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Perché gli sviluppatori AAA puntano sui giochi come servizi e l'universo indie si sta concentrando su sempre meno g

Rami Ismail non è semplicemente il cofondatore di Vlambeer (Ridiculous Fishing, Luftrausers e Nuclear Throne) ma è in generale una personalità estremamente rispettata e ammirata all'interno dell'industria videoludica. Le sue opinioni sull'attuale stato del nostro medium non possono che incuriosire ed essere analizzate con particolare attenzione.



Come riportato da Rock Paper Shotgun, Ismail, ha ricoperto il ruolo di moderatore in una serie di incontri organizzati in quel di Barcellona in occasione del Gamelab. In questi incontri lo sviluppatore ha espresso la propria opinione sia sullo sviluppo AAA che su quello indie. Ecco gli elementi più interessanti trapelati dai suoi interventi:



Gli studi AAA si stanno suddividendo cercando di adattarsi a un mercato più ristretto in cui il pubblico tende a scegliere un numero minore di giochi in cui investire grandi quantità tempo. Da questo deriva la crescita dei giochi come servizio: vista la necessità di mantenere delle entrate regolari gli studi più grandi devono mantenere dei giochi che continuano ad esistere nel tempo, cercando contemporaneamente delle opportunità per il futuro. Il mondo AAA sta sempre più prendendo ispirazione dai giochi più piccoli e un esempio evidente è Epic che con Fortnite ha guardato a quanto fatto da PUBG.

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4 luglio 2018 alle 11:40

 

Fra qualche anno gli indie sostituiranno i tripla a di una volta, che frattanto saranno diventati l'equivalente ludico di cinepanettoni e blockbuster americani