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P_Daniele

ha scritto una recensione su Senua's Saga: Hellblade II

Cover Senua's Saga: Hellblade II per Xbox Series X|S

Il primo capitolo di hellblade aveva lasciato dei dubbi in chi lo aveva giocato, da una parte c'era chi si lamentava e avrebbe preferito vedere il gameplay completamente rimosso, dall'altra parte c'era chi si aspettava un titolo più vicino alle precedenti opere di questo studio, con molti più combattimenti.
Io personalmente non mi sento di appartenere a nessuna di queste parti, trovando particolarmente ben riuscito anche dal punto di vista ludico, un gameplay che ovviamente non era il focus della produzione ma che aiutava a spezzare bene l'avventura, aggiungendo qualche cosa di diverso dai titoli che vogliono solo raccontarti una storia.
Hellblade 2 decide di percorrere un percorso differente, avvicinandosi alla prima opzione di chi non era interessato alle fasi di combattimento, ma senza rimuoverle del tutto.
In questo seguito si è deciso di puntare quasi interamente sulla parte narrativa e di esplorazione, rendendo le parti di combattimento meno oppressive, senza più essere circondati dai nemici ora lo scontro si baserà su combattimenti ancora più brutali ma sempre 1vs1, questo ovviamente non implica che in uno scontro ci sarà un solo nemico, ma che lo scontro verrà gestito che il nuovo nemico ci cercherà di attaccare soltanto una volta sconfitto l’avversario che stiamo affrontando, rimuovendo lo spiacevole rischio di essere colpiti alle spalle.
Risulta particolarmente complesso da spiegare, non c’è da immaginarsi il gameplay dei primi capitoli di assassin's creed dove vediamo gli avversari immobili, qui vedremo un solo nemico, e appena sconfitto il nuovo avversario ci assalirà in qualche modo.
Il titolo quindi abbraccia in pieno il tipo di racconto che voleva fare originariamente, sacrificando la peculiare meccanica del sentire tramite audio se un nemici si trova dietro di noi, ma concentrandosi di più sul trasmettere ancora meglio il difficile viaggio che la protagonista dovrà compiere, con scontri molto più fisici e brutali, e un’ottima cura per le animazioni degli scontri.
Gli scontri contro i boss hanno subito un cambiamento dal primo capitolo diventando più scenici, e meno impegnativi, detto che alcuni scontri continuano ad offrire un minimo di sfida.
Anche lato esplorativo ci saranno piccoli cambiamenti, da primo a livello di ambientazione, il titolo specialmente nella fase iniziale ricorda i paesaggi norvegesi, i paesaggi in generale sono sempre meravigliosi, ma però si nota di più l’effetto corridoio, dato che un ambiente così aperto risulta più difficile impedire di andare in certe zone, e quindi capita di trovare sassi bassissimi che impediscono il passaggio.
A parte questa cosa la struttura del viaggio l’ho trovata molto meglio gestita rispetto al primo capitolo, senza dover tornare indietro su strade già percorse come accadeva nel primo capitolo quando si sconfiggeva un boss.
Gli enigmi bene o male saranno rimasti invariati, ma diffidate da chi dice che saranno uguali a quelli del primo, se è vero che il gioco inizia facendoti fare quello, ben presto verranno accantonati per passare ad altro, e in generale non si sente che si fa una cosa per tutto il gioco, riuscendo a gestire gli enigmi meglio, mettendone meno e gestendoli meglio.
Anche i collezionabili saranno meglio nascosti, e questa volta si divideranno in due diversi.
Il primo come quelli del primo capitolo, mentre i secondi dove dovremo trovare delle facce nella pietra e usando la concentrazione sbloccare un passaggio segreto dove al suo interno custodirà il nuovo collezionabile.
L’audio binaurale torna alla grande dopo il primo capitolo che probabilmente rimane ancora ad oggi uno dei migliori lavori mai fatti, e in questo secondo capitolo si perfeziona ulteriormente dal punto di vista dei sottotitoli.
Nel primo capitolo si sovrapponevano, e in molti casi proprio non li mettevano.
Mentre qui si è fatto un lavoro ancora migliore, mettendoli sotto i sottotitoli classici, e mettendoli pure posizionali, quindi appariranno a sinistra, al centro, oppure a destra in base a dove arriveranno le voci che sente la protagonista.
Ovvio che comunque rimane difficile riuscire a leggere tutto nelle occasioni in cui parleranno sopra i dialoghi.
Hellblade 2 ritorna alla grande facendo quello che gli riusciva meglio, e limitando le componenti meno riuscite, ma è ovvio che se vi aspettavate un maggior focus nella parte ludica potreste rimanerne delusi, persino se avete apprezzato il primo capitolo.
Ma se da hellblade volete hellblade difficilmente potrà deludervi.

