Raito93X ha scritto una recensione su Brothers in Arms: Road to Hill 30
Appuntamento col Destino 🪂
Ahh, si riconosce proprio un FPS dell'era pre-CoD; niente esplosioni esagerate e continue e niente spettacolarizzazione e scene da Hollywood, solo la dura e cruda realtà della guerra vissuta attraverso le vicende storiche di un gruppetto di disperati durante lo sbarco in Normandia nella WW2. Questo primo capitolo di una trilogia (La serie si sposterà poi su console portatili e mobile con port e una trilogia reboot, "morendo" nel 2014, tranne per un...pinball a tema e un paio di vaghi annunci per il futuro, tra cui una serie TV) è anche differente dai classici FPS dall'approccio del "vai e spara chiunque ti intralci la strada". Lo scontro diretto e frontale è disincentivato e sconsigliato. Non sei un eroe, l'One Man Army che affronta schiere di nemici da solo incurante del pericolo; sei un soldato come gli altri, che rischia di morire entro pochi secondi passati fuori da una copertura. Gli HP sono pochi, anche a livello Normale, e non ci sono "rigenerazioni magiche" o cure miracolose (come riportato sul manuale di gioco) a curarti le ferite. Tutto si basa sul gioco di squadra e sulla strategia di posizionamento, propria e dei compagni che saranno ai nostri ordini, con la possibilità di piazzarli in punti da noi scelti e chiedere un fuoco di copertura costante sui gruppi nemici, in modo da tenerli occupati (un indicatore apposito segnala quanto essi siano sotto controllo) mentre noi, da soli o con altri membri, aggiriamo le difese nemiche prendendoli ai fianchi o alle spalle, col minor rischio possibile, pena una rapida e inesorabile sconfitta. Anche i propri "fratelli d'armi" sono assolutamente fragili e mortali (se uccisi saranno assenti per tutta la missione corrente e ritorneranno solo alla successiva), difatti seppur ci sia la possibilità di ordinar loro un assalto diretto contro le postazioni nemiche, il 90% delle volte finirà in un massacro. Ciò si tramuta in una buona difficoltà media del gioco che ci spinge anche ad affrontare al meglio ogni sezione per non ritrovarci al checkpoint successivo senza salute (il gioco ti concede una cura solo dopo un buon numero di morti per pietà 😄) o compagni di squadra a supportarci. Diverso è invece il discorso nei pochi capitoli dove ci sarà concesso il comando di uno o più carri armati, non controllabili da noi ma trattati esattamente come membri del team. Qui il gioco diventa quasi triviale, dovendo semplicemente mandare i carri all'assalto diretto delle postazioni nemiche, distrutte velocemente dalla potenza dei cannoni dei nostri mezzi (ma ci troveremo anche a volte nella situazione opposta). Nel complesso il gioco si traduce quindi nell' avanzamento lento e calcolato, mirato alla conquista di ogni posizione nemica, avendo cura dei propri compagni e del loro utilizzo. A livello di shooting ho trovato la mira abbastanza imprecisa (secondo una recensione che ho letto anche questo per realismo, non so), soprattutto stando in piedi e in movimento, con la telecamera decisamente ballerina e diversi colpi andati a vuoto anche a distanza ravvicinata. A livello di armi (molto belle e anche accurate, a quanto ho letto) si distinguono tra armi americane con cui iniziamo ogni missione (2 più qualche granata) e quelle tedesche che troviamo sul campo, che ho purtroppo trovato sempre molto meno efficaci e utili. È comunque difficile esaurire le munizioni anche iniziali. Oltre alla campagna c'è una sezione multiplayer che non ho minimamente calcolato, e una sezione extra di documenti storici e sullo sviluppo del gioco, sbloccabili finendo la storia a tutte le modalità. Graficamente è mediocre pure per l'epoca (almeno su PS2), e l'audio italiano dei dialoghi è un completo disastro, con intere scene mute, in ritardo e testi tradotti veramente male. Molto meglio invece gli effetti sonori, tra spari e bombe che aiutano l'immersione sul campo di battaglia. Non mi convinceva all'inizio, ma l'atmosfera che si respira ti fa empatizzare con quei poveri ragazzi lanciati in un impresa disperata in mezzo al fuoco nemico e mi ha infine conquistato, soprattutto oggi, pensando a quanto l'umanità idiota ancora ami trucidarsi a vicenda per scopi politici o religiosi, senza mai veramente impararne la lezione. Giocherò sicuramente anche i 2 sequel della trilogia originale!
Voto assegnato da Raito93X
Media utenti: 8.1


