Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Come funziona la retrocompatibilità di Xbox One e Xbox One X? - articolo

Fra i tanti momenti indimenticabili a cui abbiamo assistito sui palchi dell'E3, un annuncio in particolare si è rivelato essere uno dei più grandi conseguimenti tecnologici dell'attuale generazione di console. Due anni e mezzo fa, sotto i riflettori del Galen Center di Los Angeles, Phil Spencer ci ha mostrato come l'hardware di Xbox One fosse in in grado di far girare l'originale Mass Effect per Xbox 360. Al termine di un esemplare periodo di prova il programma di retrocompatibilità è stato lanciato a vele spiegate. Al giorno d'oggi su One possiamo giocare centinaia di titoli Xbox 360, e alcuni di questi sono ora disponibili per Xbox One X con supporto per il 4K. Com'è stato possibile ottenere tali risultati? Come funziona davvero la retrocompatibilità di Xbox One?



Negli anni siamo riusciti a raccogliere solo alcuni dettagli sparsi riguardati il processo di conversione. Sappiamo a grandi linee che gli originali file eseguibili programmati attorno all'architettura PowerPC di Xbox 360 vengono ricompilati in un formato intermedio, poi convertito in x86. Si è parlato anche di un certo grado di compatibilità delle due macchine, con il processore di One capace di agevolare il processo. Ma al di là di questo, le nostre conoscenze tecniche sono sempre state piuttosto scarse. Fino ad ora.



”In sostanza, abbiamo una GPU virtuale, ovvero una GPU di Xbox 360 che abbiamo riprogrammato in x86 e sulla quale facciamo girare l'intero sistema operativo della 360”, ci spiega Bill Stillwell, a capo del progetto retrocompatibilità di Microsoft. “Ogni gioco viene adattato per girare su questa console virtuale ma praticamente è come se venisse eseguito da una 360. Per raggiungere l'obiettivo il team parte da qui e procede attraverso diverse fasi.

Continua la lettura su www.eurogamer.it

11 gennaio 2018 alle 11:10