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Su Mastrocomputer

Ho iniziato a giocare fin dalla tenera età di 4 o 5 anni col Sega SC-3000 che ancora custodisco gelosamente. A 10 anni mi regalarono il Game … Leggi tutto

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Cover Mario Kart Live: Home Circuit per Nintendo Switch

Il gioco - giocattolo

Dopo averlo spolpato per bene finendo tutte le classi (50cc, 100cc, 150cc, 200cc e le loro versioni speculari) mi appresto a scrivere questa recensione.

Recensione un pò diversa dal solito in quanto non siamo alle prese col solito videogioco ma con qualcosa che va oltre, portando i concetti di toys to life e di realtà aumentata verso nuove vette.

Una volta aperto il box all'interno vi troveremo il kart (Mario o Luigi a seconda di quello che abbiamo scelto), il cavo di ricarica, quattro check point (necessari per creare i percorsi), due segnalatori di curve (anch'essi di cartone come i check point), ed un foglio con le istruzioni per iniziare. Nessun gioco fisico purtroppo ma neanche codice download. Il software può infatti essere scaricato liberamente da chiunque (anche perchè senza kart ne farete ben poco) ma che almeno facilita un eventuale acquisto di seconda mano.

Il kart vanta un'ottima qualità e solidità strutturale, trasmettendo immediatamente la cura in esso riposta. Ha uno sportello che si apre per inserire il cavo di ricarica USB (tranquillamente collegabile alla docking station della console), il tasto di accensione, due led (rosso e blu) che ne segnalano l’avvenuto collegamento, il senso di marcia ecc… Le ruote sono morbide e garantiscono sia un ottimo grip che la possibilità di salire su oggetti non troppo alti come tappeti moquette, quaderni e via andando. Come detto i gate ed i segnalatori sono invece di cartone ma ben fatti e soprattutto richiudibili dopo l'uso.

Una volta avviato il gioco non resta altro da fare che abbinarlo al kart (operazione necessaria solo la prima volta) e creare un percorso.
La creazione delle piste è la cosa che forse richiede un pò più di pratica in quanto non è affatto difficile ma dal crearne una qualsiasi ad una ben fatta ce ne corre. Anche perchè se non posizioniamo i check point in maniera adeguata sarà possibile tagliare non solo le curve ma intere porzioni di tracciato senza alcuna penalità. Il gioco infatti tiene conto solo che oltrepassiate i suddetti punti di controllo (è possibile anche passarci affianco ma senza allontanarsi troppo) ma non che seguiate la pista. Per evitare ciò oltre al disporre bene i gate sarebbe cosa buona e giusta anche disporre lungo il tracciato degli oggetti che delimitino la pista ma è chiaro che sia poco pratico e anche poco consigliabile se si ha intenzione di modificarla spesso magari tra una gara e l’altra di un GP.

Il software è abbastanza minimalista rispetto ad un capitolo classico ma ci consente comunque di scegliere il costume per il pilota, il kart ed il clacson tra quelli in nostro possesso. Articoli sbloccabili man mano che si gareggia raccogliendo le monete di gioco.
Dopodichè si passa alla classe ed al Gran Premio. In alternativa è possibile anche fare una gara libera o girare liberamente con il kart per la casa, magari ascoltando una delle tante tracce prese dalla serie, disponibili a piacimento come avessimo una sorta di autoradio.
ovviamente le varie gare dei GP vantano diverse ambientazioni, dal ghiaccio, al fuoco, passando per case stregate, star road, praterie, mondi sottomarini ecc.. Ogni ambientazione avrà i suoi pericoli ed i suoi gate in modo da garantire una bella varietà anche se non si vuole modificare spesso il percorso fisicamente. Gareggiando sbloccheremo anche tali feature in modo da combinarle a piacimento in delle piste create da noi ad hoc oppure random dal computer.