8.8

Voto assegnato da P_Daniele
Media utenti: 8.3

P_Daniele

ha scritto una recensione su Dragon's Dogma: Dark Arisen

Cover Dragon's Dogma: Dark Arisen per Xbox One

Sono passati 11 lunghi anni da quando provai per la prima volta dragon's dogma, e una volta arrivato nella città principale lo mollai molto presto, ritrovandomi in un corridoio da scendere e dove c’era da affrontare un boss che ti continuava a buttare di sotto facendoti ricominciare tutto da capo.
E dopo questi 11 anni la situazione non è molto migliorata, arrivato alla stessa missione l’ho fallita per lo stesso motivo, ma questa volta sono riuscito a superarla al secondo tentativo grazie alla collaborazione del boss che invece di buttarmi di sotto ha gentilmente deciso di suicidarsi.
Anche la risalita non è stata delle migliori con le pedine che ti dicono di correre via, ma che poi rimangono a combattere e quindi rimangono a morire.
In generale le pedine non le ho trovate mal gestite, ma se decidi di fare un personaggio più di supporto tipo il mago alcuni boss risultano essere pressoché imbattibili, dato che te fai poco danno e le pedine molto spesso non colpiscono i punti deboli, senza contare che capita di rado che muoiano sparendo completamente dalla mappa, non facendomi capire che sia successo.
Il combattimento in generale non l’ho trovato ben gestito, non tanto per le possibilità ma per il bilanciamento, ritrovandomi spesso con nemici che richiedono veramente troppi attacchi per essere sconfitti, ma come detto forse questo è stata colpa della classe che ho deciso di fare.
Un altro grosso problema è una generale poca chiarezza, da alcune missioni che non si capisce che vogliono farti fare, fino a non sapere il livello consigliato, ritrovandoti a percorrere molta strada per poi scoprire che è disseminata da mini boss, mentre se facevi un’altra missione che ti hanno affidato ci sono nemici che sconfiggi facilmente.
Questo porta ad andare abbastanza dritti nella storia, ma il gioco nasconde diverse secondarie che aggiungono pezzi di narrativa importanti, oltre ad altre classi, però non è facile trovare cosa è interessante fare se il gioco è disseminato da secondarie dove scortare gente che va pianissimo.
La mappa è molto interessante da percorrere, per cercare i vari tesori o grotte, ma risulta anche molto vuota, e mettere una stamina che si esaurisce dopo qualche secondo di certo non aiuta negli spostamenti, anche perchè il sistema di viaggio rapido è decisamente molto fantasioso, e necessita quasi una conoscenza pregressa dei luoghi chiave della mappa.
Fortunatamente la stamina non viene consumata dentro le città, ma fare avanti e indietro per le missioni del duca risulta abbastanza ripetitivo pure con la stamina infinita.
Fortunatamente la versione dark arisen viene in aiuto al giocatore, sia mettendo delle pietre del teletrasporto, sia dandoti una pietra per teletrasportarsi che non si spezza mai.
Anche la nuova mappa viene a patto con la consapevolezza che la mappa aperta non era la parte più riuscita del gioco, proponendoci un mega dungeon da esplorare pieno di segreti e boss.
Il gioco naviga continuamente su alti e bassi dove però gli alti sono pochi mentre i bassi sono più incisivi e riescono a penalizzare la godibilità generale del titolo.
Questo non implica il fatto che non possa piacere e anzi se si apprezzano di più determinate caratteristiche possono far dimenticare le problematiche più marcate.
Ma è evidente che il gioco aveva bisogno di una maggiore cura, che si spera grazie al successo di questo primo capitolo possa arrivare con il secondo capitolo.

