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Akar

ha scritto una recensione su Call of Duty: Modern Warfare

Cover Call of Duty: Modern Warfare per PS4

Noi ci sporchiamo, il mondo resta pulito

Con il tempo, ero arrivato a equiparare i vari CoD a una serie di prodotti sempre uguale con piccole variazioni. Altro giorno, stessa merda, per parafrasare il titolo di un livello di MW2.
Ammetto e riconosco che CoD é spesso e volentieri ripetitivo e monotono, sia per temi che per meccaniche, che per design grafico.

Modern Warfare é l'eccezione. Un'eccezione quantomai gradita e piacevole, nel così monotono e grigio panorama degli sparatutto di IW.

Allerta spoiler da questo punto in avanti.

Iniziamo dalle basi. Dalla storia. Senza voler fare spoiler, per una volta la storia non é "Noi americani facciamo sempre tutto giusto" o "I russi sono cattivi". No. Per una volta abbiamo una storia in cui anche gli americani, per quanto incredibile possa essere o sembrare, sbagliano.
È una storia cupa, di uomini determinati a fare la cosa giusta ma troppo spesso frenati da regole e burocrazia, di limiti mai troppo chiari. È la storia di come é nata una grande squadra.
E su tutto questo, una frase, quella che ho scelto come titolo di questa recensione. Una frase che mi ha colpito profondamente.
Nei vari CoD, le forze speciali vengono sempre viste come i super-soldati che fanno sempre la cosa giusta, senza mai fare del male a nessuno che non sia un nemico.
Falso. E questo CoD lo mostra in modo magistrale e crudele.
Non tutte le perdite possono essere evitate, non tutte le missioni filano lisce e non tutti i limiti possono essere rispettati.
Certo, ovviamente ci sono molti punti in cui ai giocatori veterani di CoD parrà di trovarsi in una rielaborazione di qualche vecchio gioco.
Io personalmente stentavo a collocare con precisione Modern Warfare all'interno della timeline, o almeno, ho stentato a farlo sino all'epica conclusione della campagna. Campagna molto più godibile delle altre negli altri CoD, il che ci porta al secondo punto.

Meccaniche di gioco.
Fino a qui siamo stati traghettati attraverso un'ordalia di giochi in cui il più delle volte l'interazione con l'ambiente era minima.
Qui no. Finalmente anche CoD si é evoluto. Selettori di fuoco già presenti sulle armi, un HuD più competente, la possibilità di aprire porte e sporgere il minimo dagli angoli per sparare, oltre all'enorme cambiamento in ambito di modifiche per le armi.
Stupendo! Questo e il comparto multiplayer decisamente ampliato e migliorato nonché privo della discutibile battle-royale rendono questo CoD decisamente migliore dei precedenti.
Le modalità in multiplayer sono rimaste le stesse ma l'interfaccia é migliorata e inoltre, sono state aggiunte le operazioni e la modalità sopravvivenza. Non mi vergogno a dire che sembra abbiano preso il meglio da ogni gioco precedente.
Un ulteriore fattore importante é la possibilità di compiere determinate azioni degne di nota durante la campagna, facoltative ma molto gratificanti.

Grafica.
Ammetto che non dedico troppe parole alla suddetta.
Ma in questo CoD il lavoro é fatto veramente bene. Oltre al fatto che i russi finalmente hanno un setup e un armamento consono alla loro nazione (cosa carente in MW2, dove si vedevano russi con mimetiche improponibili e armi decisamente non appartenenti alle forze armate russe), c'é da considerare l'enorme bellezza dei filmati, dove espressioni facciali e il livello di dettaglio sono notevolmente aumentati. Ottimo davvero.

Concludendo, CoD mi ha spesso deluso, ma questo é stato IL CoD.
Quello che ha seppellito tutti gli altri e pure qualche gioco che a parer mio non ha brillato di luce propria negli ultimi tempi.

Per questo, ritengo che il voto sia meritato.

Alcuni punti sono persi a causa di incongruenze nel finale, riferimenti che confondono.

Akar

ha scritto una recensione su Destiny 2: Shadowkeep

Cover Destiny 2: Shadowkeep per PS4

Qualcosa di stupendo

Non ho molte altre parole: il distacco di Bungie da Activision ha definitivamente sancito un graditissimo cambio di rotta.
Il ritorno di rielaborate ambientazioni storiche, antichi alleati e nuovi nemici è capace di coinvolgere i giocatori (neofiti e veterani) a tutti i livelli. Complice l'enorme quantità di rivelazioni e il salto di qualità compiuto da questo titolo troppo spesso dato per defunto e sempre capace di rialzarsi, spesso e volentieri in modo decisamente clamoroso, non credo di esagerare dicendo che quest'espansione segna definitvamente un nuovo e meraviglioso corso per Destiny 2

Akar

ha scritto una recensione su Sniper Elite 4

Cover Sniper Elite 4 per PS4

Un proiettile alla volta

Avevo già giocato a Sniper Elité 3 ma non a sufficienza e non con sufficiente chiarezza da poter dire la mia al riguardo.

