Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

BrianMarshall condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere BrianMarshall, aggiungilo agli amici adesso.

BrianMarshall

BrianMarshall ha scritto una recensione su Gears of War 4

Cover Gears of War 4 per Xbox One

Su Gears of War 4 non c'è molto da dire... semplicemente è una delle saghe più belle che io abbia mai giocato con delle storie, atmosfere e personaggi sempre ben realizzati. Con l'archiviazione della prima trilogia di Marcus Fenix (incredibilmente epica specialmente nel secondo capitolo), in Gears of War 4 vengono narrate le vicende del figlio James esattamente 25 anni dopo gli accadimenti di GOW 3 con la conclusione dell'arco narrativo di Marcus.

Brevemente, in questo quarto capitolo della serie, combatteremo contro "nuovi/vecchi" nemici e capire la loro genesi in una serie di colpi di scena a volte non troppo scontati.
La campagna è realizzata in modo sublime da quasi tutti i punti di vista: tecnico, longevità, varietà, atmosfera. Si passa dagli ambienti soleggiati e ariosi a bunker sotterranei e "alveari" nemici con le varie boss-fight a fare da contorno. Quest'ultime sono altalenanti... alcune sono realizzate molto bene nelle meccaniche, altre un po' meno, ma sempre e comunque spettacolari. La storia, essendo un capitolo di "apertura" verso una nuova trilogia, ha vari punti ancora oscuri che andranno sicuramente sviluppati nei capitoli successivi. Stessa sorte per il finale molto aperto e che certifica la presenza di Gears of War 5 nei prossimi anni. Premesso ciò, la narrazione è godibile, lineare e senza particolari defezioni. Forse una nota di demerito va alla caratterizzazione dei tre nuovi personaggi principali, che risultano un po' anonimi, anche se durante la narrazione ci sono dei momenti drammatici che ci fanno avvicinare molto alle loro sensazioni e al loro umore. A livello tecnico, su Xbox One, la resa finale è eccezionale. Finalmente si vede sfruttato come si deve l'Unreal Engine 4, con giochi di luce, effetti particellari e texture a livelli altissimi. Le ambientazioni sono incredibilmente ben realizzate e senza un minimo calo di prestazioni in nessun frangente di gioco, nemmeno nelle situazioni più concitate. Comparto sonoro molto buono, musiche all'altezza che accompagnano le varie situazioni e ost al pari della vecchia trilogia. Inoltre il doppiaggio italiano risulta essere ben realizzato senza i fastidiosi cali di volume e inesistenza di espressività degli attori che si possono riscontrare in altri titoli.

Per quanto riguarda la longevità, siamo su un buon livello... anzi, ottimo. Ho completato la campagna a difficoltà normale in circa 12 ore e mezzo... bel risultato per uno shooter. Non ho avuto modo di testare a fondo il comparto PvP, ma senz'altro da quel che ho visto, mi è sembrato come sempre ben fatto. La modalità "Orda 3.0" invece ha subito alcune piccole variazioni, ma tutto sommato si attesta su un livello consolidato già dai precedenti capitoli.

In conclusione, direi che Gears of War 4, secondo me, rappresenta un ottimo inizio per questa nuova trilogia dedicata a James Dominic Fenix, sia a livello tecnico sia narrativo, che getta le basi per una nuova storia e nuovi personaggi tutti da scoprire.

9

Voto assegnato da BrianMarshall
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.7

BrianMarshall

BrianMarshall ha scritto una recensione su Blues and Bullets

Cover Blues and Bullets per Xbox One

Blues and Bullets è la storia alternativa di Elliot Ness, non quella che abbiamo visto nel film "Gli Intoccabili" di Brian De Palma, ma una storia completamente diversa e rinnovata. Un vero e proprio universo parallelo noir, dai toni spiccatamente cupi e malsani.
Il gameplay non rappresenta una vera e propria novità, anzi, si tratta di un riciclo di titoli molto simili come "The Walking Dead" e "Wolf Among Us" di Telltale Games. Si tratta dunque di muovere il nostro personaggio in ambienti chiusi non troppo ampi e di farlo avvicinare ai punti d'interesse per andare avanti nella storia. La cosa che lo contraddistingue dai giochi citati sopra a cui Blues and Bullets si ispira fortemente è l'impossibilità di gestire in alcun modo la telecamera. Un po' come accadeva nei primi Resident Evil. A noi toccherà solo muovere il buon Elliot con l'analogico sinistro e il gioco cambierà inquadratura autonomamente. Una scelta francamente un po' in controtendenza, ma che non compromette più di tanto la bontà del titolo. Le indagini, inoltre, sono gestite molto bene, con un menu che racchiude tutte le prove per poi posizionarle nel punto giusto per ricostruire gli eventi e risolvere il caso.

La storia è il classico thriller-noir con lo stile grafico in bianco e nero con alcuni elementi in rosso, come accade per fare un esempio in "Sin City". Stile che a me personalmente piace moltissimo. Rende il tutto oppresso e cupo così come deve essere se si vuole narrare una storia di crimini e feroci serial killer come in Blues and Bullets.
Lato tecnico nella media. Senza infamia e senza lode, probabilmente la scelta del bianco e nero è stata adottata anche per controbilanciare evidenti limiti tecnici e per non accentuarli più di tanto.

In conclusione, Blues and Bullets presenta una storia abbastanza interessante (anche se si parla del solo primo capitolo). I presupposti per una buona trama ci sono tutti. Gameplay un po' farraginoso e gestione della telecamera inesistente. Gli evidenti limiti tecnici sono stati saggiamente "mascherati" con l'uso dello stile bianco e nero.

