Le CPU AMD Ryzen saranno il punto di svolta per le console next gen? - articolo
Con PlayStation 4 Pro sul mercato e Xbox One X in arrivo a seguire, i settori Ricerca e Sviluppo di Microsoft e Sony sono inevitabilmente concentrati sulla prossima ondata di console. Ci sono diversi dubbi su che tipo di balzo generale sia possibile nel prossimo paio d'anni, e quanto costeranno queste nuove macchine. Ma c'è un aspetto riguardante la loro tecnologia che possiamo estrapolare: la tecnologia delle CPU Ryzen di AMD prenderà il centro della scena, ed il passaggio ad un'architettura CPU migliorata potrebbe avere implicazioni più marcate sui titoli che andremo a giocare.
Questo ci riporta indietro al concetto chiave del bilanciamento hardware, la combinazione specifica di CPU, GPU e RAM nel design di una console. Le console current-gen hanno consentito un vero balzo generazionale in termini di grafica e memoria (quest'ultima è aumentata di un fattore 16x rispetto alla scorsa generazione) ma c'è la netta evidenza che la potenza della CPU sia stata la vittima sacrificale. La CPU AMD Jaguar x86, originariamente disegnata per dispositivi mobile, era effettivamente l'unica scelta disponibile per essere integrata nei SoC di quell'era. Due cluster Jaguar furono accoppiati con una GPU di livello desktop, cosa che ha avuto un notevole impatto sul modo in cui i giochi venivano realizzati. AMD rimane il miglior partner per la prossima ondata di console, che ci aspettiamo arrivi nel 2019/2020, e sulla base di tutto ciò forse Ryzen sarà il 'game-changer'. Infatti, la sua adozione potrebbe avere più impatto nel game design rispetto alla quantità di teraflop della GPU che sarà disponibile con la prossima ondata di console.
Dal punto di vista dell'evoluzione dei giochi, e non solo la qualità della grafica, abbiamo bisogno di un passo avanti in diverse aree del design delle console, un boost dell'hardware che permetta di aumentare il livello di simulazione. Prendete ad esempio Grand Theft Auto 4 su Xbox 360 e PlayStation 3, e confrontatelo con i suoi predecessori GTA3, Vice City e San Andreas. La grafica era evidentemente a un altro livello, ma vi è stato anche un balzo generazionale dal punto di vista della simulazione. Liberty City prende vita come un'affollata e movimentata metropoli, piena di qualsiasi topo di NPC. Ma non è solo la loro quantità ad essere importante. Questi erano infatti dotati di tutta una serie di impressionati comportamenti contestuali: andavano a lavorare al mattino, bevevano caffè, andavano a fare jogging, tiravano fuori gli ombrelli per proteggersi dalla pioggia, ed interagivano anche fino a un certo punto con il giocatore. La qualità della simulazione era stata portata a un nuovo livello rispetto ai titoli della serie della generazione precedente.
