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killerklown

ha scritto una recensione su Super Mario Bros. Deluxe

Cover Super Mario Bros. Deluxe per GBC

Premetto che questo gioco l'ho terminato nel lontano 1999, quando mio padre mi comprò il mio primo Game Boy Color come regalo per aver superato l'esame di quinta elementare (esiste ancora?).
Questo è uno dei titoli più classici e soprendentemente freschi della lineup del GBC. Contiene l'intero Super Mario Bros. più una serie di livelli inediti (in realtà sono varianti di alcuni livelli, per la maggior parte) che permettono di allungare ulteriormente la longevità e che propongono sfide diverse (trovare le uova degli Yoshi, raccogliere oggetti, ecc). Oltre a questo, Super Mario Bros. Deluxe contiene una serie di minigiochi e oggetti sbloccabili che da bambino mi avevano letteralmente incollato allo schermetto del GBC. Ad esempio, una mia lunghissima fissa per questo gioco, dipendeva dall'album delle fotografie. Si trattava di un album da sfogliare (nel gioco) che conteneva le fotografie di alcuni dei personaggi, nemici e oggetti, più importanti del gioco, o perfino scene rappresentative (non nello stile pixel - ancora non andava di moda - ma nello stile cartoon). Perché mi ero fissato con un album di fotografie? Beh, perché era possibile inserire delle didascalie alle foto, e queste didascalie potevano essere perfino piccole musichette da comporre con il sistema di note musicali del gioco. Una roba molto semplice, mi pare che queste musichette non erano nemmeno polifoniche, ma io mi ci ero chiuso a morte e avevo scritto musichette originali per ogni singola foto (e devo dire che un paio erano pure belle fiche, anche riascoltandole dopo che ero cresciuto)!
Oltretutto, erano i tempi dei libretti nelle scatole dei giochi e quindi avevo questo librettone di un centinaio di pagine (tipo quello di Rayman per PSX) pieno di disegni di mario, descrizioni e consigli! ... Quello che oggi spacciano per guida strategica, insomma!
Super Mario Bros. Deluxe è uno dei migliori remix del gioco originale Super Mario Bros., pieno di extra, attività speciali, minigames e con uno stile classico senza le forzature che dobbiamo subire continuamente oggi tra pixel-qua e pixel-là. E personalmente ci sono attaccato sentimentalmente in maniera così forte, che me ne frego dell'oggettività e gli do un bel 10, tiè!

10

Voto assegnato da killerklown
Media utenti: 8.6

killerklown

ha scritto una recensione su Her Story

Cover Her Story per PC

Her Story è uno di quei giochi che non pensavo mi sarebbe potuto mai piacere.
Generalmente io sono sempre stato contro i giochi fatti di lunghe cinematiche o composti soltanto da videoclip sullo stile di Dragon's Lair o dei ben peggiori DVD games. Ebbene, questa volta devo dire che mi sbagliavo di grosso! Infatti Her Story mi ha dimostrato ampiamente che se si ha talento e cuore, si riesce a tirare fuori un capolavoro di videogame anche soltanto con dei video.
Her Story è un gioco dalle interazioni molto limitate: avete l'interfaccia di un database che contiene una serie di videoclip registrati durante un interrogatorio svoltosi nel 1994. Tramite questo database, dovrete cercare delle parole chiave che vi permetteranno di vedere soltanto 5 dei videoclip trovati (anche se i risultati della ricerca saranno maggiori), e dalla visione di questi video, dovrete scoprire il mistero che si cela dietro questo vecchio caso.
Insomma, Her Story permette di vestire i panni di un investigatore (sort of) che deve barcamenarsi con frasi dette a metà o fuoricontesto, bugie, segni del corpo, cercando di scavare più a fondo possibile nella vita di chi parla alla telecamera. Questo è l'unico gioco della mia vita che mi ha costretto a prendere appunti (5-6 pagine) per riuscire a terminarlo. Chapeau al buon Sam Barlow, che ci ha regalato una vera perla e ci ha dimostrato che anche un gioco semplice sullo stile dei DVD game (quasi!), può essere un masterpiece!

