Souldiers, un metroidvania a tre facce e bello tosto
Il panorama dello sviluppo di videogiochi in Spagna continua a mantenersi frizzante e fa presagire eredi di buona caratura per nomi già famosi come MercurySteam (Metroid Dread, Castlevania: Lords of Shadow), Pendulo Studios (Runaway, Blacksad) e Tequila Works (Rime, The Sexy Brutale). Tra qualche anno in questa lista potrebbero essere compresi anche i ragazzi di Retro Forge Games, che esordiscono direttamente sul mercato multi-piattaforma con un titolo solo apparentemente “comodo” ma assai più complesso di quello che potrebbe sembrare ad una prima occhiata.
Souldiers è un action-platform con aspirazioni da souls-like, che dietro una pixel-art molto piacevole e colorata nasconde una stratificazione di gameplay a tratti sorprendente. L'intento di fornire un'esperienza quanto più possibile varia è chiaro già dalle schermate iniziali, che oltre ad offrire tre livelli di difficoltà (vi sconsigliamo l'ultimo, almeno all'inizio) dà la possibilità di scegliere con quale dei tre personaggi iniziare l'avventura.
Le classi sono canoniche quelle (Guerriero, Arciere e Mago), ognuna con un equipaggiamento differente che riflette più che chiaramente il rispettivo stile di combattimento. Neanche a dirlo, le ultime due classi sono consigliate a chi preferisca gli scontri dalla distanza, con il Caster ovviamente più orientato alle magie e l'Archer all'utilizzo di archi e frecce. Quest'ultimo ha valori di Energia e Stamina più alti ma pecca in termini di Potenza e Mana. Lo Scout è invece quello con i valori di attacco e difesa più bilanciati ed è l'unico che può utilizzare uno scudo per assorbire i colpi.
