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Romanthekid

ha scritto una recensione su Balatro

Cover Balatro per PC

Texas Hold'em? No. Balatro!

Proprio come Vampire Survivors, anche Balatro è stata una sorpresa inaspettata. Un roguelike a base di carte da poker con punti da fare, jolly da ottenere e boss con debuff da battere? Un’idea tanto strana quanto funzionale, perché gioco alla mano, si tratta di una combinazione vincente.

All’inizio di ogni partita possiamo scegliere il mazzo con cui iniziare (se ne sbloccano altri andando avanti nel gioco) che prevedono determinati debuff al nostro gioco: Meno mani, meno scarti, meno soldi guadagnati etc etc… L’obiettivo sarà arrivare all’ottavo ante, anche se poi il gioco può proseguire virtualmente all’infinito. In ogni ante dovremo affrontare tre sfide, il piccolo buio, il grande buio e il boss che si differenzia dai primi due in quanto applica un nerf per il round tutto suo.

Si tratta di un gioco facile da imparare, ma molto vasto se lo si vuole padroneggiare. Non conta solo la fortuna di avere delle buone carte, ma anche un pizzico di strategia nel costruire una build con Jolly e consumabili che ci possono favorire potenziamenti e moltiplicatori nel corso della giocata.

Il comparto grafico è molto colorato e le musiche molto orecchiabili, anche se dopo un po’ le disattivo perché in sessioni lunghe danno alla testa. Si tratta infatti di uno di quei giochi dove una partita tira l’altra e oggi, dopo più di cento ore, ancora mi capita di ricadere nel loop.

Assolutamente consigliato, ma provoca dipendenza.

9

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 8.7

Romanthekid

ha pubblicato un'immagine nell'album Film e Serie TV

Fin dal trailer questo film mi ha incuriosito. Vuoi per il concept che mi ha ricordato molto “Prossima fermata: paradiso” con Meryl Streep, vuoi per il cast che mi sembrava particolarmente azzeccato oppure semplicemente per la curiosità di vedere come andava a finire, cosa che il trailer instilla per bene.
La trama è basilare: Larry e Joan sono sposati, e prima muore lui, poi muore lei, e si ritrovano nell’Aldilà… O perlomeno nella stazione di scambio, dove dovranno scegliere l’eternità in cui rimanere per, beh, sempre. Tuttavia il Twist è semplice, il primo marito di Joan, morto in guerra 67 anni prima, è rimasto tutto il tempo ad aspettarla nella stazione di scambio, in quanto follemente innamorato. Ora Joan dovrà fare una scelta: Passare l’eternità con il suo primo grande amore spezzato o con l’uomo con cui è stata sposata per 65 anni.

Seppur i temi siano abbastanza seri, come la morte, l’amore e l’eternità, il film non si appesantisce mai abbastanza, rimanendo perlopiù leggero in tutta la sua durata. Anche momenti più introspettivi vengono ritratti bene ma mai in maniera troppo pesane. Si tratta di una commedia romantica/drammatica, dove il dramma è solo spruzzato qua e là.

Molto interessante il concetto dell’Aldilà espresso dal film, anche se non viene approfondito più di tanto e le poche informazioni sono funzionali alla trama.
Il cast è ottimo, con particolare menzione per Miles Teller che convince parecchio nel ruolo del marito che vuole conquistare la moglie per passare l’eternità con lei. Ma il film lo aiuta parecchio visto che, tendenzialmente, è incentrato principalmente su di lui.

Consigliato se volete un film leggero, non un capolavoro, ma un paio d’ore che passano piacevolmente.

Romanthekid
Cover Cyberpunk 2077: Ultimate Edition per Xbox Series X|S

La superficiale ma non irrilevante bellezza di Night City!

Ci sono voluti circa cinque anni, ma alla fine sono riuscito a giocarmi fino alla fine Cyberpunk… Con tanto di DLC. Ne è valsa la pena.
Dopo un lancio a dir poco merdoso e una sequela di patch che sono state un vero e proprio periodo di sviluppo continuato per il gioco, si è finalmente trovato una quadra soddisfacente ed è riuscito a diventare quello che doveva essere al lancio (più o meno).

