ChrisMuccio ha scritto una recensione su Streets of Rage 3
Dopo essere già diventato un simbolo del Mega Drive con i primi due episodi, Streets Of Rage saluta la console SEGA con un terzo capitolo che consolida una volta per tutte il nome della serie nella storia dei Picchiaduro a Scorrimento, grazie a un'ulteriore avventura di qualità che apporta pure qualche interessante novità al gameplay e non solo. Ciò detto, Streets Of Rage 3 non riesce comunque a raggiungere l'impatto e le vette qualitative del suo diretto predecessore, segnando un passo indietro rispetto alle meraviglie offerte dal secondo gioco.
Streets Of Rage 3 pone un maggior focus sulla trama, con una maggior presenza di dialoghi e fermi-immagine volti a raccontare l'evoluzione degli eventi. Mr. X ha messo in moto un nuovo, folle piano: creare un esercito di robot attraverso la sua RoboCy Corporation appena fondata ed utilizzarla per ottenere il controllo di Wood Oak City sostituendo tutte le più rilevanti autorità della città con repliche robotiche sotto la sua influenza. Come se non bastasse, per mettere in atto il suo piano, Mr. X ha sparso bombe attraverso tutta la città con lo scopo di distrarre le forze dell'ordine e agire indisturbato. Scoperte le sue intenzioni, il Dr. Zan chiede aiuto a Blaze Fielding per fermare ancora una volta il temuto leader del Syndicate, con la ragazza che accetta subito di intervenire chiamando il suo vecchio amico Axel Stone; si unisce infine al gruppo il giovane Eddie "Skate" Hunter, fratello di Adam Hunter.
Sebbene la trama ed i dialoghi non appaiano particolarmente elettrizzanti, si apprezza lo sforzo di voler dare maggior senso all'evoluzione degli eventi includendo persino finali multipli a seconda della difficoltà selezionata (giocare ad Easy impedisce di andare oltre il quinto stage, sbloccando così uno degli epiloghi negativi del gioco) e di alcune azioni compiute in tempo negli stage finali. Da notare tra l'altro che le versioni occidentali hanno pure una trama modificata rispetto a quella giapponese, ancora più cruda e con dettagli aggiuntivi che la rendono più intensa ed interessante rispetto a quella edulcorata vista sui territori americani ed europei. Non si tratta dell'unica differenza regionale: per fare alcuni esempi, i quattro protagonisti hanno costumi di diversa colorazione rispetto a quelli originali dell'edizione nipponica, e in occidente si registra anche una difficoltà maggiore giocando a Normale, sebbene nel complesso l'opera SEGA non risulti comunque eccessivamente impegnativa, soprattutto per chi già conosce molto bene la serie.
Parlando appunto del gameplay, Streets Of Rage 3 è immediatamente familiare considerato che riprende le basi dei predecessori, presentandosi dunque come un Beat 'em Up frenetico e dal ritmo intenso fatto di combo spettacolari e attacchi speciali dall'impatto devastante. Tra le novità più interessanti, la possibilità di poter effettuare capriole laterali che si dimostrano un'utilissima manovra evasiva, perfetta soprattutto per evitare di ritrovarsi accerchiati dai nemici e potendo così preparare una controffensiva adeguata. In aggiunta, adesso c'è un'apposita barra che, una volta riempita, consente di effettuare l'attacco speciale del nostro personaggio senza consumare nulla della barra vitale (volendo è comunque possibile effettuare il colpo senza l'indicatore pieno, in tal caso si perderà una lieve parte di energia proprio come visto nei predecessori e in tanti altri Picchiaduro a Scorrimento dell'epoca). Queste due aggiunte si rivelano molto più incisive di quanto possa sembrare all'apparenza andando a rendere l'azione molto più dinamica e dando al giocatore un controllo ancora più marcato sul proprio personaggio, fattore che rende Streets Of Rage 3 un vero piacere pad alla mano, già avvantaggiato da una fluidità dei movimenti ancora più sinuosa e veloce dei predecessori.
Le gradite aggiunte devono però fare i conti con stage meno ispirati e qualche Boss Fight sottotono, o quantomeno privi di quella freschezza ed originalità che avevano fatto la fortuna dei primi due Streets Of Rage. La sensazione generale è che questo terzo capitolo appaia il meno incisivo ed ispirato della serie sotto questi aspetti: pur non essendoci nulla di realmente fatto male, anzi, non si rimane colpiti e si avverte una sensazione di già visto costante per tutta la partita. Nemmeno le new entry riescono a smuovere troppo la situazione, con Skate e il Dr. Zan che risultano molto meno divertenti da utilizzare rispetto ai veterani Axel e Blaze.
In positivo c'è però da segnalare un'elevata rigiocabilità grazie non solo al consueto multiplayer cooperativo ma anche e soprattutto per i finali multipli disponibili, quattro in totale, e che possono anche farci accedere a uno stage finale diverso a seconda di quanto accaduto nel livello precedente. Ottenere il True Ending non è un compito facilissimo e potrebbe dunque richiedere più tentativi, ma scoprire ogni singolo elemento del gioco ed approfondire i quattro eroi giocabili di sicuro va tutto a vantaggio dell'esperienza offerta dal titolo SEGA.
Dove però Streets Of Rage 3 si rivela una profonda delusione è a sorpresa nella colonna sonora, terribile ed assolutamente non consona agli standard ai quali Yuzo Koshiro e Motohiro Kawashima hanno abituato i fan con i primi due episodi. Le musiche sono per la maggior parti pessime, composizioni confuse al limite dell'inquinamento acustico, si salvano al massimo un paio di brani un briciolo più riusciti ma per il resto si rimane con tanto amaro in bocca. Un vero peccato considerati che al contrario Streets Of Rage 3 è uno splendore tecnico, forse uno dei giochi graficamente più belli mai visti su Mega Drive: al netto magari di ambientazioni non troppo spettacolari, tutto è comunque curato nei minimi dettagli e si rimane positivamente colpiti soprattutto dalla qualità degli sprites e delle loro animazioni, non solo riguardanti i protagonisti ma anche i Boss ed i normali sgherri che si incontrano attraverso gli stage. Un lavoro davvero da applausi sotto questo aspetto.
Streets Of Rage 3 è dunque oscurato da qualche ombra che non gli permette di brillare quanto sperato, non avvicinandosi all'eccezionale Streets Of Rage II a causa di qualche sbavatura ludica di troppo e un accompagnamento musicale imperdonabile. Le novità che offre sono però azzeccatissime, da giocare rimane comunque godibilissimo, visivamente è uno spettacolo e la presenza di molteplici finali sono un altro importante punto a favore di questa ultima iterazione del brand su Mega Drive.
C'era dunque il potenziale per renderlo il migliore della serie, un risultato purtroppo lontano. Nonostante ciò, resta al tempo stesso un ottimo Picchiaduro a Scorrimento che chiude comunque bene la trilogia e rimane una scelta imprescindibile per gli amanti della serie e del genere, consolidando il nome di Streets Of Rage come un perfetto sinonimo del Mega Drive.
Voto assegnato da ChrisMuccio
Media utenti: 8

