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Cover Operation Flashpoint: Red River

Sviluppato e prodotto da Codemasters, Operation Flashpoint: Red River è uno sparatutto in 1a persona uscito il 21 aprile 2011 per PlayStation 3.

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"Quella che doveva essere la definitiva conferma per il brand Operation Flashpoint su console giunge invece come un passo indietro, dovuto ad una scarsa rifinitura generale ed alle molte mancanze dell'Intelligenza Artificiale, senza contare l'offerta ludica oggettivamente più scarna. E' in questo senso un bene che i ragazzi di Codemasters abbiano puntato forte sulla cooperativa online, in grado di ribaltare letteralmente l'esperienza, rendendola divertente ed impegnativa, anche se i veterani avrebbero senza dubbio preferito un livello di difficoltà più accentuato. Il consiglio va a tutti coloro in cerca di un FPS caratterizzato da un'anima simulativa ed intenzionati a sfruttare al massimo l'elemento cooperativo; in caso contrario, il precedente capitolo potrebbe ancora rivelarsi il miglior punto di riferimento." da spaziogames.it

7.5

Recensioni

5 utenti

MondoXbox · RSS

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MyReviews.it
kelver87
Cover Operation Flashpoint: Red River per PS3

Il gioco non è sicuramente uno dei migliori sparatutto in circolazione. Storia alquanto banale e grafica non ad altissimi livelli. Alla sufficienza il gioco arriva solo per la sua componente tattica. Ci sono 4 classi tra cui scegliere: fuciliere specializzato in armi leggere, granatiere esperto di esplosivi, mitragliere specializzato in armi pesanti e l'esploratore che sarebbe una sorta di cecchino. I personaggi ottengono punti esperienza durante le missioni, spendibili per potenziare le abilità. Il gioco Alla fine non è un granché, se non lo avete giocato potente tranquillamente farne a meno.

LoStraniero91
Cover Operation Flashpoint: Red River per PS3

Platino #135 e 100%: Trofeo platino

Operation Flashpoint: Red River

-- GIOCO --

“Questo gioco è la vergogna dell’America.”
- Vincenzo Catania

Così il mio compagno esordisce dopo aver consumato le sinapsi con questo gioco. Come da prassi, prima di divertirci, vi spiegherò che cos’è Operation Flashpoint.

Operation Flashpoint è uno sparatutto tattico nato sul PC e sviluppato, precedentemente, da Bohemia Interactive (autori di ArmA). Bohemia ha perso la licenza di produrre Operation Flashpoint, che è rimasta a Codemasters… ed è meglio che Codemasters continui a fare giochi di corsa, perché con gli sparatutto non ci sa proprio fare!

Iniziamo col dire che questo gioco è praticamente un “inno alla superiorità bellica americana”, in quanto, dopo un attacco di mortai ad una base sferrato da un gruppo di terroristi afgani del “Movimento Islamico della Turchia Orientale”, questi rispondono con una controffensiva… inviando un piccolo corpo di soldati chiamati “Outlaw 2 Bravo” (che fa il verso alla Cattiva Compagnia di un “certo gioco” DICE). Le cose si complicano, in quanto scende in campo “L’Esercito di Liberazione Popolare Cinese”, il cui, nostro obiettivo, e respingerli con ogni mezzo possibile.

Nel gioco potete scegliere una classe da impersonare: fuciliere, con armi precise e leggere; il granatiere, specializzato in esplosivi e con una corazza pesante; l’esploratore, l’immancabile cecchino; e infine, il mitragliere, con i suoi “grossi cannoni”. Ogni classe ottiene punti esperienza compiendo determinate azioni o finendo le missioni, che andranno a livellare e sbloccare nuove armi, accessori e abilità.

Da buon tattico, è possibile impartire ordini alla vostra squadra (ed è qui che cominciano i problemi, ma ci arrivo con calma), tra cui ingaggiare il nemico, raggiungere un posto, curare un alleato, fiancheggiare o sopprimere. È anche possibile aprire la mappa tattica e dare ordini da lì, modificare le tappe di percorrenza ed osservare i movimenti.

