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Mario Cousins
Cover Dragon Quest II: Akuryou no Kamigami per NES

Premessa:
Abbiamo giocato l'eccellente fan localization di Translation Quest su romhacking.net, che consigliamo a tutti:
https://www.romhacking.net/hacks/4273/
Il voto finale rappresenta una media delle nostre due votazioni personali.

Mario, 18 anni:
A distanza di tempo, i ricordi del primo Dragon Quest rimangono vividi e quasi palpabili nella mia mente. La musica del suo overworld forse è uno dei temi più indovinati in rapporto alla sua atmosfera (un po' come il tema dell'overworld di The Legend of Zelda). Ma sarà riuscito Dragon Quest II a migliorare tutte quelle peculiarità e colmare le mancanze esistenti nel suo predecessore? A mio parere, abbastanza. Rispetto al primo capitolo sono molti i cambiamenti. Una mappa sensibilmente più grande, la possibilità di navigare con un'imbarcazione, non più uno, ma ben tre compagni da gestire. Sicuramente il passo in avanti si avverte, ma il problema più ingombrante del primo capitolo è rimasto lo stesso. I combattimenti sono lenti, forse anche più del suo genitore. La gestione dei tre personaggi è organizzata in modo abbastanza ordinato, ma durante i combattimenti la quantità di scritte che compariranno su schermo è veramente eccessiva e occuperà tanto tempo per ogni scontro in cui incapperemo. Avete presente i nemici che immobilizzano o quelli che si curano? Dieci minuti ogni volta (è ovviamente un'esagerazione ma vi assicuro che il tempo vi sembrerà dilatarsi). Oltre questo piccolo grande neo il gioco è molto valido, esplorare la mappa è molto stimolante e tutti gli NPC (veramente tanti) avranno molti segreti da confessarvi. La cosa che ho più apprezzato è stata l'inserimento di particolari chiavi universali in grado di aprire porte di tipo differente. Nel primo capitolo il rifornimento di chiavi era leggermente stressante. In un dungeon sconosciuto era impossibile prevedere il numero di porte da aprire, ma in Dragon Quest II avremo solo tre chiavi. Una per tutte le porte d'argento, una per tutte le porte d'oro e una per tutte le celle. Meccanica veloce e comoda. In conclusione Dragon Quest II è riuscito a divertirmi ed appassionarmi ma, a causa della sua lentezza nell'aumentare di livello, mi sento in dovere di non esagerare con la mia votazione. Il gioco è valido ma siamo molto lontani da quello che sarà il primo Final Fantasy per quanto riguarda la sua storia e il suo gameplay intuitivo e veloce.
Voto: 7.9/10

Elio, 35 anni:
Dopo aver sconfitto il Dragonlord, l'Eroe sposa la principessa Laura, e la coppietta va alla ricerca di nuove terre da scoprire. Cento anni dopo l'intero mondo di Torland è stato colonizzato, e una società fiorente e pacifica si gode la bella vita ricordando le gesta del discendente di Loto, governati dai pronipoti dell'Eroe e di Laura, un'idilliaca triarchia nella quale nessuno vuole fare le scarpe all'altro. Ma vi pare realistico che questi poverini possano vivere in pace? Fortunatamente per noi, altrimenti non ci sarebbe un gioco, il sacerdote Hargon decide di invadere tutto il mondo, cominciando da Moonbrooke. Il principe di Laurasia andrà all'avventura accompagnato dal principe di Samaltria e dalla principessa di Moonbrooke.
Ho reso il tutto molto complicato ed epico, ma fondamentalmente la storia di Dragon Quest II può essere ridotta in: c'è un cattivo, uccidiamolo… ucciso. A - B - C, non esagero. Ma è nel come si arriva dal punto A al punto C che questo gioco si distingue.
Dragon Quest II ci porta a scoprire un mondo ricchissimo e grandissimo, pieno di città con strane tradizioni e ancor più strani figuri. C'è un che di magico nel modo in cui il gioco ci porta pian piano a completare l'enorme puzzle che è il suo stesso mondo. Torland è un enorme enigma da risolvere, non c'è dubbio. Ogni abitante ha qualcosa di strano da dirci, un piccolo pezzo di informazione che sarà completato da qualcun altro, o una semplice diceria alla quale non daremo troppa importanza, ma che si rivelerà essere essenziale nella lotta contro Hargon. Prendere appunti è di vitale importanza!
L'eccessiva semplificazione del genere RPG attuata da Dragon Quest, viene abbandonata in Dragon Quest II. Le battaglie richiederanno un'intelligente gestione delle abilità di ognuno dei tre avventurieri, e a differenza del primo capitolo, ci troveremo ad affrontare ben più di un nemico per volta. Intelligente l'idea di raggruppare i mostri in tipologie, piuttosto che in singoli nemici; così che se ci sono dieci mostri sullo schermo di tre diverse categorie, piuttosto che il singolo nemico potremo selezionare soltanto una tipologia tra tre. L'intelligenza artificiale si incaricherà di decidere chi attaccare. Questo sistema cerca di evitare il problema, in cui incapperà il primo Final Fantasy, degli attacchi a vuoto (ci sono due ratti: eroe 1 seleziona il primo ratto, eroe 2 seleziona il primo ratto anche lui; eroe 1 uccide il ratto, eroe 2 mena un fendente all'aria invece di attaccare il secondo ratto). Purtroppo però il problema si presenta ugualmente, anche se con rarità, quando l'ultimo nemico di una particolare tipologia viene sconfitto. Oltretutto non sempre, anzi quasi mai, le decisioni del computer sono le migliori, e il fatto che non siano prevedibili rende molto più arduo fare strategie. Chissà se qualche gioco aggiusterà mai questo problema in futuro…
Il sistema di leveling di Dragon Quest II ci chiede di abbandonare completamente la nostra esistenza su questa terra. Diciamolo subito: preparatevi a combattere, combattere, combattere. E anche quando avrete finito di combattere (combattere, combattere) e sarete pronti a fare a polpette Hargon, pregate di non trovare troppi nemici lungo la via. E pregate di non trovare nemici che decidano di farsi saltare in aria uccidendo i tre principini in un colpo solo. I membri del mio party erano di livello 43 - 38 - 31, e personalmente ho finito il gioco senza problemi. Non posso dire lo stesso di Mario, il cui party era di livello 50 - 45 - 35 (il massimo raggiungibile). Ha dovuto ripetere la fase finale tre volte. Un gioco che vuole vederti morto.
Nonostante l'osticità delle battaglie e del livellamento, Dragon Quest II ha abbastanza magia dentro di sé da essere un gioco indimenticabile, e posso assicurarvi che il suo appeal va ben aldilà dell'interesse vintage. Per me questo mese potrete benissimo scegliere tra questo gioco e uno moderno.
Voto: 7.7/10

