Josef Fares: 'la rigiocabilità è sopravvalutata, solo una piccola percentuale rigioca un titolo'
Josef Fares, il creatore di Brothers: A Tale of Two Sons e A Way Out è stato recentemente intervistato da VentureBeat in merito al prossimo gioco di Hazelight, It Takes Two. Questa volta, lo sviluppatore ha espresso la sua opinione in modo diretto su un argomento particolare: la rigiocabilità nei videogiochi.
"OK, ecco il punto. Sarò breve. La rigiocabilità nasconde insidie, dovremmo stare molto attenti a parlarne, perché tutte le statistiche mostrano che i giocatori non finiscono nemmeno i giochi. La parte insidiosa è che tutti parlano di rigiocabilità. Ma chi rigioca davvero i titoli? Forse una piccola percentuale di utenti lo fa. Dovremmo concentrarci su quanti giocatori finiscono i giochi".
"Parlando di It Takes Two in generale, sì, puoi rigiocarlo se vuoi. Avrai meccaniche diverse a seconda di come giochi. Ma questa non dovrebbe essere la cosa più importante in un gioco. Riceviamo sempre questa domanda. Non capisco perché. Quante persone ripetono i giochi? Non sono così tante come pensi".

Engicop
Dipende dal genere di gioco. Se mi fai un gioco narrativo, ovviamente il tempo di sviluppo non lo si spende per creare mille variabili che si possono attivare a caso ad ogni run, piuttosto lo si spende per arricchire il più possibile un'esperienza lineare. Se mi fai invece un gioco strategico, oppure uno sparatutto con elementi "skirmish" allora la rigiocabilità diventa un fattore importantissimo da considerare.
Quindi direi che la rigiocabilità, in alcuni casi, la trovo sottovalutata.