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Sviluppato da BioWare e prodotto da Electronic Arts, Dragon Age: Inquisition è un gioco di ruolo uscito il 21 novembre 2014 per Xbox 360 · Pegi 18+

Benvenuti in Dragon Age: Inquisition, dove entrerete nei panni dell'Inquisitore e guiderete un gruppo di eroi in un pericoloso viaggio attraverso un mondo aperto vivo e composto da diverse regioni. Scoprite il drammatico mondo di Thedas, dalle pianure distrutte dalla guerra a coste frastagliate, in questo RPG in arrivo da BioWare, i creatori di Mass Effect. Il gioco è in uscita nell'Autunno 2014. Dragon Age: Inquisition – Esplorate un immenso mondo fantasy sull'orlo della catastrofe in questo action RPG di nuova generazione. Il vostro viaggio vi aspetta.

7.7

Recensioni

3 utenti

Bux92

ha scritto una recensione su Dragon Age: Inquisition

Cover Dragon Age: Inquisition per PS4

“Nella guerra e nella vittoria. Nella pace e nella vigilanza. Nella morte e nel sacrificio.”

PREMESSA:

Purtroppo il decadimento delle Software House, oltre a lasciare un vuoto nel cuore dei fan, è un problema reale e sempre più frequente, la domanda è: perché succede? I motivi sono due, almeno quelli principali, il primo è una questione legata ai soldi e a tutte le problematiche interne che noi non sapremo mai, ed è anche normale. D'altronde queste aziende non è che hanno scritto O.N.L.U.S. in faccia, se non si guadagna e si ha successo si chiude baracca e burattini. Esiste anche una scappatoia da tutto ciò, meno traumatica ma più subdola e velenosa che lascia odio nel cuore dei fan, ovvero la perdita di fiducia (da parte mia l'ha persa Ubisoft invece EA è nel “libro nero” con le sue politiche truffaldine, si salva ancora giusto per DA). Questa perdita accade quando decidono di snaturare una saga per un loro interesse, basta poco, è sufficiente un solo flop per dimenticare una vita di successi. Uno solo perché esso significa una grossa parabola negativa che va a degenerare nel tempo, Bioware ha visto l'oscuro baratro ma solo da lontano, con DA2, infatti è riuscita a salvarsi in tempo.
La saga di Dragon Age cominciò nel 2009 e riscosse subito un gran successo, sia perché la Bioware non era certo l’ultima arrivata, sia perché il prodotto era indubbiamente valido. Il secondo capitolo risale al 2011 e quella volta le opinioni furono altalenanti, visto che era più action, facile ed accessibile. Invece l'ultimo capitolo è uscito nel 2014 ed il risultato è ottimo, sviluppato da Bioware e pubblicato da Elettronic Arts, questa volta con gioia posso dire che Bioware è tornata in sella.

TECNICA:

Il gioco monta il motore Frostbite che non è semplice da padroneggiare, dato che non è un engine di loro produzione. L'aspetto tecnico è infatti quello che soffre maggiormente, tra: innumerevoli bug visivi, membri del party che si incastrano nel niente, destrieri volanti, zone intense scattose, effetti particellari che non sono il massimo, alcune texture abominevolmente ridondanti e le animazioni di legno tipo il salto (solo in Oblivion era peggiore) e altre amenità. In un certo senso si può anche chiudere un occhio, considerando che è un GDR immenso. Comunque qualcosa di buono c'è, gli ambienti fantasy sono fatti bene, colori accesi, panorami fantastici che, nonostante il livello di dettaglio non sia molto elevato, sono veramente belli. La musica è ottima come sempre e il doppiaggio, seppure inglese, si sente che è di alta qualità.

GAMEPLAY:

Parlare del gameplay di DAI non è facile, è un GDR sconfinato, puoi fare un sacco di cose e io, non giocandoci da anni, di sicuro ne tralascerò alcune ma ci proverò comunque. Iniziamo dal CS, c'è quello classico con in basso a destra le varie abilità che una volta utilizzate bisogna attendere che si ricarichino. Il secondo è più tattico: si fermerà il tempo e si impartiranno ordini, si chiama mi pare “visuale tattica”e a difficoltà incubo a volte è necessaria visto che i nemici vi buttano giù come mosche, c'è da dire che la visuale in questo caso è un po limitata. Il party è composto da quattro elementi che durante il combattimento si possono switchare così da poter utilizzare chi vuoi. Sulla libertà di movimento il gioco è un finto open world, nel senso che ne da la sensazione ma solo quella. Infatti è un multi-regionale ovvero: il gioco è suddiviso in varie macro-aree molto estese, ma staccate fra loro, l'una con l'altra raggiungibili attraverso la mappa del mondo (viaggio rapido). In queste vastissime zone ci si può muovere come si vuole, completare missioni secondarie e terziarie, chiudere squarci ed esplorare misteriosi dungeon. Tutto ciò in cambio di: EXP bonus, armi/armature speciali e materiali per la creazione, a proposito sono tornati il crafting ed i potenziamenti selvaggi con menù complessi. Si può anche personalizzare il protagonista, a livello estetico, con un sistema capace di farvi perdere un pomeriggio e ovviamente si può scegliere tra razze e classi tutte con i propri benefici. In quest'ultimo capitolo l'ago pende verso i guerrieri o classi corpo a corpo, sono spariti gli incantesimi che ripristinano la salute, ora ci si può curare solo con le fiaschette che si rigenerano in punti specifici. Perciò addio maghi bianchi e benvenuti maghi della barriera (maghi di supporto), che possono usare una specie di scudo sugli alleati chiamato barriera, che aiuta non poco sopratutto ad incubo. Il sistema di crescita non me lo ricordo bene, tuttavia credo si tratti di assegnare punti abilità per sbloccare nuovi talenti attivi e passivi, o comunque potenziarli. Si parte con due sottoclassi per ogni classe base, ma dopo un po che si continua a salire di livello si sbloccherà la specializzazione, con un relativo albero d'abilità mirate, quevste competenze sono tre per ogni classe disponibile quindi nove in tutto.

