Recensione di Tomb Raider
Un'occhiata a Lara Croft in versione reboot
Non è una sopravvissuta…
A volte la pubblicità può trarre in inganno, è il caso di Tomb Raider, attesissimo reboot della storica serie che vede come protagonista Lara Croft. Sviluppato da Crystal Dynamics e prodotto da Square-Enix, Tomb Raider è un gioco le cui notizie ci hanno accompagnato per due o tre anni prima di potervi finalmente mettere le mani sopra. La campagna mediatica aveva messo d’accordo proprio tutti: il nuovo Tomb Raider avrebbe dovuto fare tabula rasa dei precedenti episodi e presentarci Lara Croft giovane, inesperta e impaurita su una misteriosa isola. Missione: sopravvivenza.
In effetti i primissimi 5 o 10 minuti di gioco ci mostrano proprio Lara Croft, una giovanissima archeologa, insieme ad una spedizione diretta verso il Triangolo del Drago, Oceano Pacifico. La nave però viene abbattuta da una violentissima tempesta e la giovane Lara si trova da sola su una misteriosa isola di cui non dirò assolutamente null’altro, per evitare di rovinare la “sorpresa” ai miei lettori. I primi minuti sono interessanti e particolarmente coinvolgenti, bisogna liberarsi da una grotta, trovare riparo per la notte, uccidere un cervo per poter mangiare. Quello che sembrava un moderno e promettente survival, prenderà ben presto una strada del tutto diversa…
… è una macchina da guerra
Lara a questo punto ha appena imparato ad usare l’arco e, magia del medium videoludico, da sopravvissuta è appena diventata una macchina da guerra implacabile, più letale dell’Agente 47, più resistente di Master Chief e più prevedibile di un qualsiasi soldato della serie Call of Duty. I nemici si presenteranno a valanghe e, sfruttando opportunamente i ripari, Lara può distruggere da sola interi eserciti, grazie a qualche headshot e ad un sistema di danni che rigenera automaticamente la salute. Il passaggio repentino alla Lara Croft versione “macchina da guerra”, sfata in un attimo tutti gli sforzi mediatici dei tre anni di sviluppo. L’idea di dare alla protagonista un volto umano e fragile si infrange irrimediabilmente contro delle scelte che hanno parvenze schizofrenogene se si guarda al gioco in sé. Se invece, da bravi giocatori, vogliamo fare un’analisi critica più completa, è chiaro che si tratta di una scelta voluta per far piacere il gioco al pubblico di oggi, quello che ama i titoli fracassoni, lineari e sostanzialmente semplici. Insomma, la pappa pronta, che può essere digerita sia dai neofiti e dai casual gamers, che da qualche vecchio affezionato della serie.
Cinematografico a tutti i costi
Il fatto che il nuovo Tomb Raider sia essenzialmente un “vai avanti e spara” può quindi far piacere ad una larga fetta di giocatori, ma farà storcere il naso ai più attenti ed esigenti. A questi ultimi bisogna spiegare che il lavoro svolto da Crystal Dynamics fornisce sì un mondo di gioco lineare, ma con la dovuta attenzione e spettacolarità. Tomb Raider rientra essenzialmente in quella serie di Action\Adventure cinematografici, nei quali l’azione è accompagnata da esplosioni, tempeste, disastri e crolli di vario tipo che vivacizzano l’esperienza di gioco con effetti sonori dirompenti ed inquadrature ad alto impatto scenografico. Dal punto di vista del gameplay, queste sequenze scriptate e cinematografiche si traducono spesso nei cosiddetti Quick Time Event: sullo schermo appare un pulsante e bisogna premerlo con il giusto tempismo, pena il game over. Si tratta di un sistema tanto scenografico quanto banale e adatto ad un pubblico di scimmie ammaestrate.
I movimenti di Lara appaiono fluidi e assolutamente non realistici: la ragazza è in grado di fare incredibili salti acrobatici, da fare invidia persino alla Lara Croft del passato. Inoltre il sistema di salti è piuttosto guidato: l’impressione è di avere a che fare con dei punti di aggancio verso i quali dover semplicemente saltare, senza dover badare a rincorse, distanze, potenza del salto e quant’altro. A questo bisogna aggiungere che non saranno poche quelle sequenze in cui, oltre ai Quick Time Event, ci troveremo a dover fuggire da qualche pericolo in pieno stile Temple Run, con risultati qualitativamente spettacolari ma banali dal punto di vista del gameplay in senso stretto.
Gli Enigmi
Durante il gioco dovremo obbligatoriamente risolvere degli enigmi. Questi sono pochi e si possono contare più o meno sulle dita di una mano, ma risultano comunque validi e sufficientemente impegnativi. Ci saranno poi alcune aree facoltative, solitamente delle tombe, che chiederanno al giocatore di usare un minimo di ingegno per riuscire ad arrivare al tesoro. Sequenze molto apprezzabili, che fanno da intermezzo fra un massacro e l’altro.
Tanti saluti da J.J. Abrams
Alcuni aspetti della narrazione, soprattutto nei primi minuti di gioco, ricordano quelli di serie televisive come Lost. La narrazione procede poi prendendo strade piuttosto interessanti e coinvolgenti, alternando momenti particolarmente riusciti ad altri un po’ più mediocri. Quello che manca, in ogni caso, è l’immedesimazione con Lara Croft. Il giocatore verrà costantemente trattato come uno spettatore esterno, il cui compito è premere i tasti giusti al momento giusto. Lara è dotata di una sua volontà e personalità: non saranno rari i casi in cui ci impartirà direttamente ordini e suggerimenti, apparendo, ancora una volta, come una figura finta, poligonale e distante.