Una volta scesi finalmente in pista il feeling della serie è stato ricreato alla perfezione. Troverete tantissimi oggetti classici dal guscio blu, al pallottolo bill, passando per categnacci, gusci rossi, banane ecc… Purtroppo non tutti gli oggetti sono presenti ma ci sta, data la natura peculiare del prodotto. per lo stesso motivo i nostri avversari virtuali saranno unicamente i Bowserotti e Baby Bowser (tre alla volta) con i loro Clown volanti (probabilmente non sarebbe stato facile rappresentare kart ancorati al terreno). Non mancano neanche le derapate coi relativi miniturbo su più livelli.
La CPU è bella agguerrita ed ai livelli più elevati vi darà del filo da torcere.
Il senso di velocità è buono, più elevato di quanto non sia percepibile guardando il kart muoversi ed a 200cc sarà dura riuscire a mantenere il controllo e non demolire kart e casa.
Sono rimasto colpito da come siano state inserite alcune feature, come ad esempio il vento che vi farà veramente sbandare da un lato il kart (ovviamente andando ad agire sullo sterzo) o la magia di Kamek che vi specula all’improvviso il percorso (e fa veramente strano in casa propria) andando quindi anche ad invertire lo sterzo del kart per non farvi andare a sbattere nella realtà. Semplicemente geniale, ammetto di esserne rimasto stupefatto.

Parlando di aspetto tecnico il discorso è un pò complicato. Non siamo di fronte ad un normale videogioco ma ad una telecamera e l’utilizzo dell’AR. Tutto ciò che è in AR è realizzato bene, la qualità della telecamera non è invece proprio straordinaria e varia anche a seconda delle fonti di luce e dal livello di connessione con la console. In tal proposito all'inizio sono rimasto un pò deluso dalla scarsa portata del Wi-Fi anche se conoscendo quello di Switch me lo immaginavo già. Però speravo almeno che in una stanza grande senza pareti in mezzo potesse funzionare senza problemi. Invece così non è, ed in taverna ho dovuto giocare in portatile mettendomi nel mezzo della pista e nonostante ciò un pò di lag e sfarfallio li ho avuti (va detto che la stanza è di 40 metri quadri però).
Va decisamente meglio in stanze più piccole (non è necessario tantissimo posto per giocare). Il manuale dice che sono cinque i metri di portata dalla console ma per non avere problemi di sfarfallio e lag meglio stare sui quattro. Questo fatto però rende poco utilizzabile il gioco in dock in quanto a meno di non fare un ovale sotto al tv, difficilmente potremo allontanarci di più, anche perchè nel 99% dei casi dietro al tv ci sarà un muro che ci impedirà anche solo di svoltare l’angolo pur rimanendo nella stessa stanza.

Come detto in precedenza musiche ed effetti sonori sono invece quelli tipici della serie, pertanto assolutamente nulla da ridire.

Riguardo il capitolo longevità, il discorso è molto soggettivo. Non impiegherete probabilmente moltissimo tempo a terminare tutti i GP (che qui hanno tre piste ognuno invece di quattro) e quindi dipende anche da quanta voglia avrete di mettervi a creare nuove piste e sperimentare con la vostra fantasia.
Detto ciò stiamo pur sempre parlando di MK quindi è palese che il meglio di se il titolo lo dia in multiplayer con gli amici. Però al pari del buon vecchio Final Fantasy Crystal Chronicles per Gamecube non sarà facile trovare altri tre amici muniti di console e gioco (tant’è che al momento non mi è stato possibile provare tale modalità).

Tirando le somme se vi aspettavate MK9 non è certo questo spin off il gioco che fa per voi.
Se invece siete dei bambini con tanta voglia di costruire e sperimentare o dei “vecchietti” come me cresciuti a GiG Nikko e Polistil potreste rimanerne decisamente colpiti.

8

Voto assegnato da Mastrocomputer
Media utenti: 8 · Recensioni della critica: 8

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