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Microsoft deve chiarire la sua posizione sul gaming PC - editoriale

Si fa un gran parlare dei piani di Microsoft per la nuova Universal Windows Platform (UWP) ma in ambito di gaming si considera quasi sempre l'effetto che questa nuova filosofia avrà sul futuro di Xbox, con la piattaforma console che diventerà a tutti gli effetti un'estensione dell'ecosistema Windows 10. I possessori di Xbox dovrebbero considerare in generale questa novità come un vantaggio: la UWP rappresenta un netto cambiamento nella strategia console di Microsoft, che stravolgerà per molti versi il panorama attuale, ma nel complesso darà agli utenti una maggiore possibilità di accesso a software e funzionalità. Per il popolo delle console, non è un cattivo affare.



Osservando il tutto dalla prospettiva di un gamer PC, invece, si potrebbe essere molto meno entusiasti delle novità in arrivo. Certo, la possibilità di sfruttare giochi e applicazioni su più device UWP differenti è interessante, ma avverrà al costo del passaggio all'architettura Universal Windows Application (UWA), i cui pro e contro sono ancora ampiamente dibattuti all'interno dell'industria. Molti sviluppatori (tra cui Tim Sweeney di Epic Games) credono che le applicazioni UWA saranno più limitate e "chiuse" rispetto agli attuali programmi PC, e che siano essenzialmente concepite per dare a Microsoft molto più controllo sull'ecosistema Windows.



Ovviamente il problema non riguarda gli utenti Xbox: il software per console può essere pubblicato unicamente dal detentore di piattaforma, oppure su licenza ufficiale. Passare ad un modello simile su Windows, però, rappresenterebbe un'enorme perdita di libertà della piattaforma, un'idea che al momento gli sviluppatori non stanno prendendo molto bene.

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20 marzo 2016 alle 12:40

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