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Scott Pilgrim compie 10 anni e il suo creatore vorrebbe il ritorno del gioco

L'amato fumetto indipendente Scott Pilgrim si è concluso nel luglio 2010, ma poco dopo ha ricevuto adattamenti di film e videogiochi che hanno inserito la serie nella cultura pop tradizionale. Il film … · Leggi tutto l'articolo

Mario Cousins

ha scritto una recensione su Beauty and the Beast

Cover Beauty and the Beast per Intellivision

Premessa:
Il voto finale rappresenta una media delle nostre due votazioni personali.

Mario, 18 anni:
Copiare le meccaniche di un altro gioco, sebbene copiare non sia il termine più appropriato, può sembrare, a prima vista, una cosa negativa, che non può portare altro che un prodotto di bassa qualità privo di anima. Ma non è così! Infatti è proprio grazie a questi "cloni" che possiamo godere oggi di un Uncharted, con la chiara anima dei classici Tomb Raider, oppure Dante's Inferno, che ricicla la quasi totale interezza di God of War. Ma anche anni addietro questi cloni erano all'altezza dell'originale? No... o meglio, in piccola parte sì (non proprio). Un esempio è sicuramente Beauty & the Beast per Intellivision, clone dello stellare cabinato di Donkey Kong riproposto sotto un'altra forma per la console casalinga. Il nostro eroe avrà il compito di salvare la propria ragazza dalle grinfie di un grosso omone peloso che... si arrampicherà con lei fino in cima ad un grattacielo dal quale precipiterà per mano del nostro protagonista proprio come King K... ehm Donkey Kong. Il gameplay, come nel suo ispirante, è molto semplice: si cammina, si saltano gli ostacoli, ci si arrampica ai piani successivi ed infine si vince!
Lo scenario molto colorato e le musiche gradevoli rendono questo giochino la migliore alternativa casalinga al classico DK (seppur personalmente troppo semplice).
Voto:6/10

Elio, 34 anni:
Siamo nel 1981, e le sale giochi di tutto il mondo accolgono un nuovo cabinato, un po' diverso dal coro, e incredibilmente rivoluzionario: Donkey Kong! Ideato, progettato e diretto da Shigeru Miyamoto e prodotto da Gunpei Yokoi (praticamente i due designer più creativi di Nintendo, se non dell'universo stesso), Donkey Kong è a tutti gli effetti il primo video gioco platform (ci sarebbe Space Panic, di un anno prima, ma personalmente non gli darei il titolo). Logicamente, come tutti i grandi successi arcade, erano inevitabili conversioni casalinghe per i vari Atari 2600, Colecovision etc. Anche l'Intellivision offriva una sua conversione di Donkey Kong, peccato che facesse c****e. Ma allora come poteva un ragazzino possessore di Intellivision saziare la propria fame? Semplicemente, un bel clone! Come d'altra parte era d'uso in quegli anni (e in effetti anche ora).
In "Beauty & the Beast" controlliamo il temerario Buford, la cui fidanzata, Mabel, viene rapita da Horrible Hank, una specie di Bluto (a ricordarci che lo stesso Donkey Kong era ispirato al triangolo Braccio di Ferro - Olivia - Bluto) che, come dice il manuale, mangia "hot buttered bricks for breakfast" e beve "alligator blood like most folks drink water". Inseguito da Buford, Hank si arrampica su un grattacielo, che il nostro eroe dovrà scalare per poter salvare Mabel. Per fortuna la ragazza dispensa cuoricini volanti che se toccati conferiscono invincibilità a Buford. Il gameplay è semplice e ben programmato, la grafica dettagliata quanto basta e il divertimento è garantito... per i primi trenta secondi, dato che il gioco è un tantinello ripetitivo. Tuttavia per una console del 1979 era più o meno sufficiente.
Voto: 5.8/10

Link per il manuale di istruzioni:
https://www.gamesdatabase.org/Media/SYST …

5.9

Voto assegnato da Mario Cousins
Media utenti: 5.9

Mario Cousins

ha pubblicato un'immagine nell'album Video game pickups

Negozio Playnation Games, Londra.
Cosa c'è di speciale in questo Game & Watch? Ebbene la croce direzionale che vedete in basso è la prima della storia! Non la prima su un Game & Watch, la prima punto :-O

Mario Cousins

ha scritto una recensione su The Oregon Trail

Cover The Oregon Trail per Mac

Premessa:
Abbiamo giocato la versione originale Apple II di questo titolo, ma poiché non è presente sul sito, pubblichiamo questa recensione sotto la versione per Mac. Il voto finale rappresenta una media delle nostre due votazioni personali.

