Raito93X ha scritto una recensione su Dark Souls II
A Lie will remain a Lie!
Dark Souls 1 è come un incontro di pugilato: hai il tuo avversario davanti e devi studiare le sue mosse mentre utilizzi tutte le tue abilità e conoscenze per reagire e vincere il combattimento.
Dark Souls 2 è come un incontro di wrestling: hai il tuo avversario davanti e mentre ti prepari ad affrontarlo arriva qualcuno alle tue spalle a spaccarti una sedia sulla schiena per poi bloccarti sulle corde mentre il tuo sfidante ti corca di mazzate senza che tu possa reagire.
Quando ho finalmente, dopo anni, giocato in prima persona DS2 non ero blind. Avevo già visto svariate run online e sentito critiche e insulti di ogni tipo verso il gioco, ma ho comunque provato a esperire l'opera cercando di rimanere più neutrale possibile volendomi godere l'avventura al netto dei suoi svariati problemi.
Lo giuro, ho provato con tutto me stesso a rimanere positivo, soprattutto nei momenti in cui transitavo per quella maestosa e commovente bellezza che è Majula, con i suoi scorci, la sua atmosfera, la sua musica calda e accogliente.
Ho provato... e ho fallito, o forse rinunciato, o entrambi.
Giocare Dark Souls 2 è diventato progressivamente un lavoro più che un divertimento; il suo completismo un compito più che un piacere.
Passo dopo passo, via dopo via, Drangleic mostrava le sue debolezze, le sue scelte sbagliate, dalle più piccole e "insignificanti" (ma che sommate non lo erano più) a disastri di game design meritevoli del licenziamento immediato delle "menti" colpevoli di certe idee, e non parlo solo dei fottuti campi glaciali che Non sono stati vergognosamente sistemati nemmeno nella Scholar.
Se DS1 era splendidamente adattabile alle proprie fantasie e stili di gioco, DS2 priva poco a poco il giocatore di ogni estro creativo costringendolo a giocare alle Sue regole per evitare inutili frustrazioni e garantirgli efficienza e controllo del campo.
È tutto da buttare? No certo; rimane un discreto action che intrattiene per svariate ore attraverso numerose suggestive ambientazioni (certo bei paesaggi, peccato per gli interni vuoti e anonimi), parecchie bossfight (di cui solo 1/5 degne di tale nome e ancor meno veramente brillanti) e una storia (Storia, non Lore, che qui non ha alcuna coerenza né interna né col predecessore!) che, toccando certe corde, può coinvolgere ed emozionare grazie a certi personaggi e temi che guidano l'opera.
Sono poi da lodare e premiare certe idee di gameplay nate e in parte rimaste bloccate in questo capitolo, come il dual wielding, i falò ascetici e un NG+ originale e differente da una nuova partita. Lascio al gusto personale poi certi elementi da GDR classico come danni e resistenze elementali estremamente dipendenti da build e setup del momento.
Detto ciò, a parere personale il pregio più grande di DS2 rimane indubbiamente l'aver "costretto" il buon Miyazaki, per salvare la dignità della Saga, a regalarci quel meraviglioso gioiello che è stato Dark Souls 3. Al netto di ciò, per fortuna questo grande inciampo produttivo è servito almeno come grezzo prototipo e base di quel che sarebbe poi diventato il famoso "DS2 2", che prende le migliori idee e ispirazioni del lavoro di Tanimura elevandole e raffinandole per dare vita a quel grandioso Open World che è stato Elden Ring.
Voto assegnato da Raito93X
Media utenti: 8.2 · Recensioni della critica: 9