Oltre alla campagna, vi sono delle mappe chiamate “Ingaggi di squadra”: sono delle missioni con obiettivi differenti a seconda della tipologia. Ultima forza è una modalità ad ondate classica, dove da soldati si passa a fuoristrada, trasporti corazzati, carri ed elicotteri; CSAR, modalità dove dobbiamo ripulire i nemici nell’area e distruggere delle casse di munizioni per ottenere punti extra, meno tempo impieghiamo e più alto sarà il moltiplicatore; Rombo di tuono o “Convoglio”, dove dobbiamo far avanzare un convoglio e proteggerlo, se il convoglio è fermo, perdiamo punti; infine Azione militare, dove bisognerà individuare e scortare al sicuro due piloti (e distruggere la carcassa del loro velivolo abbattuto per un extra).

Sia la campagna che gli IDS vengono valutati: nella prima, col tempo e gli obiettivi completati, nella seconda, sia col tempo che con il punteggio guadagnato. Otterremo una valutazione da bronzo ad oro, che ci darà punti per aumentare delle abilità sotto la voce “Progressi giocatore”, abilità come scatto, resistenza o agilità con le armi.

Il gioco punta al “realismo” (anche qui, grossa parentesi da leggere a breve): non aspettatevi di correre come Rambo in campo aperto con il fucile spianato, pochi colpi e andrete a terra. Se venite colpiti, barcollerete e non potrete più sparare per un po’. Vi sono i danni localizzati: un colpo alla gamba vi impedirà di scattare, e via discorrendo. Un colpo troppo da vicino può essere letale. Viene inserita anche la gravità dei proiettili e le armi che si inceppano a caso (questa me la devono spiegare, in quanto delle armi nuove di zecca non sono mica come quelle rugginose e stantie di Far Cry 2). Questo vige anche a difficoltà Normale, ma se giocate ad Estremo… vi saranno tolti gli aiuti a schermo, gli obiettivi e ogni altra indicazione! Masochismo puro!

Il gioco gira con l’EGO di Codemasters e garantisce una buona resa grafica, ambienti polverosi, un vasto orizzonte visivo, particolari effetti “di disturbo” se si viene colpiti o un’esplosione è troppo vicina e dei convincenti particellari durante le battaglie, a costo di rallentamenti frequenti e strappi. Il doppiaggio? Beh, il solito americano stereotipato tipico dei Marine!

Cosa avrà il gioco di così tanto “vergognoso”, allora? Ebbene. È un continuo susseguirsi di battibecchi e battute tra i commilitoni, i comandanti e i membri della squadra. Non solo, nelle lunghissime sezioni dove NON DOVREMMO FAR NULLA MA SEDERE ED ASCOLTARE SOPRA UN AUTOCARRO (non saltabili), si sentono insulti “originali” come “Insalata di pollo” o “Mangiatori di involtini primavera”… tutto razzismo verso il nemico del gioco, se siete cinesi, vi offenderete sicuramente. Da sanguinamento alle orecchie tutte le battute tipo “FUCK TEAM UP” o “THIS SHIT IS F.U.B.A.R.”, che verranno ripetute allo S-F-I-N-I-M-E-N-T-O. Poi, a livello di meccaniche, d’accordo che il gioco vuole essere realistico: MA SPIEGATEMI UNA COSA! Se io preparo un lanciarazzi e lo metto via, per quale ragione einsteiniana se lo riprendo, lo devo caricare ancora? Per caso il gioco si è dimenticato che ci ho infilato qualcosa dentro? Questo rende l’uso del Javelin un parto travagliato. Poi l’IA alleata! ODDIO L’IA ALLEATA COSA È… ANZI, COSA NON È! COSA NON FA! È talmente celebrolesa che… d’accordo che vi individua nemici a distanze e ha munizioni infinite, ma molte volte risponde con ritardo agli ordini, si incastra o PASSA DAVANTI A NEMICI CHE LI SALUTANO CON LA MANINA (E POI LI AMMAZZANO, UNO DIETRO L’ALTRO). Non si curano nemmeno da soli se sono feriti e non hanno “l’intelligenza” di dire: “AH! Ma io ho un corredo di pronto soccorso, posso farlo!” Fareste meglio a giocare in cooperativa con veri amici, almeno ne gioverà un po’ di più il divertimento.

In conclusione, Red River nasce con buone pretese ma si perde lungo una serie di difetti poco perdonabili: passi il realismo, che è una componente fatta bene per metà, ma la pessima IA è uno sputo nell’occhio e rende certe sezioni frustranti! Lo consiglio solo agli appassionati sfegatati di questo genere che hanno amici per la cooperativa, a tutti gli altri, rivolgetevi altrove.

