Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Steto96 condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Steto96, aggiungilo agli amici adesso.

MastroN64

ha scritto una recensione su Outcast 2 - A New Beginning

Cover Outcast 2 - A New Beginning per Xbox Series X|S

Ogaè Labta Madè Wata

Difficile recensire A New Beginning senza parlare del suo retaggio. Quel primo Outcast che nel '99 rivoluzionò il mondo dei videogiochi con il suo open world alieno e la sua peculiare grafica Voxel. Con NPC che avevano un nome e una routine specifica, anticipando quanto si sarebbe visto in Shenmue qualche anno più tardi.

Oltretutto i Talan (la razza indigena del posto) avevano (ed hanno tutt'ora) una vera e propria lingua, realmente utilizzabile. Chiaramente non ci sarebbe stato chiesto di impararla ma pian piano termini e usanze sarebbero entrati a far parte delle conoscenze del giocatore a tutto vantaggio dell'immedesimazione.
Non vi erano indicatori sulla mappa a dirvi dove andare e cosa fare, stava al giocatore orientarsi nel mondo alieno di Adelpha parlando con tutti e annotando suggerimenti e indicazioni.

Probabilmente all'epoca non in tantissimi ebbero modo di giocarlo, anche per via degli esosi requisiti minimi.
Oggi è disponibile sui principali store a prezzi stracciati, pure nella migliorata versione 1.1 del 2014 anche se indubbiamente non è un gioco invecchiato benissimo.

Nel 2017 in seguito ad un crowdfunding fallito è arrivato pure un remake dal sottotitolo Second Contact che a mio modo di vedere pur con tutte le limitazioni del caso (primo fra tutti budget irrisorio e diversi glitch e bug) è ad oggi il modo migliore per godersi la prima avventura di Cutter Slade, protagonista di entrambi i giochi.

Cosa che consiglio di fare prima di imbarcarsi in questo secondo capitolo, per due motivi.
Il primo è che recupererete un pezzo di storia ed il secondo che sarete preparati agli eventi del nuovo gioco.

Si lo so, si può godere del titolo pure senza aver giocato il precedente, tant'è che in corsa gli sviluppatori hanno rimosso il 2 dal titolo per non spaventare i nuovi videogiocatori (tant'è che qui su Ludo lo ha ancora, così come nell'immagine degli obiettivi della versione Xbox). Però credetemi che per quanto non sia indispensabile, i riferimenti al primo capitolo sono davvero tanti, a volte ininfluenti , vere e proprie strizzatine d'occhio ai fan ma altre ben più significativi e poco o niente spiegati nel nuovo titolo.

Torniamo però ora al 2024 anno di uscita di questo A New Beginning (che chiamerò ANB d'ora in avanti).
Son passati 25 anni dalla prima volta che Slade mise piede su Adelpha e il mondo non è più lo stesso degli anni novanta. Non lo è più neanche chi scrive, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e dal punto di vista del nostro hobby preferito 25 anni (che già di per se sono un quarto di secolo) equivalgono a vere e proprie ere geologiche.
Outcast non poteva rimanere uguale a se stesso e questo gli sviluppatori di Appeal (composti per buona parte dai componenti del team originale) lo sapevano bene.
Pertanto la formula di base è quella dell'open world attuale con una mappa grande (ma non immensa) e tanti indicatori a schermo ad indicarci la via da seguire.
Sicuramente quest'ultima cosa farà storcere il naso ai puristi, me compreso ma è altrettanto vero che con un mondo di tale vastità e con il pubblico odierno sarebbe stato impensabile fare altrimenti.
Per fortuna però l'identità del gioco non è andata persa. Abbiamo ancora i Talan con cui parlare del più e del meno, la loro lingua, le loro usanze da apprendere.
Questa cosa sarà la principale croce e delizia del gioco.

ANB non è infatti (ancora una volta) un gioco per chi ama sparare prima di pensare o per chi adori la frenesia e l'adrenalina.
Al contrario è una sorta di simulatore di esploratore di mondo alieno, come fossimo novelli Colombo (non il tenente) alle prese con una civiltà aliena.
Infatti ci sarà tanto da chiaccherare e da apprendere ed i ritmi di gioco sono abbastanza compassati. Molte missioni sarebbero equiparabili a fetch quest non fosse che mentre si prepara del buon Lampè (una sorta di birra aliena) o si effettuano i preparativi per l'Okastok (festival della fecondazione), si apprendono man mano nozioni e conoscenze sul meraviglioso mondo di Adelpha.

Non ho usato il termine "meraviglioso" a caso.
Adelpha è veramente stupenda.
Coi suoi biomi diversificati, la sua folta vegetazione, i suoi panorami mozzafiato, la sua flora e fauna uniche, nasconde meraviglie ad ogni angolo e non si può non rimanere costantemente a bocca aperta.
Credo di aver fatto più di 170 screen durante il mio playthrough (ve ne sarete accorti) e sono stato un soddisfatto turista virtuale per tutte le 50 ore che ho impiegato a completarlo al 100%.
Anche perché cotanta meraviglia visiva è sostenuta da una colonna sonora eccellente (che riporta alla mente sonorità dei leggendari Jerry Goldsmith o John Williams) ancora una volta opera del Grandissimo Lennie Moore, già autore di quella del primo Outcast e di tanti altri titoloni come Halo 3, Counter Strike o diversi capitoli di Star Wars.

