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Sviluppato da Team Bondi e prodotto da Rockstar Games, L.A. Noire è un gioco d'azione e avventura uscito il 20 maggio 2011 per Xbox 360 · Pegi 18+

"L.A. Noire è una finestra aperta verso il videgioco cinematico che verrà. E' coraggioso, e si addentra in terreni poco conosciuti persino dalla stessa Rockstar. Ma ne esce con qualcosa di nuovo in mano, qualcosa che nessun gioco oggigiorno possiede: l'emozione vera, quella che solo un attore capace può suscitare. La struttura è sorprendentemente varia e disallineata dai canoni soliti dei free roaming, sebbene qualche eccesso di linearità e la costrizione nelle facoltà decisionali possano inizialmente indispettire. Ma è un dazio piccolissimo per un'opera così toccante, ispirata e semplicemente bella anche solo da ammirare, stando a fianco di chi gioca." da Everyeye.it

8.5

Recensioni

43 utenti

Recensioni

8.5

Media dei voti
43 recensioni degli utenti

Nigomonster

ha scritto una recensione su L.A. Noire

Cover L.A. Noire per Nintendo Switch

L.A. Noire è tra i giochi più affascinanti che abbia mai provato. Nonostante sia lontano dall'essere perfetto e sia trattenuto da diversi problemi e scelte di design, la sua atmosfera ambientata nei lontani anni 50 che mischia elementi dell'antico genere noir alla realtà dei tempi va a creare un'esperienza di gioco unica, in quel che potrebbe essere una vera e propria visual novel investigativa occidentale.

Infatti sono propenso a credere che il gioco sia molto più vicino a quest'ultimo genere che ad altri giochi di Rockstar. Il mondo aperto è prettamente inutile a parte qualche side quest sporadica, che però sono divise da lunghe sezioni di guida che vanno a rallentare il ritmo del gioco.

E nonostante le animazioni facciali utilizzanti una precisissima tecnica di motion capture siano spesso motivo di risate sguaiate, scrutare le espressioni facciali dei personaggi per individuare tic nervosi, bugie e contraddizioni nelle loro testimonianze può essere fonte di enorme soddisfazione, a patto che siate disposti a fare i conti con una difficoltà dei casi non proprio alla portata di tutti, visto che a volte il gioco risulta leggermente troppo criptico nei propri enigmi.

Una trama che fa da tributo all'intero genere del noir fa da ciliegina sulla torta ad un titolo che, seppur imperfetto, può riuscire a far sorvolare sui suoi difetti anche solo ed esclusivamente grazie all'atmosfera che crea attorno a se, che fa piombare il giocatore in un vero e proprio film anni 50, ambientato in un'epoca ormai lontana, ma incredibilmente affascinante nel proprio assurdo misto di romanticismo e cinismo.

8.5

Voto assegnato da Nigomonster
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.2

Dioneamuscipula

ha scritto una recensione su L.A. Noire

Cover L.A. Noire per PS4

La città degli angeli

Le migliori animazioni facciali mai viste in un videogioco con decine di telecamere utilizzate per riprendere il minimo movimento del volto. Recitazione dei personaggi principali ma anche secondari a livelli stratosferici, tutta la magia della Los Angeles di fine anni '40 racchiusa in quello che considero il secondo miglior gioco Rockstar dopo Red Dead Redemption.
Ho amato tutti i singoli casi, anche se la parte preferita rimane la sezione omicidi con l'ultima missione splendida. Trama molto interessante. All'inizio parte un po' in sordina e risulta nebulosa, ma dalla seconda metà di gioco quando si iniziano a mettere insieme i pezzi diventa appassionante. L'unica pecca di questo gioco, uno grande purtroppo e che non me lo fa entrare nella élite di sempre è il finale, troppo frettoloso che non da il giusto risalto a quanto ammirato prima.

Un quasi capolavoro.

8.8

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 8.4 · Recensioni della critica: 8.2

Monty

ha scritto una recensione su L.A. Noire

Cover L.A. Noire per PS4

Un ottimo vino rosso, che invecchiato aumenta le proprie qualità

L'avevo giocato pressoché al lancio su ps3 imprestato da un amico e finito in fretta nel giro di 3 giorni. Mi era piaciuto però sapevo di non aver ottenuto il massimo dell'esperienza.

Con l'arrivo dell'ennesima remaster ho deciso di recuperarlo ad un prezzo irrisorio per poter riapprezzare quell'atmosfera di poliziesco anni 30 rimanendone sorpreso.

Il titolo si presenta invecchiato molto bene, con un lavoro di pulizia grafica come se ne vendono tanto in giro, upscaling e piccoli aggiustamenti confermando il miracolo tecnico che si era visto su ps3.

Il gameplay è rimasto invariato con giusto alcuni riammodernamenti in termini di nomenclature durante le sessioni degli interrogatori per rendere leggermente più intuitivo il sistema di scelta multipla.

