Una Doppia Verità – Recensione
Il legal thriller è sicuramente uno dei sottogeneri meno trattati del filone noir/thriller. Forse per la sua stessa natura, per il suo modo di porsi (che può essere vario a discrezione dall'autore), per gli argomenti trattati o le modalità con le quali si svolgono i fatti narrati, poiché si parla sempre di raccontare una vicenda più o meno misteriosa, lo rendono poco appetibile e fruibile. Le eccezioni esistono e, guarda caso, sono costituite da delle pietre miliari: “12 Angry Men” 1957 (senza dimenticare i suoi due ottimi remake), Find Me Guilty, entrambi di Sidney Lumet, e “Il Processo” di Orson Welles tratto dall'omonimo romanzo di Franz Kafka, che per primo ha cercato di analizzare le questioni giudiziarie sotto un punto di vista umano. Ora, Una…
