AlerageTheZero ha scritto una recensione su Pitfall: Beyond the Jungle
Sfidare nintendo sul suo stesso campo
Pitfall è una serie importante per il media del videogioco, tuttavia devo fare un grandissimo mea culpa, spesso dico che tutto quello che sta "sotto" al NES è un po' oltre la mia sensibilità da videogiocatore e l'atari 2600 non fa eccezione, la grafica troppo minimale mi fa preferire del tutto le avventure grafiche, la filosofia troppo arcade mi tiene lontano, eppure pitfall avrebbe potuto essere l'eccezione alla regola, quel pitfall per 2600 l'ho giochicciato (solcando i 7 mari ovviamente), ma l'ho giocato così tanto poco che sono sempre stato convinto che fosse a livelli come mario, invece non lo è mai stato, pitfall era figlio della sua epoca, nonostante fosse il proto platform per eccellenza, la mentalità rimaneva quella della sala arcade, non c'erano livelli, c'erano 255 schermate collegate tra loro in cerchio e il gioco finiva quando si raccoglievano tutti i tesori entro 20 minuti, quindi da un lato abbiamo un proto platform con una struttura esplorativa con backtracking praticamente proto-metroid, dall'altra nonostante l'apparenza, un anima arcade e considerando che non sono neanche un gran giocatore di metroidvania, ecco spiegato perchè non sono mai stato attirato da quei pitfall e dico quei pitfall, perchè dopo i primi 2 pitfall, quell'idea è morta, il pitfall che abbiamo qua, che abbiamo avuto su snes o anche quello 3d su ps2, sono tutte cose che in realtà con la filosofia dei primi non c'entrano nulla, questo perchè David Crane non è stato più coinvolto negli sviluppi dopo quei primi titoli ed è lampante perchè sembra che l'eredità di pitfall sia quella di essere la controparte videoludica e fanciullesca di indiana jones, un vero peccato, però questo non vuol dire che tutto quello che è venuto dopo i primi 2 pitfall sia roba brutta, anzi è proprio qui che la mia "sensibilità videoludica" viene finalmente solleticata, perchè lontana dalla filosofia della sala giochi anni 70-80 e con un'estetica riconoscibile, ahimè non c'è narrativa dietro, però mi va bene così.
Pitfall beyond the jungle è la perfetta crasi tra il gameplay lento e ragionato di Mario, la punitività e il level design che si biforca di Sonic e la necessità di memorizzare il livello come in castlevania o ninja gaiden, tral'altro un gioco che se messo a paragone con il primo super mario land ne esce vincitore (grazie al ca, 8 anni dopo è uscito), insomma lo sto incensando probabilmente troppo, però è un gioco con una buona sfida, delle ottime animazioni, una buona estetica, ost carina e mai martellante, varietà nei percorsi che si scelgono, insomma la carne al fuoco è tanta e se proprio devo puntare il dito su un difetto è la facilità del boss finale o al massimo il sistema di password che ho sempre odiato (fortuna che ho giocato tutto su retron 5), se proprio volessi essere stronzo, punterei il dito verso ia monotonia di fondo, nessun power up, nessuna situazione particolare, quando il gioco introduce qualcosa a livello di platforming lo riutilizza più volte in pattern molto riconoscibili, ma per il resto mi sembra che sia veramente un gioco quasi esente da difetti grossi, è un gioco che scorre tranquillo (tra le bestemmie), un bel compitino, un gioco sicuramente di molto sopra la sufficienza.
Voto assegnato da AlerageTheZero
Media utenti: 6.7