Link per il manuale di istruzioni:
https://www.woodus.com/den/gallery/graph …

7.8

Voto assegnato da Mario Cousins
Media utenti: 7.6

Mario Cousins

ha scritto una recensione su Wonder Boy

Cover Wonder Boy per SMS

Premessa:
Il voto finale rappresenta una media delle nostre due votazioni personali.

Mario, 18 anni:
Wonder Boy è sicuramente un ottimo prodotto per Master System, nonché un ottimo porting su console di un cabinato ma... non mi va di lodarlo più del dovuto. Avete presente la barra della fame di Dragon Ball - Shenlong no Nazo? Che vi faceva perdere continuamente HP con il passare del tempo che solo a pensarci mi viene un'ulcera allo stomaco? Bene, mettetela in un gioco come Super Mario. Certo, dalla sua parte Wonder Boy è un gioco molto veloce e quindi sarà facile trovare frutta per tenere alta la barra, tanto veloce da farvi cadere dalle piattaforme e morire molte volte. Rimane un gioco molto colorato e dalla storia... lasciamo stare anche la storia, il classico eroe pseudo-preistorico di nome Tom Tom (non vi porterà in giro in macchina tranquilli) in viaggio per salvare la propria Tanya, precedentemente rapita. Per sconfiggere i nemici sarà possibile lanciare asce in pietra precedentemente trovate... in delle uova, e anche correre in skateboard... con tanto di caschetto blu. La colonna sonora è passabile seppure l'abbia trovata ripetitiva e irritante più volte. Insomma un gran bel gioco! Ne starò alla larga sicuramente.
Voto: 5/10

Elio, 35 anni:
Ci sono giochi che resistono ai segni del tempo per la loro qualità e originalità. Wonder Boy non è uno di questi.
Va bene, forse ho iniziato male, ma non è perché io voglia criticare aspramente questo gioco, tutt'altro. Semplicemente voglio dire che Wonder Boy non ha nulla di particolare per essere ricordato, è un platform fatto bene, e niente più. Tuttavia è un gioco preziosissimo per ogni possessore di Sega Master System, in quanto rappresenta uno spaccato di quella che era la quotidianità dei giocatori Sega. Un gioco semplice, un platform fatto bene come ho già detto, con una grafica molto piacevole. Una cartuccia da infilare nella console velocemente quando si faceva una pausa dai compiti, una pausa breve ed estremamente divertente. Poco impegno, la ragazza di Tom Tom è stata rapita da una specie di demone, la storia più prevedibile mai concepita. Il gioco è quasi un clone di Mario, ma molto più frenetico. Due power-up, colpisci il primo uovo ed avrai un'ascia di pietra, colpisci un secondo uovo e avrai skateboard con tanto di casco. Cibo da raccogliere al volo per ricaricare la barra della vita, warp zones, trampolini, lettere per comporre la parola "Sega", e tanti nemici strani ci faranno da compagni in questa piccola avventura. Ma attenzione, per salvare la ragazza di Tom Tom dovrai collezionare tutte le bambole sparse per il gioco, una per livello. Impresa alquanto ardua quest'ultima, ma il punto è che raramente si finiva un gioco come Wonder Boy.
Un gioco che vi regalerà un'immagine indelebile del tipico giocatore di Master System e tanto divertimento. Unico neo la colonna sonora, carina ma ripetitiva fino all'osso. Un gioco che altro non è che una piccola distrazione, seppur molto ben fatta.
Voto: 6.5/10

Link per il manuale di istruzioni:
https://www.gamesdatabase.org/Media/SYST …

5.8

Voto assegnato da Mario Cousins
Media utenti: 8

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