- LA VALLE DELLA MORTE

Questo CSC è la “morte” fatta sotto forma di gioco. E non scherzo! L’apposita sezione “TROFEI” vi aiuterà a capire meglio di cosa parlo. Aggiunge 2 nuove missioni per ogni tipo in “Ingaggi di squadra”, e alcuni di esse sono INFERNALI!

-- TROFEI --

- PLATINO BASE: 6.5/10

Sicuramente uno dei platini più rognosi che abbia fatto nel 2015, e per una serie di motivi. Questo gioco può essere fatto per la maggior parte in singolo (tranne alcuni trofei) che in cooperativa. Tuttavia, in singolo molte cose saranno impossibili (si ringrazia l’IA), si parte:

- Finire la campagna, non importa a quale difficoltà, salvatevi e giocate solo a Normale (Operazione Dragon Slayer);
- Portare al massimo le abilità del giocatore (A vita): dovete prendere oro in tutte le missioni della campagna e nelle IDS del gioco base (e una o due sono complicate da soli);
- Raggiungere il massimo livello per tutte le classi (Eroe Outlaw 2);
- Ottenere i trofei delle “10 regole”: sono trofei di cui alcuni riguardano la campagna, e altri riguardano delle azioni da compiere nel gioco che non vengono specificate in quanto sono trofei segreti, una di queste è uccidere un nemico da un chilometro di distanza con la caduta del proiettile (Regola 4);
- Giocare con 3 amici una missione qualunque (Con un po’ di aiuto);
- Completare una CSAR salvando i piloti (Pacco recapitato): un trofeo un po’ difficile da soli, ma fattibile, bisogna però lottare contro la pessima IA;
- Completare una missione Ultima forza superando il turno 4 ondata 4 (Raggiungi l’elicottero!): questo è il trofeo più difficile del gioco base e si fa assieme ad un altro trofeo del CSC, leggere sotto.

- LA VALLE DELLA MORTE: 7.5/10

Qua raggiungiamo vette (e non valli) di difficoltà assurde! Questo è il classico contenuto che è ingiustamente più difficile del gioco base, e la “connessione ballerina targata Quazal” non aiuta molto, in quanto alcune missioni, per ottenere oro o certi trofei, vi obbligheranno di giocare anche per un’ora! D’accordo, non siamo ai livelli di Binary Domain, se uno cade può sempre rientrare (perdendo però i punti guadagnati e riducendo il punteggio complessivo). Rimane sempre una grossa mazzata ai testicoli:

- Completare una missione VDM Rombo di tuono senza far fermare il convoglio (Inarrestabile): sapete come farlo senza imprecare in Taji? Distruggete il convoglio con il C4 e correte a destinazione, BINGO!;
- Distruggere un carro armato col C4 (Argilla letale): sapete quanto C4 vi serve? 3 cariche! Vai così!;
- Ottenere oltre un 1.000.000 di punti in una mappa VDM Ultima forza (Club dei milionari): a prima vista, il trofeo più difficile del gioco, ma se la gioca con il prossimo che andrò a scrivere. 1.000.000 di punti sono TANTI, e bisognerà arrivare al turno 7/8 per ottenere una certa somma che andrà moltiplicata con un bonus se tutti evacuano con successo con l’elicottero (perciò, si può fare qui il trofeo Raggiungi l’elicottero!);
- Ottenere oro in tutte le mappe VDM (Eroe VDM): jfiefjikefkiwolrm2po3r2’23! Il trofeo che ha fatto dannare me e i miei compagni per SETTIMANE! UNA-MALEDETTA-MAPPA! Mantieni il fronte: la mappa più fallata, ingiusta, scoordinata, pestilente, instabile e fetente mai programmata (o mal programmata) che abbia mai giocato. Incessanti orde di carri e corazzati, con una connessione traballante e tante possibilità di congelamento o uscite improvvisate dalla partita a causa di esplosioni da ogni dove! Non ci siamo riusciti con 4 giocatori umani, cadevamo sempre alla soglia di 150.000/180.000 punti! Al Catania viene la brillante idea di fare la mappa solo io, lui e Nico con l’IA posizionata in modo da sopprimere un punto! Risultato? Ce l’abbiamo fatta e non ci volevamo neanche credere! Senza fiato…

Addio Red River, a mai più!

-- VOTI --

Difficoltà complessiva: 7.5/10.
Voto gioco: 6.0/10.

6

Voto assegnato da LoStraniero91
Media utenti: 7.5 · Recensioni della critica: 7.2

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