Tutto questo nonostante il gioco non possa certo contare su un budget ed un comparto tecnico da tripla A e a ben vedere è già un miracolo che qualcuno si sia preso la briga di rilasciare un seguito di Outcast. Probabilmente tecnicamente a 1080p e 30fps sarebbe potuto girare pure su One e PS4 e le animazioni di NPC e protagonista sono abbastanza legnose.
Anche l'ottimizzazione non è il massimo, nel menù si può vedere in un angolo il puntatore del mouse della versione PC e la pagina degli oggetti in basso rimane leggermente coperta senza possibilità di scroll.
I filmati sovente hanno texture che si caricano in ritardo o vanno a scatti e alcune volte l'audio in game si sgrana costringendoci a riavviare.
Mi è anche capitato un glitch sempre nel menù oggetti che mi faceva chiudere il gioco alla pressione del tasto B.

Difetti sicuramente non trascurabili ma che non hanno inficiato più di tanto la mia esperienza. Non ho mai riscontrato bug o crash e tra numerosi salvataggi manuali e automatici non si corre il rischio di rimanere bloccati o perdere i progressi.
Va decisamente molto meglio una volta nel gioco vero e proprio dove non ho riscontrato problemi di sorta. Magari un pò di pop up in certe occasioni o quando si piomba a terra da altezze molto elevate ma niente di che o che non sia presente anche in titoli decisamente più blasonati (e costosi).

Sono presenti due modalità grafiche "qualità" e "performance". Io ho utilizzato "qualità" che è quella di default anche se son solito preferire di norma "performance". Questo perché i 30fps non mi hanno dato fastidio ed essendo stabili (salvo situazioni da finimondo) li ho decisamente preferiti ai 60 continuamente oscillanti dell'altra modalità.

Parla parla (sarebbe meglio scrivi scrivi) non ho ancora fatto nemmeno un accenno alla vera novità del gioco, il jetpack.
Vero protagonista ancor più del povero Slade.
Grazie ad esso infatti sarà possibile spostarsi ovunque in poco tempo. Che sia a livello del terreno, a pelo d'acqua, sotto il mare, fin sopra le montagne più alte o in planata verso terre lontane.
Muoversi è divertente, non ci sono limiti e tra le attività secondarie ci sono vere e proprie fasi platform da affrontare in diverse occasioni.
Oltretutto il jetpack viene utilizzato in modo egregio anche in combattimento. Fase che rappresentava il vero e proprio tallone d'achille del primo capitolo.
Questa volta sarà incredibilmente sfaccettato e ricco di possibilità tra jetpack, corpo a corpo, scudo, armi e poteri speciali assortiti.
Sarà possibile sparare in aria, fiondarsi sui nemici, schivare, effettuare attacchi con schianto e chi più ne ha più ne metta.

La cosa più bella però è la gestione delle armi. Di base avremo a disposizione solo una pistola ed un fucile ma ad entrambe sarà possibile inserire delle modifiche (a loro volta potenziabili) in modo da renderle qualsiasi cosa si voglia. 4 slot per la pistola e 6 per il fucile e 24 modifiche tra cui scegliere.
Potete immaginare quante combinazioni siano possibili. Inoltre è possibile sostituirli in ogni momento a seconda del bisogno. Io ad esempio ho fatto una pistola che spara come un mitra, ha proiettili a ricerca, stordisce i nemici e mi cura ad ogni nemico ucciso.
Peccato che l'I.A. avversaria non sia all'altezza di cotanto ben di Dio e si limiti a venirci incontro o nascondersi dietro un riparo senza attuare vere e proprie tattiche di squadra, quando non se ne resta completamente imbambolata.

Non mancano elementi GDR anche al di fuori del potenziamento armi come le abilità del protagonista in combattimento o in volo entrambe upgradibili mediante degli appositi alberi di abilità.
Sarà anche possibile craftare pozioni di vari tipi o espandere la capacità del proprio inventario.
Chiaramente oltre che nella storia principale nell'open world ci saranno vari tipi di attività e missioni secondarie atte a guadagnare le varie valute o materiali necessari a fare ciò.

Lo so non ho ancora accennato alla storia o a cosa saremo chiamati a fare.
L'ho fatto volutamente perché non voglio rovinarvi nulla visto che pur con qualche buco la trama è piacevole da seguire ed ha dei bei momenti.
Vi basti sapere che come accennato più su vestirete ancora una volta i panni di Cutter Slade, ex marine Americano e duro e puro eroe anni '90, dalla battuta pronta e dal grilletto facile. È anche noto come l'Ulukai, il prescelto salvatore di Adelpha venuto da un altro mondo, questa volta impegnato a sventare un'invasione aliena.
Un protagonista di mezza età fuori dal tempo (un pò come tutto il gioco) che con le sue battute e citazioni ci strapperà più di un sorriso, visto anche che tra i pregi maggiori del gioco c'è quello di non prendersi mai troppo sul serio e mantenere nonostante tutto un tono sempre abbastanza scanzonato.

Tirando le somme questo ANB pur cercando di allinearsi alle produzioni attuali mantiene uno scheletro retrò soprattutto a livello di struttura delle missioni.
Sta a voi decidere se sia un bene o un male.
Come il suo attempato protagonista è fuori dalla sua epoca e non è detto che riesca a ritagliarsi la sua fetta di utenza nel panorama attuale.
Volendo utilizzare una metafora, ANB è come l'armadio della nonna. Emana quell'odore quasi fastidioso da bambino ma che da adulto ti riporta indietro nel tempo e profuma di casa.

8.4

Voto assegnato da MastroN64
Media utenti: 8.4

Steto96

Se avessi un euro per ogni gioco con un DLC che include un tagliapizza gigante/sega rotante avrei due euro, che non è molto ma è comunque strano che sia successo due volte.

Non ci sono interventi da mostrare 😔