9.5

Voto assegnato da killerklown
Media utenti: 8.1 · Recensioni della critica: 8.6

killerklown

ha scritto una recensione su The Banner Saga

Cover The Banner Saga per PC

Poche volte, nella storia dei videogames, un team di sviluppo si è presentato con un primo titolo tanto potente e ben realizzato. Stoic è una di queste talentuose eccezioni.
The Banner Saga è un videogame che si pone a metà tra l'avventura testuale e il tattico a turni. Forte di una grande capacità narrativa e di un'ambientazione fantasy tradizionale ma per nulla banale, il gioco immerge totalmente fin da subito. A spezzare la monotonia che potrebbe sentire il giocatore meno paziente, ci sono le frequenti battaglie tattiche a turni piuttosto stilizzate, se pensiamo ai capostipiti del genere come XCOM e Shadowrun, ma compensano con forti influenze RPG (i personaggi aumentano di livello e possono avere equipaggiamenti magici o più inclini al loro stile di combattimento).
Si tratta di un battle system tattico piuttosto accessibile, per i rookie del genere, ma nonostante questo, a tratti offre sfide per niente banali (ma nulla a che vedere con i giochi sopracitati)!
I personaggi sono tutti caratterizzati benissimo e nessuno di quelli che incontrerete, utilizzerete o con cui parlerete, vi sembrerà banale o uno di quei personaggi che ci stanno per riempire dei vuoti narrativi o di gameplay.
La trama non ve la sto a spoilerare, ma vi assicuro che è una delle più profonde ed epiche che ho giocato e il finale... pardon, i finali, hanno una connotazione fortemente cinematografica e sono poesia per gli occhi.
The Banner Saga è un gioiello del panorama indie che consiglio caldamente a chiunque ami l'arte del videogame.
Io, personalmente, non vedo l'ora che esca il secondo capitolo! :D

9.5

Voto assegnato da killerklown
Media utenti: 8.4 · Recensioni della critica: 8.3

killerklown

ha scritto una recensione su Dishonored

Cover Dishonored per PC

Dishonored è uno dei titoli più belli che ho giocato negli ultimi anni! Due delle sue caratteristiche principali, sono la storia accattivante e il gamplay vario e originale, per gli standard degli FPS.
Dishonored è uno stealth/action FPS nello stile di Thief, a cui il nostro Corvo (il protagonista di Dishonored) ha furtivamente sfilato il trono da sotto il sedere.
Nel gioco viene raccontata la storia di Corvo Attano, il lord protettore dell'imperatrice di Dunwall che, per una qualche ragione che non vi sto a spoilerare, viene disonorato e bandito da Dunwall.
A questo punto, si fa la conoscenza di un tipo che è a capo di uno strano clan che insegna a Corvo una strana arte magico-spirituale di un universo parallelo.
A questo punto, inizia il gioco, ambientato in una città che somiglia moltissimo a una Londra vittoriana steampunk, giocando con un particolarissimo stile misto di armi a distanza, armi bianche e arti magiche.
La trama di Dishonored è aperta, quindi il finale dipenderà strettamente dalle azioni compiute e dallo stile di gioco con cui si affrontano le varie missioni. Più le azioni di Corvo saranno violente e più questa violenza si rifletterà sulla città di Dunwall, che diventerà sempre più cupa e disperata. Un esempio è visibile grazie alla peste, che dilaga in Dunwall. Questa enorme piaga, che crea ratti mutanti assassini, aumenterà d'intensità con la quantità di cadaveri lasciati in giro dal giocatore e di conseguenza, la città sarà sempre più immersa nel caos.
Dunwall è uno dei più suggestivi e ben costruiti ambienti virtuali che abbia mai visto in un videogame. E' un impero pulsante di vita con una sua politica, i suoi vip, le sue religioni, gli scandali, crimini, criminali, bande e tutto ciò che ci si potrebbe aspettare da una città vera. Il gioco prevede una buona quantità di missioni secondarie che presenteranno alcuni particolari e ben caratterizzati personaggi secondari (talmente fatti bene da non sembrare affatto ininfluenti nella trama) e situazioni che non hanno nulla (o quasi) a che fare con la missione principale di Corvo.
Un altro plus, secondo me, è la grande presenza di libri, canti, poesie e diari che permettono una visione più approfondita della vita e della cultura di Dunwall e dei suoi personaggi (compresi quelli secondari!).
Il livello di dettaglio dei NPC e degli ambienti è impressionante e aumenta ancora di più l'esperienza immersiva del giocatore.
Insomma, Dishonored è davvero un gioco da comprare e giocare!
In quattro parole: grandi atmosfere, grande gamplay!

10

Voto assegnato da killerklown
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.9

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