La prima Fantasia Finale!
La prima Fantasia Finale!
Nel Dicembre del 1987 il mondo era strano. La guerra fredda era alle battute di chiusura, la Germania era ancora divisa in due, Cecoslovacchia e Yugoslavia esistevano ancora e gli italiani si sfregavano le mani all'idea del mondiale del 1990 nel caro buon vecchio stivale. Succedevano anche altre cose, sicuramente degne di nota, ma solo una che ancora oggi risuona nella mente di tutti i videogiocatori. Che la si ami o no, che abbia deluso (di sicuro tanto) nel corso della sua storia o abbia dato gioie e che piaccia o meno il genere di cui fa parte, Final Fantasy vedeva la luce in quel mese e quell'anno.
Io invece mi sono avvicinato alla serie Final Fantasy relativamente tardi, cominciando con il decimo capitolo che, ovviamente mi ha aperto un mondo. Nel corso degli anni ho poi giocato gli altri capitoli che mi capitavano a tiro, ma non mi è mai ricapitato di giocare il primo fino a quando non venne rilasciato su iOS. Li la mia prima esperienza con il primo capitolo, anche se durata solo un 5/6 ore non per demeriti della versione, ma per la mia avversione a giocare da mobile. Tuttavia con l'uscita della Pixel Remaster e l'inserimento su Game Pass del primo capitolo mi sono detto perché no?
Dopo una ventina di ore circa e dopo aver completato il gioco al 100% posso dire solo che Final Fantasy rimane un esperienza piacevole e godibile e incredibilmente più attuale di quello che pensavo. Sì, alla radice si tratta di un gioco con combattimenti a turni e incontri casuali, con una trama abbastanza superficiale, ma piacevole. Partiremo con i nostri quattro eroi della luce che nella missione di salvare una principessa dal malvagio ex cavaliere Garland, scopriranno che il rapimento stesso era solo l'inizio. Quindi via alla ricerca dei cristalli che ci permetteranno di distruggere Chaos, l'entità che minaccia il mondo.
Il gioco è vecchio stile, quindi a parte poche occasioni abbastanza lineari in cui verremo instradati nel percorso, nella maggior parte dei casi il gioco ci dirà “Eccoti il mondo, trova tu dove cazzo devi andare. Buon divertimento”. Sarà necessario esplorare il mondo e parlare con le persone, tutte quelle che trovate in giro (Non si parla di moltissime, è per sempre un gioco del '87). Seppur un'iniziale senso di smarrimento, il gioco mi ha catturato e anche se in alcune occasioni ho dvuto ahimè consultare una guida in quanto era fin troppo criptico, il fattore divertimento non è mai venuto meno.
Oltre a una pulizia generale della grafica e a una rimasterizzazione delle splendide musiche del gioco, il gioco aggiunge anche due funzionalità extra che ho trovato particolarmente utili. La prima e il x2 alla velocità di movimento che in alcuni dungeon diventa un toccasana. In secondo luogo la possibilità di disattivare gli incontri casuali in qualsiasi momento (eccezione fatta per quelli legati alla trama), che si è rivelata molto utile alla fine, quando avevo già il party livellato e stavo andando verso la parte finale del gioco.
Grande gioco dopo quasi 40 anni.