Coronavirus: un giovane costretto in casa per il lockdown muore per trombosi 'a causa delle troppe ore sui videogio
Dal Regno Unito arriva la tragica storia di un ragazzo che, costretto a stare in casa dal lockdown, è morto per una trombosi che sarebbe stata causata dalle troppe ore passate davanti ai videogiochi.
Il 24enne Louis O'Neil, uno sportivo e allenatore di una squadra di calcio, era stato licenziato e costretto in casa per il lockdown imposto per fronteggiare il contagio da Coronavirus. In questo periodo, il giovane ha trovato rifugio nei videogiochi iniziando a condurre una vita sedentaria davanti al PC.
"Quella di mio figlio è una delle tante morti nascoste di questo lockdown", dichiara il padre di Louis, Stanley, che ha deciso di dare il via a una campagna a favore delle attività fisiche. "Quando sei davanti allo schermo le ore volano", ha continuato il padre del giovane. "L'ho sperimentato anche io stesso. L'ho spinto ad uscire per fare la spesa, ma non potevo pensare che sarebbe stato colpito da una trombosi".
