl

ha scritto una recensione su La Torre delle Ombre

Cover La Torre delle Ombre per Wii

http://justa13littlegirl.blogspot.it/201 …

Era da un bel po' che non prendevo in mano la wii, e non mi avventuravo in qualcosa di apparentemente semplice. La prima volta che provai La torre delle ombre mi diede, infatti, questa sensazione, di pura semplicità. Un platform in due dimensioni a scorrimento orizzontale che utilizza le ombre. Non mi sarei mai aspettata niente da questo gioco, non mi sarei aspettata neanche che avesse una trama. Però, ho voluto dargli una possibilità, mi era proprio venuta voglia di qualcosa di leggero, di un platform dai colori tenui e tranquillo. Che non m'impegnasse troppo, insomma. Ma quello che ho trovato è stato davvero una piacevole sorpresa.

La torre delle ombre è uno di quei giochi che ti fa ricordare tanti altri giochi, capita di trovarne così, e non sempre questa cosa è un male, ma anzi potrebbe anche essere un suo pregio anche se risente di originalità. Potrebbe anche far pesare per la sensazione di già visto che traspira. Quale giochi mi ha ricordato? In primis Ico, per il comparto visivo. Graficamente il gioco è ottimo, ha un design semplice e tenue che colpisce e dona tranquillità. Poi mi ha ricordato Klonoa, per il gameplay e per come bisogna completare i livelli, cioè prendendo tre chiavi per poi aprire il passaggio per il prossimo livello. Infine, ma non meno importante, la saga di The legend of Zelda per quanto riguarda la ost, alcuni temi mi hanno davvero catapultato nel mondo di Link e non in questo, ma è stato comunque bello all'ascolto.

Ma adesso vorrei parlare del gioco in se, sento il bisogno di parlarne. Iniziamo nuovamente, la grafica come dicevo è bella e semplice, non è ricca di dettagli, ma anzi a volte è anche strano rendersi conto di dove siamo realmente. Perché noi procediamo nelle ombre delle cose che ci circondano, e queste possono essere piattaforme, scale, fili e tanto altro ancora, basta solo che la luce proietti la sua ombra e noi potremo passarci sopra. Il gioco infatti ti permette con il puntatore di spostare oggetti, farli ruotare o muovere. In determinati luoghi ti da la possibilità di muovere la luce, la lampadina che illumina la stanza per spostare le ombre in modo da proseguire. La torre poi ha diverse ambientazioni, si passerà fra fogne, laboratori a zone residenziali per poi finire in templi e santuari. Più che una semplice torre è una micro città che si estende in altezza e al suo interno non manca niente per poter viverci dentro, come Salazar, la città torre di Nihal. Ma il gioco non si ferma qua, non si ferma ad una sola torre, mentre proseguiremo nell'avventura potremo affrontare dei livelli "bonus" dai colori bianchi e accesi, questi micro stage avranno la funzione di checkpoint e al loro completamento potremo proseguire nel livello standard. Però non sono come nei giochi di Crash Bandicoot, che ti fanno scegliere di farli o meno, qua saranno spesso obbligatori perché bloccheranno la strada al nostro piccolo eroe. Tutto questo, però, non è abbastanza, manca ancora qualcosa, un'altra torre. Una torre oscura, più piccola ma più complessa. Ho odiato questo luogo affascinante, perché i colori erano talmente forti da far male alla vista, ma rendevano bene l'effetto oscurità, come Lost Izalith su Dark Soul, dove la lava è davvero incandescente. Ma ancora non è finito, manca la ciliegina sulla torta manca un giardino immenso e verde. Un tocca sana per la vista dopo la seconda torre, una ventata di delicatezza per concludere questo piccolo viaggio.

Il gameplay come ho detto è di un semplice platform, per ogni livello (piano) bisogna trovare tre chiavi per poter sbloccare il passaggio per il livello (piano) successivo. I livelli non sono lineari, ti faranno spesso andare avanti e indietro per premere interruttori o tirare leve che andranno ad aprire porte dove eravamo prima e per poi magari andare là e sbloccare qualcosa che è di nuovo dall'altra parte. Il protagonista correrà davvero a destra e a sinistra continuamente e questo mi fa ricordare i primi giochi di Tomb Raider, dove accadeva circa la medesima cosa. E' stancante questa tiritera? Questo continuo macinamento di metri su metri per completare il livello in corso? Non sempre. Solo in una particolare occasione ho trovato pesante tutto questo, quando spegnevo senza salvare. E mi darete della scema, perché dovrei spegnere senza salvare? Perché in questo gioco non si può salvare, bisogna attendere il salvataggio automatico che avviene in sole due occasioni: quando si passa ad un piano successivo e quando completi uno stage extra, i checkpoint che accennavo prima. Ma se nel corso di un livello, per un imprevisto devo spegnere tutto e andar via, so già che dovrò rifare tutto il livello in corso da capo, anche se magari mancavano pochi metri alla fine. Stessa cosa se si fa game over. Il gioco andando sempre più avanti in determinate occasioni tramite dei portali potrà passare in 3d e non più in 2d, questo cambierà completamente l'esperienza di gioco, ma sarà limitata da un indicatore, come se fossimo in acqua e avessimo la barra dell'ossigeno. E giusto per rimanere in tema, il nostro piccolo protagonista avrà ovviamente la stanghetta della vita, come in circa ogni gioco. Ma ha una particolarità, noi quando verremo feriti da oggetti o mostri (che combatteremo con una spada) non perderemo veramente punti vitali, ma peso. Eh si, avete davvero letto bene (e io non ho sbagliato a scrivere) durante il corso dell'avventura troveremo delle memorie, dei frammenti che ci daranno informazioni sulla storia e doneranno alla nostra ombra un peso, saranno pochi grammi, ma grazie a questo noi potremo vivere. Questo fatto mi ha colpito, perché è davvero particolare.

Visto che l'ho citata e giunta l'ora di parlare della trama. Non è il classico gioco da lunghi video, da scene da bocca aperta. Le cut scene qua si possono contare con una sola mano e la maggior parte sono fatte con un'immagine di sfondo e qualche frase. Non è allettante, vero? Abituati come siamo a filmati paragonabili a veri film, tutto questo può sembrare davvero troppo poco e che non dica nulla (perché oltre a questo e alle memorie che raccoglieremo non c'è altro che spieghi o che dica lore aggiuntiva). In realtà il gioco ti dice l'essenziale, ti dice il minimo che devi sapere, non serve altro. Ma di cosa parla? Un bambino intrappolato in questa torre viene separato dalla sua ombra. Il protagonista, l'ombra, vuole ricongiungersi con il suo corpo e intraprende la scalata della torre. Nel mentre si scopre perché gli hanno tagliato l'ombra e chi sono i cattivi. Non verrò a dirvi tutto nel dettaglio, non avrebbe senso giocarlo poi. Però merita, merita perché se anche dalla copertina non dice molto, anche se il gioco in se non è ricco, ma semplice e delicato che a vederlo rilassa e si fa prendere alla leggera, il suo contenuto è davvero ricco e rimane dentro di noi. O almeno, per me è stato così.

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