Tutte le novità su PlayStation 5 analizzate dal Digital Foundry - articolo
È ufficiale. La 'console di nuova generazione' di Sony si chiama formalmente PlayStation 5, arriverà alla fine del 2020 e porterà con sé una serie di migliorie al controller e, ovviamente, la tanto chiacchierata memoria a stato solido che dovrebbe letteralmente cambiare le carte in tavola nell'industria videoludica. Questi sono stati i punti focali dell'articolo pubblicato in esclusiva dalla rivista Wired, grazie al quale possiamo avere nuove informazioni sul sistema nonostante la maggior parte dei suoi segreti tecnologici rimangano avvolti nel mistero. Leggendo con attenzione, però, si possono scovare una serie di 'piccoli tesori' che aiutano a contestualizzare molti dei leak spuntati di recente in rete.
Sotto il profilo delle specifiche, possiamo iniziare a farci un'idea di quella che sarà la visione di Sony per la next-gen. L'immersione sembra essere l'obiettivo principale del nuovo controller per PlayStation 5 che, da quel che sappiamo, dovrebbe essere molto simile al precedente DualShock 4 con l'eccezione di un 'foro extra' che, secondo l'autore di Wired, Peter Rubin, potrebbe essere dedicato ad un microfono, utile ad attivare un assistente vocale. Mark Cerny si è affrettato a smentire questa possibilità ma ha condiviso una serie di dettagli interessanti che ruotano attorno alla stessa finalità: ricevere maggiori feedback dal gioco tramite il controller.
L'intento è quello di rendere l'utente maggiormente connesso con il proprio gioco facendo leva sulle sue 'sensazioni', stimolandole grazie a quella che viene definita come l'interpretazione di Sony dell'HD Rumble presente nei Joy-Con di Nintendo Switch. Anche i grilletti dorsali dovrebbero ricevere una rivisitazione, riuscendo ora a offrire diversi livelli di resistenza e a restituire, ad esempio, la realistica sensazione di tendere un arco per scoccare una freccia. Tutto davvero interessante. Ci saranno anche alcuni miglioramenti riguardanti la qualità della vita come il passaggio allo standard USB-C per la connettività via cavo e il caricamento della batteria che, questa volta, dovrebbe essere molto più capiente. Allo stesso tempo, però, ci viene confermato che il nuovo pad risulterà comunque più leggero di quello di Xbox (con le pile inserite).