Mario, 18 anni:
The Oregon Trail è un gioco delizioso.
Inizialmente dedicato ai ragazzi quale gioco storico-educativo nelle scuole, The Oregon Trail è un gestionale ambientato nel 1848, che vi condurrà in un viaggio attraverso la Pista dell'Oregon (Oregon Trail) in linea con le reali emigrazioni verso il West del XIX secolo. Ai comandi del vostro fidato carretto partirete per un'avventura che, se gestita male, potrebbe costarvi molto caro. Intelligente, a parer mio, il sistema di difficoltà gestito attraverso la scelta del vostro personaggio "principale" (anche se per partire avrete bisogno di altri quattro compagni). Più sarà "pregiato" il suo mestiere (come il banchiere) più soldi avrete all'inizio per comprare risorse come cibo, pezzi di ricambio per il carro, munizioni e tant'altro. Ricco di paesaggi ben strutturati pieni di colore, riuscirà a strapparvi anche qualche sorriso grazie alle varie lapidi ironiche sparse per la mappa ed ai vari incontri casuali selezionabili in ogni momento dal menù delle azioni, così come lo scambio di merci, la consultazione della mappa, l'organizzazione delle razioni e la caccia, l'unico momento in cui potremo controllare sul serio il nostro personaggio. I comandi un po' legnosi e gli animali un po' troppo veloci vi daranno del filo da torcere ma, la quantità di cibo che ne ricaverete vi appagherà senz'altro. Non ho altro da aggiungere, un gioco perfetto nel suo piccolo che di piccolo ha solo il pubblico a cui voleva essere riservato.
Voto: 8/10.

Elio, 34 anni:
Le parole "videogioco educativo" vogliono dire solo una cosa: stai alla larga!
Personalmente non conosco giochi educativi moderni, dato che la mia attenzione ricade di più sul prossimo gioco di Kojima-sama U_U o un eventuale Ghost of Tsushima (Metroid Prime 4... quandooo?!), forse il genere è morto. Quand'ero bimbo ce ne erano molti, ed erano la Kryptonite di qualsiasi videogiocatore.
Negli anni avevo sentito parlare di un certo "The Oregon Trail", e di quanto fosse amato dai vecchi giocatori di PC. Con mio sommo sgomento scoprii trattarsi di un gioco educativo, apprezzato! "Presto, datemi un crocifisso e dell'acqua santa!" esclamai; ci doveva essere qualcosa sotto. Questo giuoco era arrivato direttamente dalla Giudecca, e i poteri del Maligno dovevano aver contaminato centinaia di migliaia di poveri inconsapevoli. Armato di rosari e reliquie sante mi apprestai allo studio di questo oggetto arcano, consapevole del pericolo a cui andavo incontro.
Al principiare dell'immonda spedizione verso la lontana landa dell'Oregon (senza dubbio una regione popolata da demoni e miscredenti) mi venne chiesto di nomare cinque viandanti. Al fine di ricevere protezione scelsi i seguenti: Michele, Gabriele, Raffaele, Uriele, Geudiele. La nostra compagnia di ventura si trovò a dover affrontare un viaggio lungo e irto di pericoli. Riuscimmo ad attraversare un fiume all'apparenza limpido e quieto grazie all'aiuto di un misterioso traghettatore, pagato a caro prezzo. Lungo la via incontrammo altri viaggiatori come noi, amichevoli e disponibili. Sono certo nascondessero altri fini. Strani e ridenti borghi ci dettero asilo, luoghi dove poter rifocillarci, acquistare polvere e proiettili di piombo per i nostri archibugi e riparare il nostro carro. A metà strada sentii il potere oscuro dell'immondo giuoco far presa su di me, spingendomi ad amarlo, ma non avrei ceduto! Non avrei ceduto alla musica suggestiva, alle vedute paradisiache, all'interfaccia semplice e intuitiva, all'accuratezza storica e geografica, ai paesaggi innevati, alla sensazione di compiacimento nel cacciare cervi e leprotti in mezzo agli alberi, all'intelligente sistema di selezione della difficoltà, alla poesia della natura sconfinata. Non avrei ceduto! NON AVREI CEDUTO!
Cedetti. Arrivati in Oregon, terra di latte e miele, fui ghermito dal potere arcano, e guardando il cielo terso esclamai: "I videogiochi educativi sono bellissimi!"
Voto: VIII/X

Link per il manuale di istruzioni:
https://oldgamesdownload.com/wp-content/ …

8

Voto assegnato da Mario Cousins
Media utenti: 8

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