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Romanthekid

ha scritto una recensione su Gears of War 2

Cover Gears of War 2 per Xbox 360

Bigger is better. Non sempre, ma stavolta sì.

Dopo il grande successo di Gears of War su Xbox 360 gli sviluppatori hanno avuto molti margini per migliorare la formula, e sembra che li abbiano usati assolutamente tutti.

Il secondo capitolo di Gears migliora tutto quello che può, partendo da una trama più corposa, con maggiore focus sui personaggi (specialmente Dominic) e sul mondo di gioco, un ampliamento mastodontico nella varietà delle situazioni e nelle ambientazioni, e un sacco di migliorie nel gameplay (ora meno legnoso) con maggiori possibilità armi in mano. Ovviamente tutto con un miglioramento grafico non indifferente. Ancora oggi giocato su Xbox One X con i 4K nativi fa la sua porca figura.

La storia riprende pochi mesi dopo dalla conclusione del primo capitolo, con Jacinto, la capitale dei COG, pronta a mobilitarsi in massa per un assalto di larga scala proprio sul territorio delle locuste. I nostri protagonisti della squadra Delta avranno sia nuovi nemici che nuovi alleati, come Tai Kaliso e Dizzie, che saranno giocabili in co-op in alcuni capitoli o nel vasto multiplayer. Come scritto sopra la storia è stata molto migliorata e approfondita, scavando un po' di più nei rapporti tra i personaggi e nella loro caratterizzazione. Non siamo davanti a una trama da Oscar, ma non mancano comunque momenti epici e momenti commoventi.

Purtroppo la tara di questo gioco era proprio il multiplayer, che funzionava... Beh, di merda. Sebbene le modalità fossero tante, compresa la magnifica introduzione di Orda, il gioco per alcuni mesi dal lancio era piagato da seri problemi di matchmaking e stabilità. Nonostante non mancassero i giocatori, il matchmaking durava una quaresima e spesso si veniva buttati fuori dalla partita, con bestemmioni incorporati.

Ormai giocarlo per il multiplayer è pressoché inutile. Non ho neanche controllato se i server fossero attivi durante la mio ultima run, tuttavia giocarlo per la campagna, specialmente se volete riscoprire la trilogia originale, è assolutamente una buona idea. Per ora il capitolo migliore della saga.

9.5

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 9.1

Romanthekid
Romanthekid

ha scritto una recensione su Thief of Thieves: Season One

Cover Thief of Thieves: Season One per Xbox One

Tutti a rubare.

Vista la sua imminente uscita dal catalogo del Game Pass, e visto che lo avevo in lista, quale momento migliore di giocarlo se non il suo ultimo mese di disponibilità?

Il gioco ci mette nei panni di Celia, apprendista del famigerato ladro Redmond (uno tra i più grandi di tutti tempi) che dopo un lavoro non andato propriamente secondo i piani si trova a dover partire per l'Italia, dove con l'aiuto di un amico di Redmond, Altamura, si troverà con una crew tutta nuova per prepararsi al colpo grosso. La storia è tratta da un fumetto che purtroppo non conoscevo, ma fortunatamente il gioco ci da tutte le informazioni necessarie per capire i personaggi e gli eventi. Un po' come The Wolf Among Us, che poteva essere capito anche da chi il fumetto non l'ha mai letto. Narrativamente il gioco ha una trama basilare, ma sufficientemente interessante per tenerci incollati durante la sua breve durata, con qualche colpo di scena qua e la.

Il gameplay è la tara di questo gioco. Si tratta di un Stealth Game con funzioni molto basilari inframezzato da sessioni Visual Novel con risposte a scelta multipla che avranno leggeri effetti sulla trama. Per quanto il gioco dia l'illusione di permettere molteplici approcci, ci si rende conto molto presto che i modi di agire sono due o tre, e tutto molto simili tra loro. Tuttavia sono molto carine alcune differenze e alcune vie che si aprono con scelte fatte nei capitoli precedenti. Magari una foto in un ufficio che faremo notare a Celia potrebbe essere la chiave di volta di un capitolo successivo, o magari no. Chissà. Insomma, poche variazioni nel flusso della storia/gioco, ma buone.

Purtroppo l'intelligenza artificiale demente rompe un po' l'illusione, rendendo il gioco facile. Molto facile. L'unica difficoltà ci sarà nelle sessioni di fuga con una telecamera pensata dall'anticristo che non ci farà collidere con oggetti e muri. Anche graficamente il gioco non brilla. certo, ha una componente Cel-Shading che ne maschera la povertà, ma tenendo conto che si tratta di un gioco a basso budget e tratto da un fumetto, non ci farete neanche caso. Gioco da provare se amate lo stealth (anche quello semplice semplice) o se siete fan del fumetto. Senza infamia e senza lode.

7

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 7

Romanthekid

ha scritto una recensione su Gears of War

Cover Gears of War per Xbox 360

Comincia la maratona Gears

Gears of War non fu uno di quei titoli che mi spinsero all'acquisto di una Xbox 360, devo ammetterlo. Anzi, per un'anno buono neanche mi ricordavo dell'esistenza di questo TPS sulla console che avevo preso principalmente per giocare ad Halo 3. Tuttavia dopo centinaia di ore sul titolo Bungie necessitavo di una boccata di aria fresca, e quella boccata era proprio Gears of War.

Sapevo che il titolo era considerato benissimo dalla community, quindi non ci pensai due volte ad acquistarlo, ma mai mi sarei aspettato di trovarmi tra le mani un vero e proprio gioiello.

Il primo Gears aveva una trama affascinante che ben si amalgamava con l'atmosfera cupa e grigia che permeava tutta la campagna. Era tutto sporco, arrugginito, e la sensazione di star combattendo una piaga invincibile dalla parte di un'umanità allo sbando era veramente molto forte. Molti riferimenti nella trama non vengono approfonditi nel gioco (Asphio Fields, le guerre Pendulum, i motivi dell'incarcerazione di Marcus e l'odio iniziale di Hoffman verso lo stesso), tuttavia ci dava sufficienti informazioni per permetterci di appassionarsi a quella missione. Noi non dovevamo avere i background di quei personaggi, il gioco non prevedeva di darceli, dovevamo solo sapere che avevano una missione e quella andava portata a termine.

Lato gameplay Gears ha perfezionato e sdoganato una meccanica che è diventata un must in tutte le produzioni odierne, il cover system. Passare da una copertura all'altra e sparare dalla stessa era allora come oggi il cuore pulsante del gioco. Il gunplay ci permetteva di sentire il peso delle armi che andavamo a impugnare e risultava veramente esaltante ammazzare i nemici con fior fiori di proiettili o con un bel taglio netto con la motosega (una delle armi più geniali mai inventate nel medium il buon Lancer).

Graficamente il gioco è conosciuto anche per aver dato un primo vero assaggio di Next Gen, con ambienti spettacolari e modelli ben definiti. Ancora oggi si difende benino, anche se per i giocatori nuovi di sicuro rimane consigliata la Ultimate Edition. Si tratta comunque di un gioiello che ha dato il via a una delle saghe più importanti del genere non solo per Microsoft, ma per il mondo videoludico tutto.

9

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 9.1

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