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Sviluppato da Atlus e prodotto da Deep Silver, Catherine è un puzzle game uscito il 10 febbraio 2012 per Xbox 360 · Pegi 18+

Esplora i piaceri e gli orrori dell'amore e le scelte che ci spinge a compiere in questo avvincente puzzle game che combina avventura e azione. Come Vincent, devi prendere un'ardua decisione: sposare la tua fidanzata di sempre, Katherine, o lasciarla per l'incredibile bionda accanto alla quale ti sei risvegliato... di nome Catherine! Ma attenzione: se fai la scelta sbagliata, potresti morire!

8.8

Recensioni

31 utenti

Alerage

ha scritto una recensione su Catherine

Cover Catherine per PS3

Le cronache di uomo senza dignità

Ho iniziato Catherine Sabato mattina, l'ho finito oggi, dopo 15 ore di gioco, una quasi full immersion direi, sia perchè mi ha stregato come gioco, sia perchè quest'ultimi giorni non sono stati semplicissimi per me, è stato un ottimo anestetico per i miei pensieri, tanto che nelle ultime ore ho iniziato a "soffrire" di una sorta di effetto tetris, anche se in questo caso si dovrebbe chiamare effetto Catherine.

Ma iniziamo questa recensione, Catherine è un puzzle game con una trama, una bella trama, non mi capitava un gioco puzzle con una trama degna di nota da Crush per psp, non solo questo è uno di quei giochi con montagle di dialoghi e scelte multiple non a caso ci sono un sacco di finali, ma qual è il tema centrale di Catherine? una storia dalla doppia lettura, una sovrannaturale e l'altra . . . neanche tanto veltamanete emblematica, diciamo che ci sia un'altra chiave di lettura è ovvio, nonostante la simbologia adottata sia banale, i temi trattati sono importanti, l'amore, il tradimento, le responsabilità e la crescita personale, non a caso impersoneremo un uomo, VIncent, che per quasi 3 quarti dell'avventura avrà un atteggiamento immaturo, troppo accomodante e negligente, diciamo che non mi sono ritrovato molto in questo personaggio, mi è stato sui nervi per molto tempo, fortunatamente ha una buona evoluzione anche se forse un po' repentina, la chiave di lettura della crescita personale viene anche suggerita nel finale che ho preso, non so negli altri, come ho gi detto in altre recensioni, quando un gioco interpella la mia parte più sentimentale e in questo caso anche morale, per me esiste soltanto un solo ed unico finale, come sempre chiudo questo discorso dicendo che sono fedele alle donne che scelgo, anche se virtuali.

Chiusa questa parentesi, ma praticamente parlando cos'è Catherine? come già detto è un puzzle game, o meglio la parte più preponderante è puzzle, il resto si tratta di conversazioni e scelte, quindi escludendo quest'ultima parte, è proprio l'anima puzzle che dovrei approfondire, ed è sicuramente una sfida per me, persona che ha la costante paura di non essere capito sia per una sintassi malmessa che per altro, quindi qual è il metodo più semplice di spiegare un puzzle? non ne ho idea, se dovessi descriverlo nella maniera più semplice possibile dire che è una semplice scalata in cui dovete trovare la vostra strada spostando parti dello scenario costituito da cubi, stando attenti all'ambiente circostante e gestendo il vostro tempo in modo da non esser inghiottiti dalle tenebre o dal nemico sul fondo della scala, è molto più semplice da capire giocando o guardando un gameplay, diciamo che oltre la semplicità, pad alla mano dà proprio un po' di assuefazione data da una buona quantità di sfida, una tale quantità che mi ha messo in ginocchio più volte, non a caso credo che chi non sia impedito quanto me possa finire il gioco anche sotto le 10 ore, detto questo è inutile negare che il gameplay abbia delle criticità, come la telecamera o i comandi invertiti quando ci si trova nascosti alla telecamera o l'impossibilitàà di attaccarsi ai cornicioni poco sopra il protagonista, ma soltanto quelli poco sotto, tante piccole che non minano l'esperienza di gioco, ma che risultano quasi illogiche specialmente agli inizi.

Ma oltre l'increbile trama, i numerosi finali e l'intossicante gameplay, cosa può offrire Catherine, tanto altro, uno squisisto design, delle cutscene anime ben disegnate, una grafica molto cartoon esteticamente incredibile, una colonna sonora importante a tratti opprimente e altre volte con delle digressioni quasi grintose e felici nella musica classica, un grazioso omoaggio melodico chiamato "strangers in paradise", forse l'unica lacuna sono gli effetti sonori a trattai troppo presenti, ma nulla che non si possa aggiustare smanettando nel menù delle opzioni.

Consigliato? si, a tutti gli amanti dei puzzle, ma anche a chi ama il game design giapponese a tratti fuori dagli schemi.

Nappone il Saggio

ha scritto una recensione su Catherine

Cover Catherine per Xbox 360

Scrivo questa breve riflessione per conciliare un sonno che proprio non vuole arrivare.

