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Cover Infinite Undiscovery

Infinite Undiscovery Xbox 360

Sviluppato da Tri-Ace e prodotto da Square-Enix, Infinite Undiscovery è un gioco di ruolo uscito il 5 settembre 2008 per Xbox 360 · Pegi 16+

"Infinite Undiscovery è un prodotto ricco di buoni spunti con un'anima spiccatamente action incastonata in un contorno ruolistico di tradizione nipponica. Quel che viene a mancare è un adeguato sviluppo di queste promettenti idee che finiscono solo per essere realizzate in modo approssimativo, come il combat system troppo limitato e piatto. È un peccato perché le fondamenta del gioco sono solide e avrebbero senz'altro meritato di essere approfondite con maggior cura, soprattutto considerato l'illustre curriculum di tri-Ace. Si avverte quindi la sensazione di trovarsi davanti ad un'occasione parzialmente mancata, e non certo ad un totale fallimento, derivata principalmente dalla mancanza di un'identità propria ben definita del titolo." da multiplayer.it

8.3

Recensioni

5 utenti

Seiferaffo

ha pubblicato un'immagine nell'album varie

Ragazzi, ho una domanda: nella vostra "carriera" da video giocatori c'è un gioco che avreste sempre voluto vedere tradotto in italiano/ non siete riusciti a godervi appieno per la mancata localizzazione?
Io su due piedi direi.IU tutta la vita. Ho sempre voluto giocare sto gioco in una lingua a me comprensibile :(

Laxirya

ha scritto una recensione su Infinite Undiscovery

Cover Infinite Undiscovery per Xbox 360

Versione formattata con immagini (stupide) » http://pickaquest.blogfree.net/?t=488240 …

Inizio questo mio piccolo discorso su Infinite Undiscovery con una piccola premessa. Credo che sapere con che genere di gioco si abbia a che fare quando ci si gioca renda sempre le esperienze decisamente più piacevoli. Ma vi spiegherò meglio cosa intendo alla fine, meglio parlare delle cose con ordine.
Quella di Infinite Undiscovery è una storia piuttosto lineare, ma con una lore interessante e alcuni plot twist ben orchestrati. Abbiamo Capell, il protagonista, un giovane orfano che si guadagna da vivere facendo il bardo, che proprio nei primi frammenti di gioco troviamo rinchiuso in una cella. Viene però subito salvato e liberato da Aya, una giovane ragazza che lo ha scambiato per Sigmund, il leader della Liberation Force, il cui compito è quello di sconfiggere l’Order of Chains e spezzare tutte le catene che legano la luna alla terra. Capell verrà accolto (non senza alcune riserve) sotto l’ala dello stesso Sigmund, incuriosito dalla natura della somiglianza, e da qui inizierà il suo viaggio di cambiamento e maturazione.

Sebbene esteticamente siano due gocce d’acqua, Capell e Sigmund non potrebbero essere caratterialmente più diversi: mentre Sigmund è l’esempio di leader perfetto, forte e fermo nei propri ideali, Capell è un codardo che ha sempre vissuto nella sua miseria senza alcuna preoccupazione. La sua condizione è, infatti, quella di “unblessed”. Nel mondo di Infinite Undiscovery ogni volta che nasce un bambino viene svolto un rituale volto a donargli un “Lunaglifo”, una sorta di marchio che dona poteri magici (curativi, di controllo degli elementi, etc…), la cui forza e peculiarità dipendono dallo stato in cui si trova la luna nel momento della nascita. Ci sono però persone che non hanno mai ricevuto alcun Lunaglifo: questi sono gli unblessed, considerati deboli, inutili e portatori di sfortuna e spesso vivono isolatisvolgendo i lavori più umili. Per questo Capell non ha mai aspirato a nessun tipo di responsabilità ed è restio a prendere in mano la spada e combattere, non potendo far uso dei poteri di un Lunaglifo. Ha desideri molto semplici che si riassumono sostanzialmente in “cibo” e “donne”.
Il cast di personaggi è davvero vastissimo. Anche solo i personaggi giocabili sono un numero davvero spropositato, ben 18. E qui inizia a intravedersi uno dei problemi principali del gioco: in una storia che dura una ventina di ore non c’è spazio per lo sviluppo dell’intero party. Alcuni sicuramente riescono ad avere il proprio spazio: è il caso di Aya, che raramente lascerà il fianco di Capell durante la sua avventura, ma anche del tenebroso e poco amichevole Edward. Altri hanno semplicemente i loro momenti, ma non sempre hanno un’impronta forte sulla storia.
Al contrario, ci sono diversi NPC che giocano un ruolo piuttosto importante durante l’intreccio come ad esempio l’imperatrice Svala o la da me poco sopportata Faina.
Un altro problema di alcuni personaggi è che alle volte hanno delle uscite che non saprei bene con che parola italiana definire: in inglese sarbbe “cheesy”. Uscite terribili e a volte anche un po’ senza senso, che possono alternativamente strapparti un sorriso o farti rimanere basito. Un esempio è sicuramente quello della danza della cena. Tuttavia questo si limita quasi del tutto al primo CD.
È infatti con un avvenimento durante il finale del primo CD che avviene uno stacco netto e la storia inizia davvero a prendere una piega più seria, lasciandosi alle spalle i momenti più spensierati.