I maghi possono diventare:

MAGO DEGLI SQUARCI:

Questi maghi si affidano al potere dell’oblio attirando materia dell’oblio per attaccare o trasformando il velo in un’arma per sbilanciare o annientare i nemici. Se vi piace la possibilità di infliggere status negativi ai nemici, depotenziandone i danni, traendo benefici dal loro indebolimento e gestendoli a gruppi piuttosto che singolarmente, è ciò che fa per voi.

CAVALIERE INCANTATORE:

Questi rari maghi hanno ricevuto un’autorizzazione speciale dalla Chiesa per servire in battaglia (chierico). Evocano lame dall’oblio e sono esperti di protezione e difesa. Da prendere se amate il ruolo di mago difensivo o di supporto, o se volete lo stesso sentirvi un curatore nonostante il gioco in sé non preveda un “healer”, sopratutto è da prendere a difficoltà incubo.

NEGROMANTE:

Questi maghi sono specializzati nel vincolo degli spiriti attratti dalla morte. Possono infondere il terrore della morte nei nemici, evocare spiriti che combattono al loro fianco e perfino causare esplosioni devastanti quando i nemici muoiono.
Da scegliere se: simpatizzate per i morti viventi! Oltre a questo, sceglietelo se il vostro scopo è infliggere danni magici ingenti, avere un minimo di crowd control e trarre forza dalle uccisioni nemiche.

Il ladro può diventare:

ARTIFICIERE:

Questa specializzazione punta al controllo del campo, sull’attirare i nemici nelle trappole. Molte abilità permettono di piazzare banalmente trappole che feriranno e debiliteranno i nemici; avrete un team decisamente più ottimizzato, mentre si può scatenare un vero e proprio inferno di frecce sui nemici!

TEMPESTA:

Questa classe è particolare, dato che fa uso di Elisir in combattimento per avvantaggiarsi sui nemici. Con le varie fiaschette (ghiaccio, fuoco, fulmine) avrete sempre il tipo di danno giusto al momento giusto, mentre scatenerete sul povero avversario una valanga di colpi, ovviamente elementali e potenziati.

ASSASSINO:

L’assassino si muove nelle ombre e, come suggerisce il nome,
uccide. Velocemente, con precisione, senza errori. Questo è, già di partenza, un buon riassunto. Come se non bastasse, con certe ablità avrete un' ottima uscita del danno (farete malissimo ai nemici sbucando dal nulla), Vi consentirà di tirare giù anche i nemici più corazzati e volendo potete marchiarli, ciò ruberà del danno al nemico, avrete anche l’opportunità di inchiappettarlo per bene utilizzando una sorta di forza riflessa.

Il guerriero può diventare:

CAMPIONE:

Il Tank, lo scopo di questa classe è bloccare tutto ciò che vi arriverà addosso, dalle frecce ai nemici. Se lo usate bene nulla passerà oltre di voi (letteralmente), mentre tenterete (sfiderete e vi farete venire addosso) un nemico, che farà più danni contro di voi (che vi frega, sarà una manna, considerando che potrete contro-attaccare in guardia) insomma con il giusto mix sarete praticamente intoccabili.

DISTRUTTORE:

Il sado-masochista, con questa classe più sarà bassa la vostra vita più sarà alto il danno che farete. Rischioso, direte voi? Quando farete a pezzi nemici mi racconterete se il gioco vale la candela! “Blood Frenzy”vi rende più feroci man mano che la vita scende, facendovi fare più danni, mentre combatterete più velocemente e con più furia solo se la vita, però, è bassa. Se state morendo, “Rampage” vi salverà la vita, dandovi della rigenerazione per colpo e del danno nel tempo.

TEMPLARE:

Il paladino, quello che tutti amano (tranne me, amo il male xd). Con questa classe, sarete un santuario ambulante; tutti vi verranno addosso perché li potenzierete, li curerete dagli status maligni, e gli farete anche una bella s*** (quest'azione cambierà a seconda del sesso del malcapitato o fortunato xd). Vi leverete di torno tutti quegli status negativi che tanto ci rompono le scatole, boosterete i vostri alleati vicini avranno più danno. E cosa dire di “Rally”, che aumenta la riduzione del danno e la guardia, così da renderlo un must have in un party di soli guerrieri?

