Il mercato delle GPU sta per normalizzarsi? - editoriale
Gli smanettoni di vecchia data sono avvezzi ai capricci del mercato dell'hardware. Come qualsiasi altro bene di consumo soggetto alle dinamiche di domanda/offerta è da sempre stato suscettibile di influenze esterne alle decisioni di business dei produttori legate alla concorrenza e alla distribuzione. Un esempio? Nel 1999 e nel 2002, una serie di terremoti a Taiwan rase al suolo numerosi impianti facendo schizzare alle stelle i prezzi delle ram per oltre sei mesi.
Dieci anni dopo, nel 2011, un'inondazione senza precedenti dovuta a piogge monsoniche aveva allagato interi distretti produttivi in Malesia, compresa una serie di fabbriche di componenti per hard disk. Questo causò rallentamenti e blocchi nella produzione andando a rincarare i prezzi delle memorie di massa, anche in questo caso per parecchio tempo.
Si trattava di situazioni contingenti legate a disastri naturali e destinate a durare per un lasso di tempo relativamente breve, come in effetti accadde. Le dinamiche di mercato sono invece meno prevedibili, ed è esattamente quanto accaduto nell'ultimo anno, quando, in concomitanza con l'esplosione del mercato delle criptovalute, si è affermata la pratica del mining, portando gli operatori del settore ad una fortissima domanda di potenza di calcolo a basso costo.