7

Voto assegnato da P_Daniele
Media utenti: 8 · Recensioni della critica: 7.8

P_Daniele

ha scritto una recensione su Animal Well

Cover Animal Well per PS5

Animal well riesce a realizzare un'impresa non semplice, quella di fare un metroidvania dove non si combatte, ma si esplora e si risolve enigmi.
Ma ovviamente ci saranno anche delle minacce, minacce alla quale dovremo evitare o al massimo spaventarle per passare oltre.
L’esplorazione se inizialmente risulta troppo confusionaria, dandoti davvero troppe possibilità e davvero poca chiarezza su cosa fare e dove andare, però ben presto capiremo che questa confusione è molto ordinata, passato un primo momento di spaesamento ben presto si inizierà ad interiorizzare il mondo di gioco, sbloccando sempre più possibilità per interagire con esso, con sempre più strade che collegano le varie zone della mappa.
Il risultato finale è veramente splendido, ritrovandoci in un mondo dove è bello perdersi perchè si trova sempre dove andare, oltre a tanti piccoli segreti.
La mappa di gioco è disseminata da tante stanze piene di enigmi da risolvere, e molti segreti nascosti al suo interno, ma se non siete fan dei muri segreti potreste non apprezzarlo troppo.
Ottima anche la possibilità di sperimentazione dei vari oggetti che otterremo, dove se usati in modo creativo ci permetteranno di sbloccare molto più di quello che un oggetto normale potrebbe offrire.
Infine il comparto tecnico seppur molto basilare risulta super curato nei dettagli, o negli effetti di certi oggetti sull'ambiente.
Se non vi farete spaventare da un inizio non gestito perfettamente, il gioco ha davvero moltissimo da offrire, dimostrando che si può fare davvero moltissimo anche senza investire molto.

9

Voto assegnato da P_Daniele
Media utenti: 9.3

P_Daniele

ha scritto una recensione su Ghostrunner 2

Cover Ghostrunner 2 per PS5

Ghostrunner porta nelle tre dimensioni quel tipo di gameplay alla hotline miami, basata su stanze da ripulire dove sia noi che i nemici moriranno in un singolo colpo, ma in questo capitolo si è osato andare oltre aggiungendo tante belle cose, ma dove non tutte funzionano alla perfezione.
La prima cosa che mi viene da citare è la moto, che è sia molto bella nelle sezioni chiuse, ma è altrettanto brutta nella mappa più aperta dove si incastrerà letteralmente in ogni angolo della mappa.
Anche la mobilità del personaggio è tanto approfondita con diverse meccaniche, alcune persino che faranno comparse per singoli livelli, ma dove non tutte saranno super approfondite e non sempre perfette.
Anche gli scontri sono tanto belli quando funzionano ma anche abbastanza frustranti se mal gestiti, come il primo boss che letteralmente esce dallo schermo e ci attacca alle spalle, e ovviamente è morte istantanea, fortunatamente questo è un caso isolato, nella maggior parte del gioco la sfida è quasi sempre ben gestita e mai troppo semplice.
Il gioco come detto inizialmente ci consiglia di esplorare molto rapidamente le mappe, ma allo stesso tempo la struttura delle mappe non sempre facile da esplorare, e molti collezionabili che potenziano pure il protagonista rallentano molto il ritmo dell'esplorazione, un po’ come gli ultimi due capitoli di doom, senti la necessità di correre, ma non lo puoi fare se desideri potenziarti.
Anche la gestione dei checkpoint non è sempre ben gestita, per lo meno nelle fasi platform dove capiterà di dover rifarsi una lunga sessione di salti se si sbaglierà, e se si sbaglia perchè il protagonista non si aggrappa un po’ da fastidio.
Seppur cade nell'errore di aggiungere forse troppe novità senza testare accuratamente se tutto funziona bene, l’immediatezza degli scontri super frenetici aiuta parecchio ad apprezzare qualche piccolo errore, grazie ad un gameplay che difficilmente potrà essere trovato noioso e dove riparti subito dopo una sconfitta per migliorarti fino a superare la zona.

7.7

Voto assegnato da P_Daniele
Media utenti: 8.4

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