Inoltre in tutto questo c'è anche la gestione, in quanto possiederete una fortezza. Dovrete arredarla per renderla accogliente e vivibile, mettendo commercianti al suo interno e mandando il tuo esercito in particolari missioni per sbloccare particolari ornamenti.

TRAMA:

La trama di DAI non è solo bella ma avvincente e ricca di colpi di scena, non scrivo plot narrativi perché sarebbe troppo complicato e lungo. Andrebbe spiegata la trama e gli eventi dei capitoli precedenti, visto che questo (DAI) è una conseguenza dei primi due e non ne ho voglia. Prima di iniziarlo guardate se avete i save del capitolo precedente per mantenere le scelte fatte che influenzeranno, positivamente o negativamente, il mondo di gioco. State tranquilli se li avete persi basta che vi colleghiate al sito DragonAgeKeep per recuperare, forzatamente, le scelte fatte. Ci sarà anche la possibilità di intraprendere storie d'amore con la maggioranza dei vostri compagni di viaggio, a seconda del vostro sesso e razza (anche loro hanno i propri gusti xd), certo non è fondamentale ma è un di più carino, un espediente divertente che ti coinvolge nel dinamico mondo di DA. In questo capitolo c'è una mole di contenuti assurda, sono tornati i testi chilometrici con un numero di dialoghi folle, capace di mandare nel pallone anche i più nerdoni, la scrittura comunque è di ottima qualità. Sarete anche inquisitore, soprannominato “Araldo di Andraste”, il vostro ruolo vi consentirà di giudicare i crimini e deciderete la sorte dei malfattori. Se mandarlo alla forca, se sbatterlo al fresco e buttare via la chiave, se incastrarlo per sfruttare i suoi servigi come uno schiavo, se esiliarlo o perdonarlo (modestamente essendo molto arrogante non ho mai perdonato nessuno). I personaggi secondari, giocabili o meno, sono caratterizzati benissimo ed avranno una bella storyline con delle quest apposite.

LONGEVITA':

La durata della campagna è una trentina di ore, fatta di fretta, ma tenete presente che è un GDR enorme con un sacco di attività da svolgere. Non mi pare ci sia un NG+, però volendo c'è una modalità multyplayer online, che io non ho provato, detesto il gioco online, dovrebbe essere in co-op e si dice che non sia male. Come rigiocabilità va solo benino, ok puoi comunque fare scelte e missioni diverse, provare nuove classi da cambiare l'esperienza di gioco ma si sa che l'inizio di questi giochi è duro da digerire.

TECNICA: 70/100
GAMEPLAY: 96/100
TRAMA: 88/100
LONGEVITA': 85/100

VOTO PERSONALE: 90/100

Un ottimo gioco consigliato agli amanti di GDR e acquisto obbligatorio per i fan di DA, questa volta Bioware torna alla ribalta, accontentando tutti. Tecnicamente è discreto, gestire un motore non loro non è facile hanno già fatto miracoli. Il gameplay va benissimo è solo che per qualche oscuro motivo la crescita non mi convince appieno, così come il party formato solo da 4 elementi, sia chiaro è un problema mio. La trama è coinvolgente e tutto il resto, ma mi pare troppo complicata, per godersela come si deve bisogna giocare tutta la saga con i save. Chi non l'ha fatto cosa fa? Si arrangia o si gode il titolo un decimo. La durata in generale è alta per via dei trofei e l'online, ma la rigiocabilità è un po birbante.

EileenAmelia

ha pubblicato un link

Se fanno a Dragon Age ciò che hanno fatto a Mass Effect giuro che li perseguiterò come fantasma della vendetta uno per uno...

Vauxhall

ha scritto una recensione su Dragon Age: Inquisition

Cover Dragon Age: Inquisition per PS4

Epico

Eccomi qui a dire la mia su questo gioco. In circa 70 ore ho completato la main quest, compreso il DLC intruso fondamentale per la trama e che rappresenta il vero finale dell'opera, e qualche secondaria. Per come ho giocato io direi che per completarlo al 100% di ore ce ne vorrebbero tra le 100 e le 120. Direi quindi che la longevità è più che eccellente. Che dire in generale? Divino, per usare un termine del gioco. Posso affermare che ha scavalcato Skyrim nella mia personale classifica GDR. È davvero difficile abbandonare il mondo dell'Inquisizione. Le missioni secondarie sono così interessanti che mi sono trovato ad abbandonare la trama principale per troppo tempo. Un mondo da visitare vasto ed affascinante. Ogni ambiente mi ha colpito e sbalordito. Una qualità tecnica elevata. La trama l'ho trovata interessante ma pensare al finale originale senza "Intruso" mi rabbuia perché avrebbe lasciato troppe questioni in sospeso. Questa è una delle sue pecche ma la peggiore è la gestione dell'inventario, specialmente per i compagni. Troppo vago e confusionario. Va semplificato.
Nel complesso i pregi superano i difetti. Quindi, ho detto tutto ma non ho detto niente. In poche parole: mi è piaciuto un sacco, giocateci!

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