Street Racer Collection – Recensione Speedrun
Quasi allo scadere del 2025, QUByte Interactive ci fa fare un ulteriore salto nel passato con Street Racer Collection, di cui vi parliamo nella nostra recensione Speedrun. Quello che è stato un anno decisamente prolifico per i retrogamers si conclude pescando dal lontano 1994 un simulatore di guida arcade destinato, ai tempi, a rivaleggiare con il mitico Mario Kart. Accendete i motori e preparatevi a una gara piena di pixel.
Non siamo mica su una DeLorean!
Prima di produrre opere mastodontiche come Assassin's Creed o party game quali Just Dance, Ubisoft si dedicava alla pubblicazione di numerosi titoli di terze parti. Street Racer, un racing game arcade sviluppato da Vivid Image, era tra questi. Apparso su console casalinghe più di 30 anni fa, il titolo vanta anche una versione PlayStation che saranno in pochi a ricordare. Su una console emergente come quella di Sony, opere come Destruction Derby e il mitico Gran Turismo hanno infatti decisamente rubato la scena.
Nonostante questo, QUByte Interactive si è dimostrata incredibilmente volenterosa nel creare una Collection dedicata al titolo, che racchiude al suo interno ben quattro versioni del gioco, ossia quelle pubblicate su Super Nintendo, Sega Mega Drive, Game Boy e MS DOS. Non che in realtà cambi la sostanza, perché a differenza dei moderni racing game, Street Racer vuole semplicemente lanciarvi in corse sfrenate contro vari avversari. Dimenticatevi qualsivoglia trama, ma accogliete otto diversi corridori con uno stile unico e diverse caratteristiche. Abbiamo la bionda formosa, il mostro stile Frankenstein e persino un anziano a metà tra Popeye e Grande Puffo. Quest'accozzaglia improbabile si sfiderà in una serie di modalità, tutte uguali tra i quattro titoli della raccolta.
Potremo infatti cimentarci in un campionato, scegliendo tra coppa di bronzo, d'argento o d'oro o in una sfida testa a testa. I titoli vantano anche una sorta di royal rumble in cui evitare di cadere dall'arena, una versione automobilistica del calcio (tranne la versione MS DOS, che non include questa modalità) e una pratica per allenarsi. Tutto molto ordinario, ma anche estremamente diretto ed efficace, come potrebbe essere un titolo risalente al periodo del mitico SNES. Se poi possa essere sufficiente per farvi innamorare e tenervi incollati alla raccolta, questo è tutto da vedere.

Il gameplay di Street Racer Collection
Ad eccezione che per la tipologia di visuale, i giochi presenti in questa raccolta hanno le medesime meccaniche. Sfideremo vari avversari in piste più o meno basilari (addirittura alcune saranno semplici ovali), schivando ostacoli e cercando di trionfare. Ogni pilota ha un suo speciale attacco per mandare fuori pista i rivali, mentre i tracciati saranno disseminati di ostacoli da schivare. Tutto funziona bene, pur sentendo pesantemente il peso degli anni: i comandi possono essere rimappati ma sono relativamente legnosi, per quanto il team si sia impegnato a renderli più adatti alle moderne console.
Interessanti le varie gallery, che contengono copertine e istruzioni originali, così come la possibilità di modificare alcune opzioni grafiche quali l'aspetto generale e la dimensione dello schermo. Piacevole la versione “perfect”, che pulisce in parte le texture e ravviva i colori. Lo stesso dicasi per le modalità rumble e football, un piacevole diversivo, sebbene in alcune versioni, come quella per Game Boy, si riveleranno più una tortura che un divertimento. Da segnalare anche la presenza del multiplayer in locale fino a 4 giocatori, davvero imprescindibile all'epoca e riportato anche in questa versione riveduta e corretta.
Nel bene e nel male, Street Racer Collection è tutto qui. Si tratta di un racing game arcade che potremmo definire “onesto”, che probabilmente non potrà mai competere con Mario Kart o Crash Team Racing ma che comunque fa il suo e offre un'esperienza tutto sommato piacevole e divertente. Si tratta comunque di un gioco che non prova in alcun modo a innovarsi, se non rimuovendo le scatole power up in favore di mosse dedicate. Inoltre pur trattandosi di una raccolta, le opere contenute sono versioni diverse dello stesso gioco, con tutte le limitazioni del caso.
Il Platino di Street Racer Collection
Quattro versioni dello stesso gioco, quattro set di trofei tutti uguali. Sembra una scelta ovvia, ed è esattamente quella compiuta dal team. L'elenco comprende un totale di 29 coppe, Platino compreso, che vi chiederanno sempre di vincere tutte e tre le coppe, arrivare almeno terzi in una gara, completarne una con un certo numero di giri e segnare un gol nella modalità calcistica. L'unica differenza riguarda il blocco di trofei della versione MS DOS, che non avendo la modalità Soccer ripiega su quella Rumble, che sarà da vincere. Per il resto, un Platino alla portata di tutti, ottenibile in un tempo relativamente basso.
L'articolo Street Racer Collection – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.