La storia del gioco parte in maniera basilare, indipendentemente dal lifepath che sceglieremo. Potremo partire come un corporativo già ben piazzato in una multinazionale, come un nomade che viveva fuori dai radar prima di abbandonare la sua famiglia o come criminale da strada che punta a essere un pezzo grosso. In qualsiasi modo si scelga, sostanzialmente cambia la missione inziale (30 minuti circa) e qualche opzione di dialogo in più. Fine.
Una grande occasione sprecata? Forse, ma bene o male il gioco, dopo che conosciamo il buon Jackie riprende ritmo e ci fa pensare un po’ meno a quello che poteva essere e un po’ di più a quello che sarà. E quello che sarà è una botta di emozioni in un mondo veramente eccezionale, e forse il migliore mai fatto per quanto riguarda l’immersione, a patto di rimanere nei vincoli delle missioni primarie e di alcune importanti secondarie. È chiaro che la struttura narrativa della storia principale e di alcune appendici siano state il punto focale nella creazione dell’esperienza. Fuori da questo binario l’esperienza diventa un po’ come il classico open world, con fetch quest, missioni di polizia e qualche collezionabile da trovare. Robetta di contorno che non fa troppo rumore.

Nel complesso una grande esperienze, specialmente se accompagnata all’ottimo DLC Phantom Liberty, che a parer mio parte un po’ lento, ma poi ingrana che è un piacere. Se dovessi dare un voto alla storia e al world building, sarebbe un bel 9. Tuttavia un gioco non è fatto solo di storia, e il gioco ahimè ha un po’ di problemi tutt’oggi, alcuni tecnici, altri di filosofia del gioco.

Graficamente il gioco è meraviglioso, sia dentro night city che fuori, con molti luoghi iconici come il deserto, i megaedifici, Pacifica, Japan Town e cos’ via. Ma sfortunatamente sotto questa coperta ci sono ancora molte cose che più di una volta mi hanno rovinato l’immersione. Il sistema del traffico ha ancora un po’ di problemi, visto che basta anche blandamente andare addosso a una macchina, per mandare l’autista in modalità psycho e diventare un pirata della strada. Altre volte durante le sparatorie i nemici sembrano presi dal demone della stupidità e stanno fermi a farsi sparare (o la IA si impalla e si blocca). Altre volte stiamo camminando per strada e per qualche motivo l’IA del gioco decide di tirarci sotto. E’ chiaro che alla radice vi siano un po’ di difetti che probabilmente sono troppo di basso livello per essere risolti. Si tratta comunque di piccolezze che hanno inficiato un po’ sull’esperienza e sull’immersione, ma non hanno inficiato sulla soddisfazione.
Per quanto riguarda invece le musiche e l’audio nulla da dire, si tratta di uno dei giochi più ispirati da questo punto di vista. Mi sono ritrovato più volte a fischiettare la OST (i pezzi dei Samurai) e il lavoro svolto è stato ottimo. Menzione d’onore per il doppiaggio in italiano, veramente ben fatto che poco ha da invidiare quello inglese. Ottimo il fatto che Keanu Reeves sia stato dato a Luca Ward, anche se alcune linee di dialogo fanno sentire il microfono. Penso che non sia stato mixato bene in alcune parti.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma il sunto tendenzialmente è questo. Gran bel gioco, con ancora alcuni piccoli problemi che però spesso e volentieri rovinano l’immersione. Ottima storia e ottima esperienza, ma una volta usciti da quel binario l’open world è fine a se stesso. L’aggiunta di case da comprare, macchine e veicoli da possedere e la possibilità di avere un partner sono abbastanza superficiali (chiaramente messe dopo come contentino. Tuttavia la base per un seguito con i coglioni ci sono tutte, e se in CD Project non sono completamente rincoglioniti, il seguito dovrebbe uscire come Dio comanda.

8.5

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 8.5

Romanthekid

MAGA… Make America Great Again.

Pensavo di fondare un partito su questa filosofia. Lo slogan sarebbe fantastico. Facciamo l’Italia Grande Ancora.

Chi aderisce al FIGA?

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