Sniper Elité 4 mi é stato suggerito da un amico. Solitamente prendo i consigli con le pinze ma poi ho visto che é un prodotto della Rebellion, la softwarehouse che ha regalato al sottoscritto capolavori com Star Wars Battlefront I, II e Renegade Squadron (sì, parlo di quelli della Play 2, non dei deprecabili tentativi della EA di lucrare sul brand).

Partiamo dalle cose basilari: se vi piacciono i giochi di sthealth, essenzialmente non rimarrete delusi. Sniper Elité propone una modalità di gioco volta all'infiltrazione e all'abbattimento in sthealth dei nemici. È ovviamente possibile anche entrare di prepotenza sparando a più non posso, ma tale tattica non é incoraggiata dallo stesso sistema di armamento e personalmente, io la sconsiglio.
Avrete a disposizione un menù radiale con armi ed equipaggiamento (mine, esche sonore, medicazioni, bengala e granate, ecc) per decidere come affrontare e smantellare le forze nazifasciste sul territorio italico.
Si potrà passare da tiri di precisione a lunga gittata ad abbattimenti corpo a corpo silenziosi e letali. Si potranno minare i corpi dei nemici o le vie d'accesso. Si potranno sfruttare debolezze strutturali di mezzi per annientarli. O addirittura sfruttare l'ambiente stesso contro i nemici.
Ci sono tre modalità: storia, sopravvivenza e multiplayer. La prima mi pare ovvia, la seconda vede il giocatore impegnato a fronteggiare ondate di nemici, la terza ci vedrà misurarci contro altri giocatori.

In sé la storia di Sniper Elité non differisce molto da quella dei precedenti: In previsione dell'Invasione alleata della Sicillia, i tedeschi hanno sviluppato una nuova arma capace di stravolgere l'equilibrio di forze nel teatro del Mediterraneo. Sarà quindi dovere del Tenente Fairburn infiltrarsi in territorio nemico con l'aiuto dei partigiani italiani.

La grafica del gioco é ottima ed é stata reinserita l'X-ray cam, capace di farci apprezzare al meglio la devastazione che scateniamo sull'anatomia di un nemico. Inoltre, lungo la campagna sarà possibile cercare lettere che permetteranno di conoscere scorci della vita dei soldati tedeschi e italiani durante la guerra.
La colonna sonora era piacevole ma non perfetta.

Purtroppo, il gioco ha anche alcune pecche.

In primis, la storia é bella, ma lineare e relativamente prevedibile.
In secondo luogo abbiamo l'IA nemica. Leggermente deficitaria e fanatica (nello specifico, é accaduto che un nazi si é fatto saltare cercando di stanarmi a colpi di granata...)
Per concludere, gli accenti. Per i tedesci perfetti, davvero. Ma per gli italiani... Parlavano tutti uguali, tutti con la stessa voce. Ed era veramente parlato male: con poca empatia e scarsa considerazione per l'enfasi e dove questa servisse.

Sostanzialmente è stato un bel gioco ma non ci sono impazzito al punto di prendermi i vari DLC (anche perché il gioco in sé può dirsi completo anche senza).

Akar

ha scritto una recensione su Sniper: Ghost Warrior 3

Cover Sniper: Ghost Warrior 3 per PS4

Potenziale sprecato

Ordunque, partiamo dal fatto che mi piacciono i giochi sthealth (se fatti bene, premetto). Un gioco sthealth-open world? Ok. Ci sta.
Ma sempre e solo se fatto bene.

Sniper Ghost Warrior é potenziale sprecato, nel migliore dei casi.
Essenzialmente l'idea di ambientarlo in Georgia e metterci dei ninnoli da raccogliere mi é piaciuta. Bella anche l'idea dell'open world.
In sé, fin qui tutto ok.

I problemi cominciano con i controlli decisamente troppo complicati, con tasti che svolgono più funzioni. Continuano con problematiche varie, tra le quali di salvataggio, e con i nemici che anche a difficoltà bassa-media sembrano avere gli occhi pure sulla schiena.

Il comparto audio non é eccezionale ma neppure male.
Personalmente non mi sono neanche sforzato più di tanto: questo é un gioco che aveva del potenziale per essere molto di più. E ha fallito. I suoi predecessori avevano pure brillato, ma questo no.

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