Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Archetype Arcadia – Recensione Speedrun

Siamo entrati nel mondo virtuale di Archetype Arcadia per una recensione Speedrun di una visual novel che cerca (almeno in parte) di staccarsi dai canoni del genere. L'avventura ideata da Water Phoenix e pubblicata su console da PQube ci avrà convinto? Se non avete paura di mostri e strane malattie, continuate a leggere.



Quasi come Adamo ed Eva



In mezzo a tante storie d'amore, stupisce un po' che il tema scelto da Archetype Arcadia sia più serio e oscuro. Ci troviamo in un mondo post apocalittico, in cui una malattia misteriosa ha decimato l'umanità. Il “peccato originale”, questo il nome assegnato al terrificante morbo, ha reso di fatto la Terra un posto inospitale.



A vagare in queste lande semi desolate troviamo i protagonisti del gioco: Rust e Kristen sono infatti fratello e sorella. Il primo, che è anche colui che dovremo interpretare, è riuscito a resistere misteriosamente al peccato originale. Kristen invece ne è affetta, e per mantenersi sana di mente deve entrare di tanto in tanto nel mondo virtuale di Archetype Arcadia.



Questo è infatti l'unico spazio in cui l'influsso del peccato originale si affievolisce, consentendo ai malati di non cadere vittima di pazzia e allucinazioni, finanche ad arrivare a istinti autodistruttivi che hanno portato l'umanità sull'orlo dell'estinzione. Senza troppo addentrarci nella storia, possiamo dirvi che Rust sarà costretto a sua volta a entrare in Archetype Arcadia.



Qui inizierà un gioco nel gioco, dato che il nostro eroe dovrà combattere contro i mostri che popolano il mondo virtuale e cercare alleati, per riuscire a salvare la povera Kristen. Il tutto, ovviamente, mantenendo inalterato lo stile tipico delle visual novel.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2024/01/archetype-arcadia-2.jpg



Il gameplay di Archetype Arcadia



Se, leggendo l'interessante trama di Archetype Arcadia, speravate in qualche variazione sul tema, rimarrete delusi. Al netto di una storia sci-fi incredibilmente affascinante e con alcuni risvolti dark, il titolo di Water Phoenix si mantiene sui solidi e consolidati binari tipici delle visual novel.



Aspettatevi quindi una mole non indifferente di testi a schermo in lingua inglese, accompagnati da immagini statiche realizzate in stile manga dei vari personaggi con cui interagiremo. Non mancano ovviamente varie scelte multiple, che ci consentono di fatto di plasmare il nostro destino e decidere quale strada intraprendere. Da sottolineare che in Archetype Arcadia, a differenza di altre produzioni, le nostre decisioni hanno realmente un impatto sulla storia.



Alcune idee risultano poi talmente affascinanti che meriterebbero un gioco (action) a parte. I personaggi di Archetype Arcadia combattono evocando le loro memorie, che possono però essere distrutte in battaglia, causando amnesie. La caratterizzazione di alcuni NPC è davvero ben strutturata: ognuno ha una backstory interessante da seguire, che ne spiega storia e desideri. Questo ovviamente aiuta i giocatori a calarsi appieno nella storia.



Apprezzabile anche il comparto grafico, con una buona alternanza di ambientazioni e personaggi che, per quanto incredibilmente stereotipati, riescono comunque a farsi piacevolmente ricordare (alcuni più di altri). Discreta la colonna sonora, con alcune tracce molto orecchiabili e altre invece un po' banali. Buono anche il doppiaggio, che sarà però purtroppo solo in giapponese. Difficile quindi affidarsi solo a quello per seguire la storia.



Il Platino di Archetype Arcadia



Visual novel che vai, Platino facile che trovi. Nemmeno Archetype Arcadia sfugge a questa regola non scritta, dato che di fatto sarà sufficiente esplorare ogni ramo della storia per ottenere la scintillante coppa blu. Suggeriamo di utilizzare frequentemente la funzione di salvataggio manuale, così da ridurre il backtracking. Usando le opzioni di skip automatico, comunque, ottenere il Platino non sarà impresa impossibile né tanto meno lunga.




L'articolo Archetype Arcadia – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

5 gennaio 2024 alle 17:00