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Super Mario Bros. compie 35 anni - articolo

L'idraulico baffuto ha concluso la sua odissea. È tornato a casa e ha compiuto, letteralmente, il giro dei mondi e delle galassie. Luigi lo aspetta, lontano dal pericolo e dagli spaventi. Seduti insieme, mangiano funghi e ricordano le vecchie avventure: davanti agli occhi di Mario scorre un ricordo fatto di blocchi di mattoni, monete volanti e nuvole solitarie. Sono i regni dell'indimenticabile Super Mario Bros. Trentacinque anni... sono passati trentacinque anni. E noi lo giochiamo ancora.



Si può dire che la vera storia del factotum italiano di Nintendo comincia da lì. Mario, come personaggio, in realtà ha trentanove anni: apparve nel 1981 in Donkey Kong, in arte Jumpman (carpentiere). Successivamente, fece la sua comparsa in Mario Bros, del 1983, dove si scontrò con i Koopa delle fognature di New York. Diventa idraulico. Due giochi arcade dallo sfondo nero: vedendoli non si può neanche immaginare la ricchezza di nemici, scenari e colori che caratterizzeranno, negli anni a venire, il platform più amato e conosciuto del mondo.



È il 1985 la data che ha cambiato tutto. Il mercato videoludico esce dalla stasi dovuta all'Atari Shock, il crollo finanziario con cui finì la seconda generazione di console. Shigeru Miyamoto e Takashi Tezuka sono tra coloro che determinano, con il loro genio, la ripresa dell'industry. Costruiscono Super Mario Bros disegnando 32 livelli su carta millimetrata. Danno un colore azzurro al cielo dell'oggi famoso Regno dei Funghi. Pensano gli otto mondi, che invasi dalle truppe di Bowser ostacoleranno il cammino di Mario e Luigi, player 1 e player 2 (ad alternanza). Ergono i castelli che fino all'immancabile prova contraria celano la principessa Peach. Inseriscono livelli sottomarini e ricchi di bizzarrie.



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13 settembre 2020 alle 10:40