ConclusioniTomb Raider racconta la storia di una giovane Lara Croft naufraga durante una spedizione archeologica. A dispetto delle apparenze, Lara non è una sopravvissuta, ma è un’eroina vecchio stampo, una macchina da guerra a tratti implacabile e irreale, che fatica moltissimo a favorire il meccanismo di immedesimazione da parte del giocatore. Il titolo nel complesso è molto fracassone e cinematografico, adatto specialmente a quella parte di pubblico che predilige l’azione pura e la spettacolarità a tutti i costi. Chi cercava un survival esplorativo e ragionato dovrebbe rivolgersi altrove.
8 su 10

Dante_X_
Dovresti fare il recensore
Marchiato
Pubblico di scimmie ammaestrate
piroteca
Grazie
. Comunque non ci sono Spoiler di alcun tipo, in realtà non spoilero mai quindi non ci sarebbe neanche bisogno di specificarlo, comunque ve lo dico per rassicurare eventuali dubbiosi.
Red_Scorp
ahh piro l'hai fatta tu la recensione,complimenti detto da uno che tomb raider 1 con un bel pentium 166 mmx ci giocava e trovo un ottimo lavoro fatto in termini di recensione,ma ti rendi conto che faranno una patch per god of war ascension perchè dicono che un punto è troppo difficile?ma veramente fanno giochi solo per delle scimmie ammaestrate..........colpa anche dei gamers
Ludopatia
Giocandoci dà un' amico la mancanza dei medikit é la prima cosa che ho notato! Male male...
Per quel poco che ho visto sono d' accordo con te. Lo trovo comunque un gioco molto interessante
Klezzon
Versione Re-Boobs !
Nino_Ethan
La facilità generale e la rigenerazione della vita, in stile FPS, sono gli unici difetti che ho riscontrato, fino ad ora. Per quanto la non immedesimazione in Lara, non lo trovo un difetto, visto che, come hai detto tu, questo nuovo Tomb Raider è un'avventura che punta sulla spettacolarità. Lara è l'attrice di questo "film", non siamo noi
BrianMarshall
Mi trovi d'accordo con molte cose che hai specificato nella recensione come la linearità del gameplay, il fatto che Lara diventi immediatamente una macchina da guerra e sulla semplicità generale del gioco. Però non sono dello stesso parere per quanto riguarda il fatto che consideri alcune parti del gioco "alla temple run". Cioè, queste rappresentano una minima parte del gioco, non sono riproposte in modo ripetitivo. Se dosate bene, queste fasi spettacolari quanto lineari risultano una nota positiva.
Poi, sull'immedesimazione andrebbe fatto un discorso più ampio. Per farla breve, a mio modesto parere, in titoli del genere l'immedesimazione non trova spazio. Perchè noi non siamo Lara Croft, non dobbiamo scegliere dove andare o cosa fare, ma semplicemente dobbiamo seguire l'evolversi della trama. Il gameplay "ci costringe" a eseguire determinate azioni e ad andare avanti. La saga di Tomb Raider è sempre stata così e sempre lo sará.
Eneas
"ma ti rendi conto che faranno una patch per god of war ascension perchè dicono che un punto è troppo difficile?ma veramente fanno giochi solo per delle scimmie ammaestrate..........colpa anche dei gamers" in poche parole Redscorp ha spiegato il perché ci ritroviamo con giochi che hanno un livello di sfida così basso, purtroppo è colpa di noi giocatori. Per il resto mi trovo assolutamente d'accordo con Piroteca, sono dei difetti che sottolineavo prima che uscisse il gioco e che nei minuti di gameplay all'E3 erano stati mostrati a dovere (ci fu un articolo di Katie Flaming a riguardo ma non fu presa sul serio). Oltretutto sono difetti che Crystal si porta dietro da molto più tempo, basti pensare ai bordi bianchi presenti da Legend in poi.
Liquidsun
Complimenti Piro, grande recensione.
Lux Veritatis
Pure per Far Cry 3 si lamentavano di questa cosa ...
Lux Veritatis
Lo lessi in un forum straniero ... Può essere che per Far Cry 3 si pose un accento meno marcato su questa questione; essendo TR nell'occhio del ciclone, molta più gente nota quella che, in ogni caso, resta una sbavatura.
Per quel che concerne TR, stai tranquilla/o che moltissime persone si ritengono splendidamente soddisfatte del prodotto finale, quindi troverai davvero poche critiche o lamentele.
Lux Veritatis
Beh, su questo hai ragione. La legge è uguale per tutti.
piroteca
Far Cry 3 non ho ancora avuto la fortuna di giocarlo, quindi non so se potrei dire la stessa cosa oppure no. L'unica cosa che mi viene da dire è che i vari trailer di Far Cry 3 non mi hanno dato la sensazione di un surival game in cui impersoniamo un protagonista giovane e sprovveduto, cosa che invece la campagna mediatica di Tomb Raider ha fatto dall'inizio alla fine. Da Far Cry 3 mi aspetto un FPS piuttosto frenetico, dalla giovane Lara Croft non mi aspettavo di certo una ragazzina in grado di far fuori 20-30 nemici in ogni scontro a fuoco.