Essendo un prodotto TriAce gli spunti più interessanti provengono come al solito dal Battle System. L’unico personaggio controllabile sarà Capell, ma non disperate, care persone che avranno già sbuffato nel sentire tutto ciò, perché il sistema di combattimento di Infinite Undiscovery vi permette di controllare un personaggio del vostro party nello stesso momento in cui controllate Capell! Basterà formare una sorta di vincolo con il personaggio in questione e in base alle abilità impostate dal menu apposito si potrà far uso di determinati attacchi speciali. Ma non è tutto! Se durante il vincolo (disponibile anche fuori dalla battaglia visto che questa avviene direttamente nelle zone esplorabili) si parla o si cerca di fare qualcosa, non sarà Capell a farlo, ma il personaggio vincolato. In questo modo anche voi potrete parlare con gli animali grazie a Rico, scagliare frecce con Aya e usare “rotolamento” per distruggere massi con Balbagan.
Le meccaniche sono tante, anche per quanto riguarda il resto del gameplay: crafting di armi, cucinare, incanti...
Esteticamente i dungeon non sono nulla di particolare (ad eccezione del luogo in cui si svolge la battaglia finale, quello è bellissimo), ma ho trovato alcune meccaniche e gli enigmi molto carini e ben fatti.
Graficamente non è perfetto, ma gli ambienti, anche se molto estesi, caricano abbastanza in fretta. I menu e alcuni dettagli hanno un aria un po’ vecchiotta che a mio parere si addice più a un gioco della generazione PS2. Il character design mi è sembrato, invece, abbastanza vario e interessante.

Soundtrack classica di Sakuraba anche se per questo titolo deve aver deciso di lasciare a casa le chitarre elettriche. Alcune tracce sono molto belline, ma altre si perdono nel già sentito. Tutto come previsto.
Il doppiaggio… ecco il doppiaggio è un capitolo particolare. Molto buona la performance di Jason Liebrecht, che è riuscito a star dietro all’intero cambiamento di Capell, senza infamia e senza lode gli altri. E poi c’è Laura Bailey, che non contenta di fare un personaggio ne ha fatti addirittura quattro essendo abbastanza brava da farli tutti diversi! E personalmente l’avevo riconosciuta solo in Faina.

In conclusione, torniamo alla mia premessa. Infinite Undiscovery non è né più né meno di un classico gioco TriAce, con gli stessi pregi e difetti che i titoli sviluppati da questa Software House spesso hanno, e chi, come me, ha già avuto modo di apprezzare alcune delle loro produzioni saprà sicuramente cosa aspettarsi da questo gioco. E con quest'ottica credo che difficilmente ne rimarrà deluso. In altri casi credo che ci si possa fare presto un'idea sbagliata sia sui personaggi (che come ho già detto nella prima parte si comportano in modo un po' strano) o sul battle system, che nella primissima parte del gioco appare ultracomplicato, ma che, superata quella, risulta assolutamente accessibile.

Pick a Quest - RPG Community

ha pubblicato un'immagine nell'album Infinite Undiscovery

Finito ‪#‎InfiniteUndiscovery‬! Devo dire che nonostante alcuni difettucci, mi è piaciuto parecchio. Potete trovare il mio parere un po' più approfondito seguendo il link.
http://pickaquest.blogfree.net/?t=488240 …
- Laxy

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