Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sviluppato da Lionhead Studios e prodotto da Microsoft Studios, Fable Anniversary è un gioco di ruolo uscito il 7 febbraio 2014 per Xbox 360.

·
6.6

Recensioni

5 utenti

Myggdrasil

Myggdrasil ha scritto una recensione su Fable Anniversary

Cover Fable Anniversary per Xbox 360

Un tuffo nel passato

Non avevo mai giocato al primo Fable all'epoca dell'uscita, ma ho sempre provato sincera ammirazione per il secondo ed il terzo capitolo di questa serie, che ho sempre considerato delle valide alternative ad altri giochi di ruolo più gettonati.
Quando venne pubblicato, il gioco fu vittima dell'enorme hype che aveva generato, incapace di mantenere tutte quelle promesse che il suo creatore, Peter Molyneux, aveva suggellato in sede di presentazione.
Fable, così com'era, appariva come una pietra grezza, un prototipo di quanto si sarebbe poi realizzato con compiutezza nei suoi due seguiti, i quali permettevano per davvero di vivere Albion in pressoché tutti i suoi aspetti.
Ma partiamo dall'inizio, da Fable, per l'appunto, e da questa sua versione Anniversary pubblicata per il decennale nel 2014. Essa consiste in un remake estetico del prodotto originale, e contiene anche la piccola espansione "The Lost Chapters", che non ho ancora avuto modo di approfondire. Oltre a ciò, è possibile giocare con un sistema di controllo adattato a quello dei due seguiti, e che ho adottato io stesso (quanto a ragione, si vedrà).
Le meccaniche di gameplay e la narrazione, invece, risultano perlopiù invariate, anche se non sono in grado di fare confronti con il passato.
La trama prevede che il giocatore segua la crescita dell'eroe protagonista sin dalla sua infanzia, introducendolo al semplice sistema di scelte e all'interazione con il mondo circostante. Ad essere sincero, ho trovato questo tutorial davvero affascinante ed avvolgente, e credo che sia semplicemente il modo migliore in cui un'avventura del genere possa cominciare. Già dai primi minuti, tuttavia, si può notare quanto il primo Fable fosse ancora troppo legato ad un'idea classica di videogioco di ruolo per poter effettivamente realizzare tutti gli scopi che si era proposto. Laddove nel sequel un prologo molto simile viene sceneggiato senza l'ausilio di cutscene e anzi faceva di tutto per lasciare che fosse il giocatore a compiere le proprie scelte semplicemente giocando, qui avverrà tutto in maniera più macchinosa e, soprattutto, sarà difficile vedere gli effetti delle nostre scelte sul mondo di gioco. In Fable II, scegliendo nel prologo di aiutare la guardia cittadina o i banditi, avremmo cambiato dall'inizio l'aspetto e gli abitanti di un intero quartiere di Bowerstone. Qui il nostro villaggio sarà attaccato dai banditi e quando, cresciuti, vi avremo fatto ritorno, esso (ovviamente) non avrà risentito delle nostre azioni, perché una calamità più grande l'avrà ormai plasmato. Il problema di Fable è tutto qui: fa di tutto per creare l'illusione della scelta, ma è incapace di rendere effettivi i cambiamenti. La situazione non migliorerà quando il nostro eroe sarà addestrato dalla Gilda degli eroi e sarà pronto a misurarsi con il temibile Jack di Spade. Per quanto la narrazione scorra abbastanza liscia e sia a tratti anche interessante, non si ha mai la sensazione di poter davvero scegliere cosa fare. Potremo risparmiare la vita di qualcuno, scegliere se aiutare i banditi o le guardie (di nuovo!), ma tutto ciò influirà solo e soltanto sulla morale del nostro eroe.
Comportandoci bene, vedremo a poco a poco spuntare una deliziosa aureola sul nostro capo; al contrario, qualora decidessimo di andare in giro ad uccidere gente o a derubare le case altrui, saremo condannati ad un bel paio di corna demoniache. Questa è un'idea carina che anche nei seguiti è stata mantenuta, con mio sommo gaudio. Il problema, ancora una volta, è che il gioco è poco chiaro sui cambiamenti che avvengono nel nostro eroe. Sarà presente un indicatore che ci dirà se siamo buoni o cattivi, belli o spaventosi, ma sarà difficile dire di avere davvero la situazione sotto controllo.
Completando le varie missioni guadagneremo punti fama, e questo ci renderà più o meno benvoluti dalla gente di Albion, ma, ancora, tutto ciò avrà un'influenza davvero risibile sul mondo circostante, eccezion fatta per il prezzo dei mercanti, che saranno più o meno alti in base a suddette statistiche.
Potremo sposarci, ma sarà un'attività davvero fine a se stessa (non potremo nemmeno fare figli), e in generale tutti gli elementi che dovrebbero caratterizzare Fable dagli altri giochi di ruolo sono relegati ad essere poco più che un contorno, laddove nei seguiti erano anch'essi ben inseriti all'interno della trama principale (ricordate la scelta finale di Fable II oppure la seconda metà del terzo episodio?).
A tutto questo si aggiungono delle animazioni che sono invecchiate tremendamente male nel corso degli anni e che sfigurano ancor di più se messe a paragone con la grafica modernizzata di questo remake. Il sistema di combattimento, poi, soffre di alcune hitbox programmate davvero male e di animazioni legnose e letteralmente indecifrabili, che ci costringeranno ad abusare dell'incantesimo di rallentamento del tempo, rendendo gli scontri delle scocciature da superare quanto più presto possibile, tanto da farmi rimpiangere persino le peggiori bassezze dei Piranha Bytes. Ciò che era perdonabile nel 2004 non lo è più nel 2018. Tuttavia, pur con i suoi limiti, ho apprezzato abbastanza questo gioco. Forse per la sua atmosfera tutta particolare, o forse perché, alla fine, riesce a coinvolgerti nel suo mondo, spingendoti a comprare una casa, a fare regali a tua moglie, e così via, o forse perché finalmente mi sono trovato ad avere un quadro completo della terra di Albion, un mondo al quale sono molto affezionato e che per tutti questi anni ho avuto la sensazione di conoscere a metà.
C'è da considerare, poi, che di certo non si può essere cattivi più di tanto con un gioco del 2004, soprattutto alla luce di tutte le migliorie apportate nel seguito (la vera punta di diamante della trilogia).
Concludo dicendo che il lavoro svolto dai tipi di Lionhead (rip) è decisamente buono. Le texture sono piacevoli, i colori affascinanti e la fluidità è salda sui trenta fotogrammi al secondo, con dei caricamenti rapidissimi e quasi istantanei. Tutto questo su Xbox One: ignoro quale sia la situazione sulla vecchia console Microsoft.
Fable Anniversary è un buon punto di partenza per una serie che ha saputo spiccare il volo solo quattro anni più tardi, ma è probabilmente uno di quei giochi da giocare se si vuole capire come e quanto si sia evoluto il media del videogioco nel corso degli anni. A modo suo, sa essere incredibilmente avvincente e sa restituire se non altro la sensazione di essere dei veri eroi.