Ritengo Mozart uno degli artisti più importanti nella storia. A Mozart, al di là di ogni genialità prettamente musicale che per quanto ci provino a spiegarmi continuo a capire solo a metà visto che di teoria musicale ne capisco ben poco, va riconosciuto il merito di aver "umanizzato" l'arte. Con Mozart si smette di parlare di Didone ed Enea, di Orfeo, di Giasone, con Mozart si inizia a parlare di Figaro e le sue nozze, di corna, di sesso e di masturbazione nella maniera più elegante possibile:
"E se non ho chi m'oda,
parlo d'amor con me"
L'arte smette di esser borghese (senza che neanche una classe borghese esista) e diventa popolare, senza più inni ed elogi alla classe sovrana, ma con parole semplici e dirette che puntano al cuore dello spettatore. Si parla dunque di uomini, non di eroi, uomini cui tutti possono impersonarsi e che vivono i drammi di tutti i giorni rappresentati da Mozart con uno spettacolare velo di ironia. L'importanza di questo artista è dunque (non solo, ma a parer mio soprattutto) nell'aver eliminato lo spazio tra pubblico e palco che non permetteva all'ultimo degli uomini medi di immedesimarsi.

L'arte è soprattutto questo: immedesimazione; empatia esercitata nel riuscire a percepire le emozioni che l'artista mette in scena su un palco... O su un videogioco.

Catherine è questo.
O meglio, Vincent è questo.
Vincent, il protagonista di Catherine, è un uomo medio, un qualunque, un personaggio cui chiunque può identificarsi e sentirne il disagio. Chi come Vincent non sente il peso della propria vita, Non si è mai sentito intrappolato in una relazione? Chi ha il coraggio di alzare la mano e dire "no, non mi sono identificato con Vincent, è troppo inetto"?

È proprio qui il problema, tutti noi abbiamo un po' di Zeno e tutti noi abbiamo un po' di Vincent. Siamo tutti uomini con le stesse paure e l'arte, sebbene possa farcele dimenticare per un attimo, ha anche il compito di fornirci, oltre ovviamente le famigerate emozioni, anche diverse chiavi di lettura.

L'avventura di Vincent è un genuino quanto ironico ritratto dell'amore ai tempi del XXI secolo e il protagonista è un personaggio semplicemente perfetto che non a caso, represso com'è, riesce a sfogare tutto solo coi sogni, senza però portare nulla di concreto alla propria vita.

Proprio come noi.
O no?
No.

9

Voto assegnato da Nappone il Saggio
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 8.6

LuchinoWF97

ha pubblicato un video

Finito, bellissimo, non faccio una recensione perché sono negato in questo genere videoludico e non riuscirei ad essere oggettivo, cioè se dovessi dare un voto a Catherine sarei indeciso tra un 8 e un 9.8 insomma un range enorme di differenza quindi lasciamo stare, a circa un terzo del gioco ho messo la difficoltà a facile perché non ce la facevo più ci sono una marea di tecniche utilissime che il gioco ti spiega ma io, mezzo malaticcio e svogliato, ne memorizzai giusto un paio, limitando la mia performance nei livelli, nonostante la difficoltà a facile il gioco mi ha dato tantissimo filo da torcere, specialmente nei livelli finali madò ho sclerato troppo erano una roba impossibile.
La trama è originale, fantastica, ben scritta e vi farà avere un bel mind blown
Io ho anche previsto un paio di colpi di scena ed ho anche ottenuto il finale più positivo insomma ero super felice e soddisfatto alla fine.
Quindi io penso che Catherine sia un titolo che ogni videogiocatore debba giocare, invece di star lì ogni anno col nuovo cod, il nuovo ac, o la nuova esclusiva sony, potente anche giocarvi un titolo come Catherine, veramente bello, veramente emozionante.
La traccia musicale del bar messa lì, mentre si parla di problemi amorosi e non, da un senso di tristezza e ansia per ciò che ti offrirà il futuro ma anche un senso di calma e solidarietà, non riesco e togliermela dalla testa

Catherine - Also Sprach Brooks (Cut & Looped)

Composer: Shoji Meguro

LuchinoWF97

Sto a casa con la febbre e mi sto rompendo i coglioni in una maniera incredibile, miglioro un po' e vado a vedere qualche titolo non ancora giocato semplice per passare un po' il tempo, darksiders 1 e 2? Nah troppa azione non ho le forze per infognarmici, ni no kuni? Nah se mi ci metto adesso mi ruberá sicuro una 50ina di ore e non c'ho proprio voglia, vedo sto gioco con una bella gnoccona stampata nella copertina e Ah Ah, Catherine è arrivato il momento di giocarti, ce l'avevo da molti mesi ormai, lo presi a meno di 10 euro online perché vidi che in versione UK aveva anche l'italiano, ma adesso che vado ad avviare il gioco noto che: il gioco è solo in inglese, i trofei sono in GIAPPONESE!! Non si capisce un tubo dei trofei, vado a vedere la copertina e hey, ai tempi sbagliai non presi la versione UK ma la versione americana o canadese, penso canadese perché nel retro della copertina è scritto tutto in inglese e francese.
Insomma, lo inizio, è giocabilissimo in inglese, sto a 2 ore di gioco non ho avuto nessun problema, giusto 2 parole che non sapevo ho tradotto e basta, la storia sembra davvero spettacolare, sicuramente ci saranno un sacco di colpi di scena e non vedo l'ora che mi facciano dire wooooow, ho anche un paio di teorie mie in mente, vedremo se le ho azzeccate nel proseguire del gioco, mi piace un botto il doppiaggio, è proprio figo.
La cosa fantastica è che si nota l'amore e la cura usati nel creare questo gioco, in 2 ore mi ha impressionato di più di molti tripla A nella loro intera durata.
Insomma, spettacolo, vediamo come se metteranno le cose

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