Asus ROG Strix Z270F Gaming - recensione
Con l'arrivo sul mercato delle CPU Ryzen di AMD, che vedono il produttore californiano tornare competitivo nei confronti di Intel, la nuova gamma di proposte di schede madri per CPU KabyLake è passata un po' in secondo piano. Eppure i nuovi prodotti non mancano ed ASUS ha lanciato una serie di soluzioni di fascia medio-alta basate sul nuovo chipset Z270, rappresentata dai modelli ROG Strix Z270E, Z270F, e Z270G.
Con il successo della precedente proposta ROG Strix per Skylake, ASUS ha rinfoltito questa gamma che interseca la fascia top enthusiast ROG con quella gaming di alto profilo Strix, ottenendo come risultato caratteristiche simili a quelle top ma ad un prezzo più abbordabile. Il produttore ci ha invitato a testare la sua nuova Asus ROG Strix Z270F Gaming, una scheda madre che ha davvero tanto da offrire, come scopriremo insieme in questa recensione. La Z270F si differenzia dalla Z270E per l'assenza del modulo WiFi e dalla 270G per il formato (quest'ultima è micro-ATX).
La linea Kaby Lake di Intel rappresenta una rifinitura rispetto a Skylake. Basata sul processo produttivo "14nm Plus", la nuova gamma di CPU offre più che altro ulteriori ottimizzazioni energetiche pensate soprattutto per i chip ad alte prestazioni. Lo stesso può dirsi per il chipset Z270, che rispetto al Z170 che va a rimpiazzare offre poche novità sostanziali. Le più rilevanti sono quattro linee PCI-E 3.0 addizionali (30 vs 26) ed il supporto alla tecnologia Intel Optane per gli SSD.