7

Voto assegnato da Myggdrasil
Media utenti: 6.6 · Recensioni della critica: 7.1

MontyLazyGamer

MontyLazyGamer ha scritto una recensione su Fable Anniversary

Cover Fable Anniversary per Xbox 360

Un ottimo inizio per una serie che si prospetta fantastica

Fable è uno di cui miei talloni d'Achille del panorama Xbox, infatti con l'arrivo in casa di 360 ho deciso di recuperarlo rimanendone molto sorpreso.

A livello di ambientazione e trama è stato veramente fantastico e graficamente l'ho trovato molto godibile in questo remake malgrado quei caricamenti eterni tra un'area e l'altra.

Gameplay ottimo che funziona ancora dopo comunque molti anni.

Curioso del secondo capitolo, già acquistato e presente sullo scaffale

8

Voto assegnato da MontyLazyGamer
Media utenti: 6.6 · Recensioni della critica: 7.1

Xboxland Italia

Xboxland Italia ha pubblicato un link riguardante Fable Anniversary per Xbox 360

In futuro potrebbe ritornare Fable su Xbox per Phil Spencer. Microsoft non ha abbandonato lo sviluppo dei videogiochi single player.

Il tweet di Phil Spencer : https://twitter.com/XboxP3/status/858710 …

-Samevise Gamgee

Fonte : Mondoxbox

Non ci sono interventi da mostrare.