7

Voto assegnato da BrianMarshall
Media utenti: 7.8

BrianMarshall

BrianMarshall ha scritto una recensione su FIFA 14

Cover FIFA 14 per Xbox 360

Lo trovo un gioco per lunghi tratti assolutamente ingiocabile. Pieno di bug, situazioni assurde, comandi non reattivi, contrasti aerei realizzati da schifo, portieri ridicoli e momentum a palla. Inoltre basta con Caressa e Bergomi che hanno scartavetrato i coglioni, basta menu scattosi con un frame rate bassissimo e basta con ste collisioni fatte veramente male (anch'esse buggatissime). Insomma, BASTA!
Ragazzi, aprite gli occhi. Fifa ormai non si rinnova dal 2009 che, secondo me, rappresenta tutt'oggi il capitolo migliore della serie.
Questo non raggiunge minimamente la sufficienza. Per me è un NO.

P.S.: Non so come sia la versione next-gen, se ha i menu scattosi, se ha un gameplay così a tratti ridicolo o dei ritardi nelle risposte dei comandi così allucinanti. Come è evidente, parlo della versione Xbox 360.

5

Voto assegnato da BrianMarshall
Media utenti: 7.7 · Recensioni della critica: 9

BrianMarshall

BrianMarshall ha scritto una recensione su Dead Rising 3

Cover Dead Rising 3 per Xbox One

Assolutamente divertenti le prime quindici ore di gioco, terribilmente noiose le successive dieci. Ho notato una certa ripetitività di fondo e una trama banalissima. Certo, creare armi e veicoli assurdi e impensabili è divertente, non dico di no, ma fino ad un certo punto. Ammazzare zombi in continuazione non è sinonimo di divertimento, parliamoci chiaro. Serviva qualcosa che rivoluzionasse il franchise, come ad esempio, ampliare l'esplorazione anche in zone di montagna... o di mare, un sistema di guida migliore, la possibilità di guidare qualche velivolo, un sistema di crafting, un tocco di survival e strategia in più. Potevano letteralmente sbizzarrirsi. Che ne so, magari potevano darci un solo rifugio nella mappa che doveva essere difeso di tanto in tanto, migliorarlo nel corso del tempo. Un po' in stile State of Decay.

Cioè, potevano fare qualcosa in più e le idee di certo non sarebbero mancate. Si sono limitati a fare il compitino e via, ecco Dead Rising 3 con trentordicimila zombi a schermo e niente più. Peraltro il lato tecnico non è nulla di che, e il frame rate in più di un'occasione cala e si sente parecchio.

Sono rimasto molto deluso. Potevano fare un qualcosa di diverso, penso... o magari sono io che fantastico troppo.

7.5

Voto assegnato da BrianMarshall
Media utenti: 7.7 · Recensioni della critica: 7.8

BrianMarshall

BrianMarshall ha scritto una recensione su Grand Theft Auto V

Cover Grand Theft Auto V per Xbox 360

Scrivo finalmente un parere abbastanza breve e sommario dopo mesi e mesi di utilizzo sia della modalità "Storia", ma soprattutto di quella "Online".
Comincio col dire che GTA V è finalmente ritornato un GTA a tutti gli effetti, con ampi spazi cittadini e, soprattutto, ampi spazi di pura campagne in cui perdersi e cazzeggiare. San Andreas è più viva che mai e questa reincarnazione, in GTA V, è veramente perfetta.

Allora, la storia l'ho finita dopo cirrca 36 ore di gioco, di cui probabilmente la metà passate a fare tutt'altro che le missioni principali. Quindi penso che, a conti fatti, la trama possa durare dalle 13 alle 15 ore di gioco... non di più. Storia che comunque resta abbastanza godibile fino alla fine, anche se la missione finale, in cui bisogna fare quella famosa scelta, lascia un bel po' di amaro in bocca. Potevano sicuramente fare qualcosa in più, magari spalmare i diversi finali su più missioni e non in una sola, affrettando il tutto in un tripudio conclusivo non molto credibile.

Molto bella, invece, è la resa grafica d'insieme, che offre scorci e tramonti assolutamente indimenticabili. Di sicuro il meglio che si possa trovare su Xbox 360. Non condivido per niente la mancata possibilità di esplorare gli interni, se non esclusivamente nelle missioni principali. Pecca non da poco. Però, facendo un ragionamento plausibile, sarebbe stato troppo avere un'ambiente di gioco così mastodontico e, allo stesso tempo, modellare anche gli interni in tempo reale. Impossibile da ottenere sulle vecchie console.
Abbastanza ricco anche il comparto online del gioco. Ti porta via parecchie ore di gioco, divertendoti molto, soprattutto in compagnia di amici. Infatti, giocare a GTA Online senza essere in gruppo vocale in chat o comunque con qualcuno che si conosce, è veramente noioso. In più posso aggiungere che ogni singola missione online le avrò fatte almeno una ventina di volte, arrivando, nonostante la compagnia, ad essermi inevitabilmente stufato. In fondo, fare e rifare le stesse missioni troppe volte non è il massimo. Attendo qualche contenuto aggiuntivo. (rapine, ndr)

Penso che Grand Theft Auto V sia uno dei migliori titoli della scorsa generazione e che tutti dovrebbero giocarlo, anche solo per vedere quanto è fuori di testa Trevor o quanto Michael sia, in effetti, la copia digitale di Tony Soprano (imho). Franklin mi è sembrato, sinceramente, il più "debole" fra i tre protagonisti, il solito nigga tamarro americano.

Detto questo, fanculo e giocate GTA V!

9

Voto assegnato da BrianMarshall
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 9.7

Non ci sono interventi da mostrare.