Una remaster senza infamia e senza lode che però porta di nuovo in auge un titolo forse troppo precoce per la scorsa generazione di console, ma che adesso può essere apprezzato maggiormente.

Alerage

ha scritto una recensione su L.A. Noire

Cover L.A. Noire per PS3

Nascita, ascesa e rovina di una stella di hollywood

Che dire di L.A. noire? beh, che forse non è un gioco rockstar, ma non è neanche un gioco dalle meccaniche così profonde come vuol far credere . . .

Cole Phelps, reduce di guerra con medaglia al seguito, che ha trovato impiego nelle forze di polizia, non come agente su strada ordinario, ma come investigatore, il nostro compito sarà guidare Phelps tra i vari casi, raccogliendo prove e testimoni per ingabbiare il corretto sospettato, in breve come si faceva il CSI prima dell'avvento dell'informatica e delle odierne scienze.

Il gameplay è divisibile in 3-4 aspetti fondamentali:
- le sparatorie su cui non c'è nulla da dire
- l'investigazione sulla scena del crimine, che è una cosa molto da avventura grafica, visto che bisogna interagire con l'ambiente circostante e trarre una pista da seguire.
- la guida meravigliosamente arcade, l'open world e le missioni secondarie, questi ultimi 2 aspetti sono allo stesso tempo maniacalmente precisi e dispersivi, sia perchè a quanto pare Los Angeles è stata ricreata in maniera maniacale, sia perchè la grandezza e il quantitativo di missioni e collezionabili sono insufficienti a tapezzare in maniera adeguata la mappa.
- infine il dialogo, l'interrogazione, un'aspetto fondamentale delle indagini, le cui possono essere sviate in maniere più o meno evidenti da dichiarazioni poco precise o mendaci, le possibili reazioni nei dialoghi sono 3, verità (quando vuoi credere o pensi che la dichiarazione sia vera), dubbio (quando pensi che non stia dicendo la verità ma non hai le prove per smentire), menzogna (quando puoi confutare con delle prove le dichiarazioni dell'interrogato), una volta scelta la reazione non c'è possibilità di tornare indietro, a meno che non si parli della reazione di menzogna, la quale può essere ritirata, ma proprio per questa scelta del non poter tornare indietro, alla rockstar hanno pensato bene di aggiungere un aiuto chiamato "punti intuito", dei punti accumulabili fino ad un massimo di 5, ottenibili tramite l'avanzamento di livello (che aumenta con le missioni e gli interrogatori svolti) e il completamento delle missioni secondarie, che hanno la funzione di eliminare una reazione.

L'amalgama di tutte queste componenti è semplicemente stupendo, ma ahimè non è tutto oro ciò che luccica, ma qui sicuramente siamo di fronte a un altro metallo pregiato, i margini di miglioramento ci sono, ma la vera stronzata di L.A. Noire è il fatto che sbagliato o giusto che sia un caso, non cambierà nulla, proprio per questo il voto non è più alto, proprio per questo il mio entusiasmo iniziale è andato a scemare con l'avvicinarsi della fine del gioco e attenzione, non è per la trama!

Appunto parliamo un po' di trama, L.A. Noire si costruisce su 2 fili narrativi, il passato e il presente, quest'ultimo diviso in microtrama e macrotrama, il tutto ovviamente collide nel finale, il passato sono le memorie di Phelps e il suo squadrone, la microtrama è costituita dai casi presi singolarmente e la macrotrama è costituito dai racconti del giornale, il gioco è costellato da giornali, ma veramente pochi sono quelli con cui possiamo interagire, perchè è attraverso loro che sappiamo le cose importanti e il filo conduttore di tutto, ovviamente il tutto è adornato da personalità spesse, che a primo impatto potrebbero non sembrarlo, ma che si rivelano tali con l'avanzamento della storia, io ritengo tutt'ora tutto questo un grandissimo lavoro di ricostruzione del periodo storico e scrittura che tratta di problematiche reali, dicendo anche la sua su un po' tutto, ma proprio perchè sapendo che l'avanzamento sarebbe avvenuto a prescindere delle mie scelte, non ho potuto fare altro che pensare di prendere le decisioni in maniera più leggera e quindi, contrariamente a quanto pensano altri, non posso fare altro che pensare ad un seguito che migliori tutte queste lacune, anzichè una trama unidirezionale, si potrebbe pensare a una trama multidirezionale, al posto dei 21 casi trattati e delle 4 squadre investigative, che ce ne siano 42 casi e solo 10 da poter giocare, circa 10 per ogni squadra e con possibilità di essere declassato da una squadra a l'altra e di poter arrivare a fine gioco in ogni caso ma con svolgimento e magari un finale diverso, magari un finale che veda qualcuno, che ha la mamma puttana, morire, ma sono solo sogni, solo sogni . . .

Giocare L.A. Noire è stata un' esperienza sbalorditiva, non solo per il periodo storico, le musiche, le animazioni facciali che ancora oggi regalano dei brividi, ma proprio perchè è il genere di gioco che non ti aspetti da rockstar.

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