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Secondo uno studio non esiste alcun collegamento tra videogiochi violenti e il comportamento aggressivo degli adole

Un nuovo studio condotto dall'Oxford Internet Institute sostiene di non aver trovato alcun collegamento tra il tempo trascorso a giocare a videogiochi violenti e il comportamento aggressivo dei teenager adolescenti, riporta Games Industry.



Pubblicato su Royal Society Open Science, lo studio Violent video game engagement è "uno dei più definitivi fino ad oggi" secondo l'Università di Oxford.



Mentre molti studi hanno già fatto affermazioni analoghe e contrarie, il professor Andrew Przybylski, ricercatore capo, ha affermato che "l'idea che i videogiochi violenti guidino l'aggressività nel mondo reale è molto popolare, ma non è stata testata molto bene nel tempo".



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15 febbraio 2019 alle 15:20

Condiviso da Garth Brown.Piace a 7 persone

 

Tralasciando il fatto che tutti impongono tasse e fanno quello che vogliono senza considerare il PEGI, per come la vedo io, persone con possibile indole violenta potrebbero giocare a videogiochi violenti ma non è la loro violenza a influenzare le persone di conseguenza.
Nessuno invece considera il danno dovuto alla ripetitività e sovrabbondanza delle notizie di cronaca che circolano nei vari canali, specialmente televisivi. Questo porta ad un'indifferenza e noncuranza (o viceversa allarmismo) verso tutto ciò che ci circonda, facendocelo etichettare come "già visto" o "che si ripeterà" senza che nessuno possa farci nulla. Una situazione di gran lunga più allarmante.

 

Era ora. Ancora non hanno capito che i videogiochi SEMMAI sfogano la violenza del ragazzo in un qualcosa che li diverte.

La violenza (espressione della rabbia) è insita in ognuno di noi. Accresce in base a vari fattori, come può essere un padre violento o manesco o un ingiustia subita ai propri danni o ai danni di un nostro amico.

 

Bè, sono sempre stata dell'idea che la violenza gratuita e premeditata di alcune persone non può essere derivata dall'influenza dei videogame. Rimane per me comunque il fatto che il PEGI andrebbe rispettato maggiormente. Alcuni contenuti, (non solo dei Videogame), non sono adatti a bambini piccoli non ancora in grado elaborare alcune cose da soli. Infatti il rischio di emulazione di azioni violente da parte di chi non ne capisce la gravità appunto perché è troppo piccolo è alto.